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09 Luglio 2008
Non sono d’accordo sul disegno di legge Alfano perché non rappresenta una priorità per il paese ma solo per Berlusconi.
Oggi sono intervenuto nel dibattito nella discussione generale sul ddl Alfano nel modo seguente: ( link per il video )

Signor Presidente, signor Ministro, non condivido il suo provvedimento, anche se ritengo che sia un fatto positivo che il Governo intenda abbandonare la maldestra volontà di bloccare decine di migliaia di processi per sospenderne uno. Tuttavia, il Governo, avrebbe potuto manifestare questa intenzione più apertamente, invece lei, ancora l'altro giorno, si è dilungato sostenendo che sareste andati avanti. Credo che si possa discutere di questo aspetto, anche perché avevo dato volentieri l'adesione al disegno di legge costituzionale a prima firma Mantini.
Non sono d'accordo sul provvedimento in esame perché non rappresenta una priorità per il Paese, ma solo di Berlusconi e ne ha parlato ieri in maniera esemplare il presidente Casini. Non sono d'accordo perché non risolve il nodo del rapporto tra politica e giustizia, ma affronta in via temporale la questione personale di Berlusconi e solo di Berlusconi.
Ciò è stato evidenziato anche dal Presidente Fini che, rispondendo a Franceschini che lo aveva chiamato in causa ieri, ha proprio affermato: «Circa un presunto interesse di tipo personale, che, come è, credo, evidente a tutti, non appartiene al novero delle cose possibili». Voi avete applaudito in maniera frenetica. Evidentemente Fini voleva dire che la cosa non lo riguardava, non vi è un'altra interpretazione e penso che sia così.
Ho letto l'intervista del suo ministro ombra, l'onorevole Ghedini che forse è il titolare del lodo. Egli ha affermato che Berlusconi non se ne avvarrà. A me personalmente non interessa e non mi può convincere perché non mi convince l'attività professionale di un parlamentare che piega il processo legislativo ai suoi obiettivi. Ho sempre pensato che chi ha un'attività condizionata dalla legislazione si dovrebbe astenere dall'operare professionalmente. Tuttavia, il caso di Ghedini è emblematico, in quanto egli afferma che ciò che è giusto per i suoi clienti è giusto per il Paese. Io penso, però, che non sia così (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro, Partito Democratico e Italia dei Valori ).
Mi è capitato di dover contrastare il procedere, inseguendo i processi di Milano, del legiferare ad personam che ha caratterizzato la legislatura 2001-2006. Infatti, non votai il lodo Schifani, pur ritenendo utile introdurre delle garanzie a tutela dell'attività politica parlamentare. La modifica dell'articolo 68 della Costituzione avrebbe richiesto di fissare nuove regole di tutela con un apposito disegno di legge costituzionale. Nel 1994, come oggi, non si fa perché si ha fretta.
Può darsi che ci sia materia per un nuovo pronunciamento della Corte costituzionale, in quanto la norma appare sia in contrasto con gli articoli 3 e 24 della Costituzione, sia aggravata da intrinseca irragionevolezza e accomuna in un'unica disciplina cariche diverse non soltanto per le fonti di investitura, ma anche per la natura delle funzioni.
Tuttavia, sul piano politico si solleva un problema reale (che l'opposizione dovrebbe esaminare con realismo) relativo ai rapporti tra politica e giustizia, anche se si fornisce una risposta sbagliata sul piano legislativo. Ricordo (perché ne facevo parte) la Commissione speciale che nel 1993 fu chiamata a redigere la modifica dell'articolo 68 della Costituzione. Ora la Lega sembra passare dal cappio ad una certa difesa del Parlamento e di ciò ne ha parlato Brigandì. Che cosa è cambiato? Per carità, che non si agiti la questione morale!
L'illecito finanziamento del 1992 non è neppure lontanamente paragonabile alle pratiche che oggi hanno portato a definire la classe politica del Paese come una casta. Onorevole Contento, ha sbagliato a partire dal 1994, in quanto doveva partire dal 1992 e le dirò il perché. Il clima di quegli anni era quello dei processi sommari: il pool di Milano aveva tifoserie vocianti ed organizzate (molto più dei girotondi): i comunisti e i post comunisti, ma anche i missini, i leghisti con il loro cappio, la genesi di Forza Italia (Berlusconi offriva a Di Pietro il Ministero dopo pochi mesi), tutti questi insieme facevano da coro al mitico pool di Milano.
In quel clima anch'io mi difesi (come era consentito e possibile allora) più o meno alzandomi da questi banchi, tra i pochissimi a prendere la parola direttamente perché vi era un caso che mi riguardava, anche se la violenza del processo sommario aveva indotto qualcuno a gesti estremi, come il povero Sergio Moroni (al quale va il mio ricordo), di cui ha parlato l'onorevole Tassone. Ora, un Paese serio, per chiudere quella ferita, dovrebbe riflettere su quella stagione. Invece, viene proposto un piccolo rattoppo personale. Dopo questo, non ci saranno provvedimenti di natura strategica che affrontino il nodo dei rapporti tra la giustizia e il cittadino (della serie «chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto» e la pagina si gira).
Invece, dovremmo chiederci se nel nostro Paese la giustizia sia in funzione del cittadino. Non mi riferisco solo a quella penale, ma anche a quella civile e fallimentare, che talvolta è organizzata nell'interesse degli operatori di giustizia, di magistrati ed avvocati. Se penso alla giustizia fallimentare, finché la sorte non è sparita - la sorte patrimoniale che era in campo - il procedimento non si chiude. Si può dire che questo è nell'interesse del cittadino? Penso di no. E chi l'ha usata per fini politici può prenderne oggi le distanze? Coloro che hanno «inzuppato il biscotto» nei rapporti tra politica e magistratura, possono davvero prenderne le distanze? Solo questa riflessione profonda può portare a cambiare gli assetti e soprattutto a rimontare la sfiducia.
C'è bisogno di recuperare senso civico e spirito etico. C'è bisogno che le classi dirigenti siano di esempio per i cittadini (Applausi della deputata Pollastrini). C'è bisogno che ognuno si faccia carico del degrado morale. Non esiste una superiorità morale di qualcuno rispetto ad altri. Anche questa è una cosa che prima ci mettiamo in testa meglio è, e diventiamo più credibili. L'idea che ci sia una superiorità morale di qualcuno è del tutto al di fuori della realtà.
La maggioranza ripiomba nell'illusione del 2001: la scorciatoia dell'interesse particolare non suscita l'attenzione della gente, quindi si può procedere. Questa è l'illusione del 2001, ma penso che la gente non sia così distratta. Credo che ognuno dovrebbe rinunciare a qualcosa e che non si dia l'esempio attaccando il Papa o il Presidente della Repubblica. Questo deve essere messo in chiaro. Non si può neanche dire che è sfuggita al controllo un'iniziativa che pure era legittima. Non si debbono consentire queste cose. Un conto è la satira, un conto è la politica. Non si dà l'esempio neppure con il comportamento del Presidente Scalfaro, che aveva preteso il lodo ad personam con il «non ci sto», pronunciato da Presidente della Repubblica. (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro e di deputati del gruppo Popolo della Libertà). Non si dà l'esempio, senatore Scalfaro, con un'operazione di questa natura.
Ecco perché - ho concluso signor Presidente - mi auguro che Berlusconi trovi la sua tranquillità, così forse anche noi troveremo la nostra, anche se le questioni che ho qui segnalato non hanno ancora trovato la loro.
Con questo atto, Berlusconi conferma che gli italiani lo hanno scelto come pifferaio e non come statista. Purtroppo, l'Italia avrebbe bisogno di uno statista esemplare. Per questo motivo, noi siamo nei guai (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro e Partito Democratico e di deputati del gruppo Italia dei Valori).
Postato da Bruno Tabacci alle ore 23:28 - Visitato: 617
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69 COMMENTI
Buongiorno Bruno
sono un consigliere comunale di Massa Marittima (GR).
Per me la riforma dell'amministrazione della giustizia costituisce una delle principali emergenze di queato paese.
Basta con la magistratura politicamente schierata che, come abbiamo verificato più volte con un ex onorevole della DC di Grosseto, che ben conosci, fa andare in prescrizione procedimenti giudiziari molto pericolosi per la sinistra.
Dopo aver molto riflettuto, nmi trovo a condividere la proposta della Lega Nord: magistratura elettiva, come negli Stati Uniti d'America. E non dirmi che si potrebbero creare percolosi contatti ed una magistratura asservita al potere economico. Perchè, ora cos'è?
Commento di Roberto Ovi del 19 Maggio 2009 alle ore 13:37
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La norma salva manager, in questo momento, è la manifestazione del disprezzo della casta verso i cittadini, chiamati a pagare il conto dopo aver subito impotenti i furti dei banchieri.
Se uno entra in casa e mi ruba x euro è un ladro; se lo fa il consulente finanziario, facendomi firmare una polizza con la garanzia della restituzione del capitale, che non avverrà, e un compenso annuo, inferiore al tasso dei Bot è un' operazione finanziaria.E devo tacere, perchè altrimenti mi prendo anche dello sprovveduto (per non dire altro).
Commento di Alberto Tomat del 10 Ottobre 2008 alle ore 17:27
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ESEMPLARE.
Commento di Raffaele Pagliarulo del 11 Agosto 2008 alle ore 19:37
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A proposito di "GIUSTIZIA"

Il 2 agosto si commemora la strage alla stazione di Bologna.
Dopo 28 anni tre sendenze, si rimette di nuovo tutto in discussione.
Se le esternazione dell'ex Presidente della repubblica "COSSIGA"
Avessero qualche fondamento, le domande che mi pongo sono:
1) ma coloro i quali sono stati condannati, perchè stanno scontando la pena?
2) gli investicatori quali prove hanno messo insieme?
3) i magistrati su che toremi accusatori hanno emesso le sentenze?
E se Cossiga avesse ragione quale credibilità si può dare alla magistratura?
Non voglio fare commenti, voglio solo far riflettere, prima l'emerito presidente e poi tutti noi.
Giuseppe Castellano

Commento di Giuseppe Castellano del 05 Agosto 2008 alle ore 11:59
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Squisitamente equilibrato , in questo suo intervento si coglie tutta la competenza e la raffinatezza di un professionista della politica . Aspetto con ansia il giorno in cui il centro e il centro-destra si libereranno da questa anarchia morale e dallo spregiudicato inseguimento di illeciti interessi per occuparsi dei valori che gli competono . Non sono disposto a parteggiare per uno schieramento diventato il "Feudo" di un sol uomo , colpevole di aver ulteriormente deteriorato l' onestà della nostra politica nazionale .
Commento di Carlo Mazzoleni del 03 Agosto 2008 alle ore 14:36
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Caro Bruno si vede che ero proprio intronato per vedere dove cliccare. Ho letto i tuoi interventi e l'unica domanda che mi e ti faccio è questa: riusciranno i " gestori del PD " a capire quanto saresti prezioso ? Non so quale destino attende la Rosa Bianca ma comunque vada sappi che noi ti portiamo nel cuore.
Ciao Mario Zilioli
Commento di Mario Zilioli del 21 Luglio 2008 alle ore 17:58
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Non capisco come mai il mio commento precedente sia capitato su questo blog, visto che era destinato al blog di Di Pietro. comunque colgo l'occasione per rispondere a Alessandro deantonis. Amico mio, il sig. Cossiga si è dimenticato di aggiungere che Di Pietro, appena avuto notizia della sua incriminazione è corso al cospetto del giudice il quale, dopo un regolare processo, lo ha assolto perchè IL FATTO NON COSTITUISCE REATO, e l'ONOREVOLE DI PIETRO e lo ha fatto ogni volta che hanno cercato di coprirlo di fango, sei volte mi pare, uscendone sempre con una PIENA ASSOLUZIONE. La stessa cosa non ha fatto il suo amico Berlusconi che scappa come un delinquente per sottrarsi alla GIUSTIZIA. Forse cossiga non ha perdonato a Di Pietro la pulizia che, purtroppo, non è riuscito a completare del tutto nel suo ex partito, evidentemente l'ex presidente della repubblica preferisce che gli italiani siano governati da un signore che conta nel suo patrimonio giudiziario 6 prescrizioni per falso in bilancio, appropriazione indebita corruzione giudiziaria e finanziamento illecito; 2 amnistie, 6 archiviazioni per MAFIA e RICICLAGGIO e 2 per CONCORSO IN STRAGE e 3 processi in corso per falso in bilancio, frode fiscale e corruzione giudiziaria. Belle referenze per essere PRESIDENTE DEL CONSIGLIO! ciao
Commento di Francesco De Vincentis del 16 Luglio 2008 alle ore 15:09
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Francesco, da come parli mi sembra che veramente hai sbagliato blog.Siccome però, questo blog è libero, e tu appartieni alla congrega dei giustizialisti, e il livore che traspare la dice lunga,io non ci credo. Perchè tutte queste tue affermazioni non li fai sulla stampa in risposta all'intervista del SIGNOR PRESIDENTE COSSIGA??.-
Alessandro Dantonis: 16 Luglio 2008 alle ore 16:34
 
Ho letto sul blog qualche commento di qualche esaltato, tra l'altro ignorante, contro l'ONOREVOLE DI PIETRO, che è stato l'unico ad aver coraggio di non candidare chi aveva soltanto l'odore dell'indagato, l'unico che è uscito dai processi a cui si è sempre presentato (a differenza del pluricondannato, pluriauto prescritto e pluriautoamnistiato Berlusconi) e che sempre è stato ASSOLTO. Per estirpare il CANCRO MAFIOSO che ha pervaso quasi tuttA la politica, ci vorrebbero un migliaio di DI PIETRO. Vorrei dire ai due o tre bloggher con il nikname che ne denota la personalità, che ricordassero che i loro padri e nonni, probabilmente, sono morti combattendo il NAZIFASCISMO che ha umiliato il loro paese, e che i loro nuovi FEDERALI si sono venduti per quattro soldi al nuovo moderno DUCE (BERLUSCONI) del 2000, buttando nelle fogne i valori, magari contestabili, di AN. Si documentino, invece di farsi condizionare dagli ipocriti falangisti del fu AN, facciano una cliccatina sul sito Berlusconi-Fininvest Riciclaggio-Mafia
cosi sapranno la verità sul loro nuovo PADRONE, e forse se ne compiaceranno.
Ciao ragazzi! Pensate con la vostra TESTA se volete essere UOMINI.
Commento di Francesco De Vincentis del 16 Luglio 2008 alle ore 10:03
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Solo per dovere di cronaca e di informazione. Dall'intervista di ieri sul Giornale al presidente Cossiga da parte di Anna Maria Greco pag. 4, tra l'altro, ad una domanda specifica su Di Pietro:
(d)Non è d'accordo con Di Pietro, che dice: sta tornando Tangentopoli?
(r) "Di Pietro, gli voglio bene...E' un totale ignorante, un demagogo e un perfetto cretino. Pensi a parlare,lui, della MERCEDES che gli hanno REGALATO e di quei SOLDI che non ha spiegato"
Alessandro Deantonis: 16 Luglio 2008 alle ore 12:23
 
Eg. Dott. Tabacci,
ho seguito i suoi interventi in OMNIBUS la 7 e sono d'accordo su quanto ha detto circa la giustizia. sono sincero, conoscevo solo vagamente la sua attività politica, e quando seppi che aveva abbandonato l'UDC approvai il suo gesto. Ho cercato di documentarmi in maniera più accurata, per questo ho visitato il suo sito e, dopo aver letto il suo intervento sul lodo Alfano, non posso esimermi dal complimentarmi per la sua serena ed obiettiva disamina dei fatti passati e di quelli presenti. Il suo accenno alla Lega e AN, conciso e profondo, è una dimostrazione di come si possa dire la verità con garbo. Credo che la Lega, per il suo assenso incondizionato, abbia posto un prezzo che è il FEDERALISMO che per il momento si chiama fiscale, ma che una volta acquisito sarà completo; perchè solo gli stolti non hanno capito che Bossi sta lavorando machiavellicamente per la SECESSIONE. E ha fatto bene a ricordare al sig Nania quando il suo ex capo manipolo voleva fare un monumento a Di Pietro per l'alta opera MORALIZZATRICE, compiuta in MANI PULITE, e quando lanciava monetine all'OMOLOGO del suo attuale DUX. Ma mentre Bossi persegue un ideale politico, Fini si è venduto con tutti i seguaci, compreso il patrimonio di VALORI, solo per meschini interessi personali. Lei sa molto bene che le PIAZZE sono le figlie di GOVERNI CORROTTI E DITTATORIALI, e credo che di questo passo un bel mattino troveremo dei POLITICI appesi con la testa in giù in piazza NAVONA (questa volta.)
Commento di Francesco De Vincentis del 16 Luglio 2008 alle ore 9:46
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ABRUZZO/ARRESTI: LA SANITA', PRIMO PUNTO PROGRAMMA, INGUAIA DEL TURCO


(ASCA) - L'Aquila, 14 lug - Il provvedimento di custodia cautelare a carico del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, nell'ambito di un'inchiesta sulla sanita' condotta dalla Guardia di finanza di Pescara, ha suscitato enorme sorpresa. Alla guida della Regione dal 2005 nella coalizione di centrosinistra (nelle elezioni del 3 e 4 aprile ottenne il 58,1 per cento dei voti), Del Turco ha basato il suo programma soprattutto sul risanamento del debito sanitario e sul potenziamento delle grandi infrastrutture. Nei trascorsi tre anni di governo si e' posto sempre come paladino contro ''il Far West della sanita''', come solitamente definiva la gestione della precedente Giunta di centrodestra. Per evitare inasprimenti fiscali a carico degli abruzzesi, come sollecitato piu' volte dal Governo nazionale, il presidente della Regione aveva presentato un Piano per il rientro del debito sanitario sul quale si stava in questi giorni lavorando. Era riuscito sinora ad evitare anche il commissariamento come invece avvenuto per la Regione Lazio. Nell'aggiornamento del programma di fine legislatura, presentato a meta' maggio, Del Turco aveva posto tra i primi obiettivi proprio la sanita', accelerando gli investimenti in materia di edilizia sanitaria, definendo un nuovo Accordo per investimenti sanitari, potenziando le cure a livello domiciliare e l'integrazione socio-sanitaria. E' stata, invece, proprio la sanita' a mettere nei guai Del Turco ed altre 35 persone, dieci arrestate e 25 indagate, con le accuse di associazione a delinquere, concussione, corruzione, riciclaggio, truffa ed abuso d'ufficio. L'inchiesta della Procura di Pescara ha riguardato la seconda parte di un'indagine sulla cartolarizzazione di un miliardo di euro per il rientro del debito sanitario. Al momento sono in corso perquisizioni anche nella sede della Regione, mentre movimenti sono registrati presso la sede della casa di cura Sanatrix dell'Aquila, il cui proprietario sembra abbia ricoperto un nuovo chiave. I particolari dell'operazione, scattata all'alba di quest'oggi, saranno resi noti dal procuratore della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi, nel corso di una conferenza stampa convocata per le 16 presso il tribunale della citta' adriatica.
Commento di Fabio Monteverde del 14 Luglio 2008 alle ore 13:47
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Se non si riuscisse a trovare un accordo sulla riforma del sistema elettorale ispirata al modello tedesco non resta che il referendum: un epilogo da scongiurare.
Nicola Carrara: 15 Luglio 2008 alle ore 11:09
 
VAI AVANTI TABACCI, E' LA CRISI DEL BIPOLARISMO MUSCOLOSO, CHE USA I MUSCOLI PER SPARTIRSI IL BOTTINO!!!!!
Fabio Monteverde: 14 Luglio 2008 alle ore 19:44
 
L'Italia dei valori chiede elezioni regionali anticipate e polemizza con Berlusconi
Il premier aveva definito l'arresto del governatore "una cosa molto strana"
Del Turco, Di Pietro all'attacco
"E' Tangentopoli, serve ricambio"
Veltroni: "Stupore e amarezza, ma piena fiducia nella magistratura"

Del Turco, Di Pietro all'attacco "E' Tangentopoli, serve ricambio"

Ottaviano Del Turco
ROMA - Ribalta la logica degli schieramenti l'arresto di Ottaviano Del Turco. Se Antonio Di Pietro attacca, parla di "ritorno di Tangentopoli" e ordina ai suoi uomini abruzzesi di rompere con il Pd a costo di andare subito ad elezioni anticipate, a prendere le difese dell'ex sindacalista è Silvio Berlusconi. Walter Veltroni invece, che un anno fa volle Del Turco nel comitato nazionale del Partito democratico, non si sbilancia. Il leader dell'opposizione parla di "stupore e amarezza", di "vicinanza umana" al presidente della Regione Abruzzo, ma anche di "piena fiducia nella magistratura".

"E' tornata Tangentopoli", ha commentato il leader dell'Italia dei Valori. "E' difficile invece - ha aggiunto - che torni Mani Pulite dal momento che in Parlamento si fanno le leggi per non fare i processi e invece di occuparsi della giustizia si occupa di fermare la giustizia". "Al di là della responsabilità penale di cui si occuperà il giudice - ha sottolineato ancora l'ex pm - in Abruzzo c'è la necessità di un ricambio generazionale della classe politica perché questo sistema politico non ha nulla da invidiare a quello della prima repubblica. L'unica differenza e che allora si vergognavano quando venivano scoperti, oggi la prima cosa che si fa, come ha fatto Berlusconi, è attaccare la magistratura che fa il suo dovere".

Il riferimento è alle parole di comprensione per Del Turco pronunciate a Parigi dal presidente del Consiglio a margine del vertice euromediterraneo. "Sì, ho sentito - ha commentato Berlusconi - mi sembra una cosa molto strana che ci sia una decapitazione completa, quasi una retata nei confronti di un intero governo di una regione. Ho sentito anche il teorema accusatorio. Conoscendo l'attuale situazione della accusa in Italia sapete come la penso...molto spesso i teoremi accusatori sono teoremi che alla fine non vengono confermati".

Dopo gli arresti di stamani, l'Idv abruzzese ha deciso invece l'immediata uscita dalla giunta regionale, riconsegnando la delega dell'assessore Augusto Di Stanislao. Il coordinatore Alfonso Mascitelli ha chiesto quindi immediate elezioni anticipate, spiegando di aver dato incarico al capogruppo di cominciare ad elaborare una mozione da sottoporre al consiglio regionale per decretarne lo scioglimento attraverso la sfiducia. "Da oggi l'Italia dei valori - ha rincarato il parlamentare Carlo Costantini - chiude definitivamente ogni rapporto con l'attuale gruppo dirigente del Pd in Abruzzo".

Solidarietà a Del Turco è arrivata anche dal ministro Renato Brunetta. "Ottaviano è un amico - ha spiegato - Una persona che conosco e quindi dal punto di vista personale questa notizia è un dolore". "L'atteggiamento che ha avuto la mia parte politica, negli anni - ha aggiunto - è sempre stata quella del totale garantismo e continueremo ad averlo".

(14 luglio 2008)
Fabio Monteverde: 14 Luglio 2008 alle ore 19:42
 
VAI AVANTI TABACCI!!!!! :)
Fabio Monteverde: 14 Luglio 2008 alle ore 13:47
 
Quello che sta avvenendo a Gela in Sicilia assurdo è.
Si fa una giunta con il sindaco del Pd ed un assessorato alla federazione (liberali e cristiani, italia di mezzo e rosa bianca).
Allora, perchè scandalizzarsi se Italia popolare appoggiò Finocchiaro alla presidenza della regione. Chi comanda la rosa bianca? Si va a ruota libera, oppure le indicazione queste sono?
Voi parlate e vi riempite la bocca di argomentazioni e nulla di cose concrete. Intanto, si lascia tutto al caso o alla volontà di chiunque prende il sopravvento. Mi auguro che ve ne andate tutti via dal centro e occupato sia da una forza vera che non faccia come voi, che prima ancora di sapere chi siete sparsi andate.
C'è da fare tutto questo casino se poi con tutti siete d'accordo, basta che se mangia in tutti i piatti.
Parlate, parlate ma non volete essere toccati da cose serie. La bocca vi riempite e basta.
Commento di Salvatore Rupa del 14 Luglio 2008 alle ore 12:27
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Nei territori si "amministra" con senso civico a prescindere dalle appartenenze partitiche. Nulla di strano sugli accordi. Inoltre vorrei sottolineare che, come ho sempre ipotizzato su questo blog, l'intesa tra una parte PD (Rutelli) ed una parte dell'Unione di Centro (Tabacci) sembra sia in crescendo. Oggi c'è un interessante seminario (Glocus, Italianieuropei, Sturzo, ecc) sulle riforme......vai così!
Francesco Bello: 14 Luglio 2008 alle ore 19:33
 
La Candidatura della Vassallo era nata come candidatura AUTONOMA della Rosa per l'Italia. Poi tutto è cambiato, purtroppo.

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 14 Luglio 2008 alle ore 14:52
 
Allora, però, la Vassallo non stava bene con il centrosinistra su base regionale! Ma che fate? Vi aggiustate le pieghe ai pantaloni come volete voi? Bel modo di fare! Come Berlusconi!
Salvatore Rupa: 14 Luglio 2008 alle ore 13:40
 
Il Movimento Civico Federativo La Rosa per l'Italia si sviluppa su base Regionale, e nelle amministrazione locali il movimento sceglie di volta in volta se e con chi allearsi (a seconda dei programmi e delle persone). A livello nazionale invece è al Centro, e quindi indipendente sia dalla Destra che dalla Sinistra.
Questo ci è sempre stato detto e non ci trovo nulla di assurdo.

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 14 Luglio 2008 alle ore 13:20
 
On. Bruno Tabacci,

il Suo intervento è totalmente condivisibile. Purtroppo però gli italiani hanno preferito il pifferaio che prima gli ha narcotizzati con la comunicazione di cui detiene il monopolio e poi gli ha nuovamente illusi con promesse irrealizzabili. Mi vergogno di essere italiano e di essere continuamente accomunato ad un popolo di mafiosi intrallazzatori.
Mi sento impotente di fronte a questo scempio morale del quale neppure la Chiesa sente il dovere di prendere una netta posizione.
Non ci rimane che il declino, almeno per noi povera gente.
Comunque non demorda Onorevole, continui la sua missione, rappresenti ciò che di positivo rimane ancora nella società italiana. Politici della Sua integrità morale non ne esistono più. Auguri On. Bruno Tabacci.
Commento di Marcello Nunziati del 14 Luglio 2008 alle ore 11:49
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E' MORTO GEREMEK, UNO DEI PADRI DELLA DEMOCRAZIA POLACCA

E' morto Geremek padre della democrazia polacca
Lo statista ha perso la vita in un incidente
Bronislaw Geremek (foto Donald Stampfli - Ap)

VARSAVIA (13 luglio) - L'europarlamentare ed ex ministro degli esteri polacco Bronislaw Geremek è morto oggi a 76 anni in un incidente automobilistico in Polonia. Geremek, fra i grandi padri fondatori della democrazia polacca, viaggiava a bordo di una Mercedes accompagnato da una sua assistente, quando, per
motivi non accertati, ha invaso la carreggiata opposta in località Lubien, vicino a Poznan, nell'ovest del Paese, scontrandosi frontalmente con un furgone. Lo statista è morto sul colpo, la persona che gli viaggiava accanto è rimasta ferita ed è ricoverata insieme al conducente del furgone.

Il ricordo dei colleghi. Fra i primi a rendere omaggio a Geremek è stato il presidente Lech Kaczynski: «Sono scioccato, è una notizia molto triste», ha detto, ricordando di essere stato nel recente passato suo avversario politico, ma riconoscendo la grandezza del personaggio storico e il suo ruolo di artefice della svolta democratica del Paese. Fra gli altri omaggi si registrano anche quelli dell'ex presidente Aleksander Kwasniewski, secondo cui Geremek è «uno dei padri della democrazia polacca», e del presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, che ha espresso «immensa tristezza e profondo dolore» per la sua scomparsa.

La vita. Geremek, nato nel 1932 a Varsavia da famiglia ebrea (il padre morì ad Auschwitz) studiò Storia a Varsavia e a Parigi. Famosi i suoi studi sulla povertà nel Medioevo e un suo saggio sulle prostitute nella Parigi medioevale è stato tradotto in dieci lingue.

L'attività politica. Nel 1968 in segno della protesta contro l'invasione della cecoslovacchia da parte del Patto di Varsavia lasciò le file del partito comunista, nel quale aveva militato del 1950, diventando negli anni Settanta un riferimento per la dissidenza nel suo Paese. Nel 1980 l'approdo in Solidarnosc, del quale divenne consigliere e «tecnico» con l'elaborazione del progetto di «Repubblica autogestita», che divenne piattaforma programmatica del sindacato fondato a Danzica da Lech Walesa.

L'internamento. Con la legge marziale introdotta nel dicembre 1981 dal generale Wojciech Jaruzelski e la messa fuorilegge di Solidarnosc, venne internato per un anno.

Dalla dittatura alla democrazia. Rimesso in libertà, affiancò Walesa nelle strutture clandestine del sindacato cattolico. E qui di nuovo la sua intelligenza, insieme al suo prestigio e ai suoi rapporti personali con i maggiori uomini politici europei dell' epoca, ebbe un ruolo fondamentale nella transizione della Polonia dalla dittatura alla democrazia, che la lungimiranza del generale Jaruselski consentì attraverso la «tavola rotonda» potere-opposizione dell'aprile 1989.

A fianco di Walesa. Nel '91 Walesa, divenuto capo di stato, volle Geremek premier. Ma la nomina, osteggiata da altri partiti, fallì. Dal 1997 al 2000 fu ministro degli esteri e nel marzo 1999 firmò l'atto d'adesione della Polonia alla Nato. Nel 2002 fu insignito con la più alta onorificenza polacca, l'Aquila Bianca. Un riconoscimento che le autorità lo scorso anno, quando i gemelli Kaczynski, Lech (premier) e Jaroslaw (presidente) cercarono di imprimere una svolta ultraconservatrice e ultracattolica al Paese, tentarono di togliergli. Garemek infatti, europarlamentare liberaldemocratico dal 2004, aveva rifiutato di sottoporsi alla legge sulla «lustracja», la «decomunistizzazione», che imponeva a chiunque ricoprisse un incarico di pubblico interesse di certificare di non aver mai collaborato con il passato regime comunista. Una presa di posizione in nome dei principi democratici, la sua, che rischiò di costargli anche il mandato a Strasburgo prima che nel maggio 2007 la Corte costituzionale polacca dichiarasse la legge anticostituzionale, dando così ragione a Geremek, che in quel provvedimento vedeva una violazione dei diritti fondamentali e creava - sono parole sue - «una nuova polizia della memoria».
Commento di Fabio Monteverde del 14 Luglio 2008 alle ore 10:39
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Faccio i complimenti a coloro che nonostante il limitato tempo a disposizione, la preoccupazione di esporsi in pubblico con giudizi e pensieri personali, gli insulti dei post continuano a scrivere su questo blog.
Il fatto che esso resti “vivo” grazie al vostro contributo rinnova ogni giorno la consapevolezza di non essere soli e migliora le nostre argomentazioni, ampliando i punti di vista.
Commento di Marco Virgilio del 14 Luglio 2008 alle ore 0:26
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da molti anni sostengo che il sistema elettorale più adeguato alla realtà politico e sociale italiana sia quello ispirato al modello tedesco.
Auspico che il convegno di oggi promosso da una serie di Fondazioni raccolga un vasto consenso tra i protagonisti del dibattito.
Nicola Carrara: 14 Luglio 2008 alle ore 11:29
 
Ad ogni modo non penso ci voglia molto a comprendere il fatto che se Tabacci insiste nel pubblicare quì sul Blog i suoi interventi Parlamentari è perchè vorrebbe che sempre più tutti noi, che possiamo considerarci dei "veterani" del Blog, riuscissimo a Ri-coinvolgere i tanti che da Montecatini a quì non hanno più scritto e i MOLTISSIMI che sono là fuori e che magari neanche sanno che esiste un deputato che sa argomentare con lucidità razionale e chiarezza ideale le sue posizioni.
Basta poco...
Michele Amurri: 14 Luglio 2008 alle ore 10:08
 
Sai Marco gli insulti, gli sberleffi sono fastidi comuni a tutti i blog liberi, quello che conta e' restare impermeabili e non farsi trascinare nelle provocazioni, cosi' non si divertono piu'.
Quando scriviamo sappiamo bene di esporci con il nostro pensiero e le nostre opinioni al giudizio degli altri, ma e' li' il bello!!, molti per timidezza si limitano a leggere, ma basterebbe fare il primo passo, come abbiamo fatto noi, per accorgersi che discutere e' molto piu' bello e interessante.
Margherita Rebuffoni: 14 Luglio 2008 alle ore 1:45
 
Un pensiero per Eluana Englaro che la Corte d'Appello di Milano condanna a morte o, se preferite, libera da una vita non più degna di essere vissuta.Per me si tratta di eutanasia mascherata, considerando che l'alimentazione con sondino nasogastrico non può essere detta accanimento terapeutico. Il padre da 9 anni sta dando battaglia legale per ottenere il permesso di lasciarla morire.Morirà in circa 2 settimane, sarà sedata e le sue mucose saranno idratate per evitare un'agonia atroce.
Tutti o quasi tutti gli interventi su questo caso parlano di libertà di scelta.
Già, libertà di scegliere di non vivere o di non far vivere se la vita non rientra più in canoni prestabiliti.
Si potrebbero risparmiare i soldi spesi in cure inutili, sostiene qualcuno....
... è una battaglia di libertà! dicono in tanti!....
Per me è una oscura e dolorosa scelta di morte che non riesco proprio a capire.... e che non condivido affatto....
Presto o tardi parleremo anche di queste cose... quando gli echi delle vicende di Berlusconi si saranno placati, in questo Parlamento pieno di anarchici dei valori, orgogliosi di essere tali.
Che ne pensate?
Commento di Manuela Simoni del 13 Luglio 2008 alle ore 21:27
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"perche' credo che ognuno di noi abbia il diritto di scegliere di poter morire quando ritiene che la qualita' della sua vita sia per lui inaccettabile."

Carissima Margherita, se valesse questo principio allora nel caso in cui vedessi un padre di famiglia gettarsi da un ponte non dovrei intervenire per salvarlo, lui mi direbbe che da quando ha perso tutti i suoi soldi con gli usurai la sua qualità della vita è inaccettabile.

La questione è MOLTO più complessa..perchè si creano "Precedenti"!
Michele Amurri: 15 Luglio 2008 alle ore 16:59
 
Io vorrei una legge sul testamento biologico, che comunque non consentirebbe mai di interrompere un trattamento sanitario in situazioni reversibili e sanabili, perche' credo che ognuno di noi abbia il diritto di scegliere di poter morire quando ritiene che la qualita' della sua vita sia per lui inaccettabile.
Questa e' comunque una di quelle questioni, non e' l'unica, in cui credo nessuno ha completamente ragione o completamente torto.
Margherita Rebuffoni: 14 Luglio 2008 alle ore 21:32
 
Eluana – com’è possibile?
Ragionamento
Il diritto alla vita è il più fondamentale tra i diritti fondamentali dell’uomo. Per Eluana sarebbe il primo caso di eutanasia legalizzata nel nostro Paese. E’ la finestra per l’apertura di inquietanti frontiere e la blogger Flavia con intelligenza li indica nei suoi apprezzati commenti. Il nostro codice punisce l’eutanasia come omicidio volontario, anche nel caso di consenso del malato. Pertanto, non riesco a intravedere come si può uscire da una situazione così confusa, sì così inquietante e non riesco a definire la posizione del medico che deve in qualche modo, si fa per dire, “staccare la spina” per il passaggio dalla vita alla morte. Il medico, che in ogni istante della sua professione combatte la morte, che con il suo sapere si adopera in ogni modo per il prevalere della vita, questa volta, invece, diventa corresponsabile in una vicenda di condanna alla perdita del diritto alla vita. E lo si fa non raccogliendo l’appello lanciato dalle suore, che l’hanno assistita, al padre di Eluana; le suore che sostengono che Eluana E’ VIVA e così pure lo sostiene la scienza, appello al padre che sostanzialmente dice “se la considera morta, la lasci qui da noi, ce ne prenderemo cura noi. “ELUANA E’ PARTE DELLA NOSTRA FAMIGLIA” . Tutto ci fa meditare.
Antonio Tramontana: 14 Luglio 2008 alle ore 21:28
 
Staccare la spina appare una cosa semplice, quasi insignificante e per uno che non approfondisce la cosa finisce lì.E' facile: tolta la spina, uno muore quasi subito.Invece non è così, ma è meglio tacere e lasciar credere che sia così. Poi si alza il polverone sul Papa, il Vaticano, i cattolici rompiscatole, si fa un vessillo di questa scelta di libertà osteggiata dall'oscurantismo cattolico.Il laicismo la fa da padrone.Per Eluana non si può parlare di accanimento terapeutico, è solo alimentata.
Manuela Simoni: 14 Luglio 2008 alle ore 20:31
 
Cara Margherita, per me la vita è sacra:l'ho avuta come dono, come dono cerco di viverla nella consapevolezza che presto o tardi Chi mi fa fatto questo dono mi chiederà come ho usato il mio tempo. Purtroppo logiche individualistiche portano a concepire una qualità di vita degna di essere vissuta e una no, con i vari risvolti sociali, culturali, economici che ciò comporta.La sofferenza dà fastidio come la diversità,l'handicap e quindi occorrono rimedi compassionevoli e rapidi per eliminare disagi
Manuela Simoni: 14 Luglio 2008 alle ore 20:18
 
Quello che servirebbe e' una legge che riconosca il testamento biologico che permetta ad ogni cittadino di scrivere in un documento quali terapie intende accettare se un giorno si trovasse nella condizione di non potersi esprimere, e questo permetterebbe di accertare la volonta' del paziente.
Fino quando non ci sara'una legge in merito le decisioni verranno prese da un tribunale, questa non e'certo la strada giusta, ma finche' la politica non affrontera' la questione resta l'unica percorribile.
Margherita Rebuffoni: 14 Luglio 2008 alle ore 19:33
 
Per assurdo, per una grave malattia psicologia, che denota grave sofferenza, si potrebbe chiedere dall'interessato la fine della vita.
Flavia Piccolo: 14 Luglio 2008 alle ore 17:59
 
Oltre il caso personale, c'è una ragione di diritto. Neppure lo Stato, se democratico, può derogare a questo principio. La vita per la comunità sociale è un patrimonio comune da tutelare. Altrimenti in caso di epidemia si autorizzerebbe la soppressione di tutti i contaminati e di conseguenza di tutti gli inabili e incapaci di intendere e di volere, perchè improduttivi e di peso alla società.
Flavia Piccolo: 14 Luglio 2008 alle ore 17:57
 
Non essendo prevista l'eutanasia, nessuno può arrogarsi il diritto di sospendere una vita. Lo Stato deve farsi carico di tutte le incombenze per portare la persona umana ad una fine naturale.
Pur comprensibile il dolore dei familiari (e chi può affermare il contrario!), però lo Stato non può delegare nessuno su di un argomento così fondamentale previsto dalla Costituzione. Un diritto indisponibile: i diritti della personalità.
Flavia Piccolo: 14 Luglio 2008 alle ore 17:51
 
Io su Eluana la penso così:
a livello religioso - la vita è un dono di Dio (secondo la Bibblia solo Dio può donarla e toglierla - tutti i capelli sono stati contanti)
a livello laico - la vita appartiene al singolo ed alla società in cui vive (gli unici che possono decidere sono la persona e lo Stato di diritto, ora la persona non è in grado di decidere, per cui è lo Stato di diritto che deve intervenire)
Nell'ordinamento giuridico italiano l'eutanasia è un reato grave, perchè non è previsto.
Flavia Piccolo: 14 Luglio 2008 alle ore 17:47
 
Eluana – il perché.
Ragionamento
In uno Stato che si rispetti, per essere condannati per una qualsiasi pena, in questo caso a morte ( e lo Stato, in tal caso, non è rispettabile), ci devono essere delle motivazioni valide a supporto delle sentenze, ci devono essere delle colpe. Andiamo a ricercare e ad esaminare le colpe di Eluana. La colpa fondamentale di Eluana è di non possedere una capacità autonoma nell’espletamento delle attività vitali, accompagnata dal dinamismo e dalla bellezza. Requisiti, questi, richiesti e pretesi da una nostra società, direi dell’effimero, da una società senza valori, consumistica, “moderna”, espressione consequenziale di una famiglia, quella di Eluana, che si adagia su questi requisiti e pretende, badate bene, perfino la sua stessa famiglia, che senza questi non è possibile riconoscerle la dignità umana e, quindi, il diritto alla vita.
Il ragionamento ha dell’inverosimile perché addirittura chi dovrebbe tutelare l’incapace, chi dovrebbe difenderla dalle insidie, vigilare, proteggerla, assisterla e quant’altro, avendo la responsabilità morale e legale, cioè il padre, colui il quale in un momento d’amore l’ha concepita, lui invoca la colpa di Eluana. Le assurdità della vita.
Il ragionamento, personale, meditato e soggettivo, che mi sono proposto di sviluppare e che seguirà, a questo punto, mi piace interromperlo, per ora e al momento giusto, con un pensiero di Raul Follereau:
La grazia di capire : “ insegnaci, Signore, a non amare noi stessi, a non amare soltanto quelli che amiamo già. Insegnaci a pensare agli altri, ad amare in primo luogo quelli che nessuno ama”
Antonio Tramontana: 14 Luglio 2008 alle ore 16:56
 
Eluana - Il fatto
Le leggi dello Stato Italiano non prevedono la condanna a morte, anzi ci battiamo in tutte le sedi contro la condanna a morte! Eppure Eluana è stata condannata a morte! Una morte crudele e terribile, per inedia e disidratazione. Una contraddizione lampante ed ingiustificata e, quindi, per una decisione della Corte d’Appello di Milano le sarà disattivato il trattamento che in atto le viene somministrato, per farla morire di sete e di fame. In poche parole ucciderla nel modo più atroce, lentamente, in uno spazio temporale di una settimana, tra un indicibile tormento.
Antonio Tramontana: 14 Luglio 2008 alle ore 14:53
 
Segue
a seconda delle circostanze.Sarebbe più eutanasia (nel significato etimologico della parola)dare una morte rapida e indolore,ma qui intervengono i risvolti legali,che evidentemente per la famiglia sono molto importanti.Per me comunque la possibilità di decidere di far morire una persona per fame,è un fatto socialmente pericoloso.Ho firmato tutte le petizioni contro le condanne a morte;non posso approvare questa.
Marisa Demicheli: 14 Luglio 2008 alle ore 8:25
 
Per me far morire di fame una persona con una tremenda agonia che durerà almeno 15 giorni non è eutanasia.Si potrebbe parlare di eutanasia se si trattasse di staccare una spina,ma qui abbiamo una vita autonoma solo non cosciente.Per me è una strada pericolosa;un domani si potrebbe estendere ad un bambino con problemi,ad un anziano magari semplicemente scomodo.Non accusiamo sempre la società;sono le coscienze che si autoassolvono,per cui lo stesso fatto è un crimine oppure no (segue)
Marisa Demicheli: 14 Luglio 2008 alle ore 8:14
 
Io so che in quelle condizioni non vorrei vivere.
E nemmeno vorrei che chi mi ama soffrisse per anni nel vedermi consumare in quelle condizioni.
Non trovo giusto parlare di costi, di pieta' difronte ad un padre che sta decidendo di lasciar morire sua figlia, questa e' la decisione piu' dolorosa che un padre possa prendere e che si portera' dentro per sempre.
Solo lui sa cosa siano stati questi anni e io sto' dalla sua parte.
Quello che mi fa orrore e' il modo in cui verra' lasciata morire
Margherita Rebuffoni: 14 Luglio 2008 alle ore 1:35
 
Manuela,
proprio stamattina ci chiedevamo con mia moglie quali fossero i reali motivi che hanno spinto il padre a chiedere la morte della figlia. Pietà, rispetto di una sua scelta precedente, insostenibilità economica della situazione....altre motivazioni? Non si può giudicare l'altrui coscienza, chiederci però se l'individualismo dominante abbia una sua responsabilità e se l' aver lasciata sola la famiglia ne abbia un'altra questo si.
Interroghiamo anche la nostra coscienza.
Giuseppe Sbardella: 13 Luglio 2008 alle ore 22:52
 
sull'eutanasia il discorso è lungo e tortuoso. mi soffermo su l'ultimo rigo del tuo post: se Berlusconi dovrà alzare un polverone sui casi suoi, stai pur sicura che la Englaro andrà in prima pagina...
Fabio Monteverde: 13 Luglio 2008 alle ore 21:33
 
apro questo post per discutere del decreto Brunetta, il decreto, per intenderci, che apporta delle modifiche urgenti su alcune questioni del Pubblico Impiego, primo fra tutte l'assenteismo. In precedenza ho scritto + Brunetto - Brunetta, certamente non inteso come Tabacci paladino dei fannulloni. Il senso di questo slogan era che, a mio parere, questo decreto tra 60 giorni verrà modificato e il governo l'ha solo approvato come campagna antiassenteista estiva...almeno avranno da che parlare sotto l'ombrellone. Il bello è che, da dipendente pubblico, posso dire che manco in questi 60 giorni verrà applicato perchè il male maffiore del Pubblico impiego in Italia non è la carenza normativa, bensì la mancanza di controlli. Le leggi ci sono, ma vengono rispettate solo per quei 4 sfigati che non sono raccomandati...
Commento di Fabio Monteverde del 13 Luglio 2008 alle ore 21:26
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Non so se questo Decreto ha tutti gli elementi per essere equilibrato, ma secondo me qualcosa doveva essere fatto per premiare le professionalità e punire chi si è approfittato delle giuste tutele relative al pubblico impiego. In particolare noto una maggiore responsabilità gravante sulle spalle dei dirigenti, come è regionavole in funazione della qualifica. Si spera che una volta evidenziale le competenze queste vengano concretamente premiate professionalmente ed economicamente.
Marco Virgilio: 14 Luglio 2008 alle ore 0:18
 
La novità è contenuta nel pacchetto di emendamenti al decreto-manovra presentati dal ministro Renato Brunetta (Funzione pubblica) con il duplice obiettivo di assicurare una riduzione della spesa pubblica, valorizzando le professionalità interne alle amministrazione. Sarà un decreto che verrà emanato dal ministro, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione, a disporre una «razionalizzazione e una progressiva riduzione dei distacchi, delle aspettative e dei permessi sindacali». Le risorse saranno assegnate a un fondo e utilizzate per il finanziamento della contrattazione integrativa per le amministrazioni statali, le agenzie fiscali, gli enti pubblici non economici, gli enti di ricerca e le università. L'iniziativa è stata preceduta dalla pubblicazione sul sito del ministero della Funzione pubblica dei distacchi concessi da ciascun ramo delle pubbliche amministrazioni.

Con un altro emendamento al Dl - che recepisce un articolo già contenuto nel Ddl manovra - è stabilito che ciascuna delle pubbliche amministrazioni ha l'obbligo di pubblicare sul proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica, i numeri telefonici dei dirigenti, e di rendere pubblici on line i tassi di assenza, con una distinzione per uffici di livello dirigenziale dì appartenenza. Si tratta di un'estensione di una misura già operativa al dicastero di palazzo Vidoni. Il Dl prevede già un taglio delle consulenze: il ministro Brunetta ha spiegato ieri all'Anci (associazione dei Comuni italiani) che intende «utilizzare parte dei 2,5-3 miliardi di euro spesi per consulenti esterni» per «premiare chi merita all'interno della pubblica amministrazione».

Un ulteriore emendamento al Dl riguarda le misure "taglia enti" già previste nel Ddl, che subiscono una modifica: si allungano i tempi (dai precedenti 40 a 90 giorni) per la soppressione degli enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle 50 unità. Saranno esclusi quelli previsti dal decreto interministeriale Brunetta-Calderoli. Dal 1° gennaio 2009, inoltre, è previsto un differimento una tantum di 12 mesi dell'aumento biennale (limitatamente al 2,5%) per magistrati, docenti, ricercatori universitari, dirigenti di polizia e forze armate.

Lavori usuranti
Passando agli emendamenti presentati dal ministro Maurizio Sacconi, va segnalato il passaggio dal Ddl alla "corsia veloce" del Dl della delega al Governo ad emanare entro 6 mesi la revisione della disciplina sull'accesso al pensionamento anticipato dei lavoratori che svolgono attività usuranti. Il ministro del Lavoro intende rimetter mano alla norma sui lavori usuranti contenuta nella legge 247/2007 attuativa del protocollo sul welfare, perché «con l'attuale definizione di lavoro notturno si scatenano le peggiori tentazioni collusive, ai danni delle casse dello Stato».
Fonte "Ilsole24ore" del 9 luglio '08
Fabio Monteverde: 13 Luglio 2008 alle ore 21:48
 
L’orchestra filarmonica del Parlamento Italiano, nello spirito del Rinnovamento Etico, ha acquisito sul campo due nuovi Professori-Specialisti di PIANO
Per opportuna conoscenza sono:
• l’On. CIMADORO (IDV) [cognato dell’On. Di Pietro] e
• l’On.TURCO [PD]

è stato così rispettato anche il principio delle pari opportunità.
A sx sono attenti anche alle sfumature e quando si fa una cosa la si fa bene!
Mentre noi parliamo di gesti coraggiosi e di etica, loro a parole si sgolano in ogni dove, nelle piazze, razzolando male, ma molto male, quando sono attori in prima persona.
Un bell’esempio di come si vuole il cambiamento: taroccando il voto in Parlamento.
Apriamo gli occhi e diffidiamo dei falsi profeti e dei falsi moralisti!!
Siamo orgogliosi del nostro Bruno Tabacci !
Commento di Antonio Tramontana del 13 Luglio 2008 alle ore 18:48
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Sono per un costruire positivo, migliore, non con maestri come l'On. Cimadoro (IDV)cognato dell'On.Di Pietro e l'On.Turco(PD) che predicano bene e razzolano male. La società ha fame di predicatori seri, che dicono dal pulpito le stesse cose che poi praticano ogni giorno senza inganni e falsità. Lodovico non insistere con Matteo(non si adatta), più insisti sull'argomento e più perdi punti, te lo dice un amico che crede nella democrazia, nella libertà e nelle persone adamantine. L'Italia in questo momento ha fame di persone trasparenti, tra queste l’On. Tabacci.
Antonio Tramontana: 15 Luglio 2008 alle ore 18:48
 
Condannare il peccato, non il peccatore...(mt,7. se non volete a sua volta essere giudicat), ecco cosa è costruire; a distruggere siamo tutti bravi, anche i più incapaci!
Lodovico Reali: 15 Luglio 2008 alle ore 13:48
 
Lodovico, per me il problema etico è tutto importante, da una parte e dell’altra; mi straccio le vesti e non giustifico assolutamente nessuno per il problema pianisti che ritengo il più serio da considerare. Qui c’è l’aggravante : da che pulpito viene la predica. Parlano e straparlano di moralità e poi che bell’esempio. Dovrebbero zittirsi perché non accetto lezioni né dal cognato di Di Pietro (IDV) Cimadoro nella dalla signora On. Turco e chi li giustifica o minimizza è complice della immoralità dilagante. Sono un attento osservatore di chi condanna persone a priori, di chi non accetta le leggi dello stato italiano o fa finta di ignorali a convenienza, del rispetto della persona umana, di chi fa il questurino, di chi è giustizialista nel DNA, di chi è di parte. Sono un cattolico praticante e questi concetti di vita sono nel mio DNA.
La questione morale. Quanto ci hanno rotto con la questione morale? Quanto hanno declamato la centralità del Parlamento e delle istituzioni? Quante volte hanno declamato che senza il primato dell’etica la democrazia corre pericoli mortali? Eccoli lì i moralisti, eccoli a razzolare malissimo dopo la predicazione del bene. Scoperti mentre truffano le istituzioni, le regole del vivere democratico e il popolo sovrano in un tutt’uno!. Ed adesso vieni tu a farmi la morale! A me, proprio tu che richiami il vangelo; dovresti essere il primo a scendere nella piscina di Siloe nel bagno di umiltà che tutti, dico tutti nessuno escluso dovremmo fare!
Antonio Tramontana: 14 Luglio 2008 alle ore 14:31
 
x Antonio, guarda che il problema dei pianisti è vecchissimo e trsversale, gia anni fa si parlava di mettere sensori di impronte digitali come in Spagna al posto dei normali pulsanti; quello che voglio invece farti notare è che mi stupisce il tuo stracciarti le vesti per due pianisti mentre altre cose gravissime stranamente per te non sono importanti: io non sono abituato a fare di tutta un erba un fascio, amo i distinguo e do una scala di importanza alle cose, non so tu??
Lodovico Reali: 14 Luglio 2008 alle ore 13:24
 
Questa tua analisi mi piace perchè numerica e quindi molto chiara e incisiva. Hai ragione in un certo senso in tal modo si rischia di far prevalere un'opzione che non esprime la volontà della maggioranza. Nel nostro caso contingente però su un gruppo parlamentare di 30 individui 14 persone dicevano A e 16 B; scegliere infine di dire tutti assieme B è stata un'opzione saggia perchè ha evitato fratture interne e perdita di credibilità all'esterno: la divisione è sempre un segno di debolezza.
Mike
Michele Amurri: 14 Luglio 2008 alle ore 13:11
 
Michele, democrazia significa certamente rispettare la volontà della maggioranza, ma il concetto si applica alla totalità, non all'interno del proprio gruppo parlamentare. Se uno ha un'idea differente dagli altri del proprio gruppo parlamentare la porta comunque avanti. Altrimenti si rischia di falsare il dato globale: facciamo un semplice esempio: i gruppi siano 3, uno di 7, uno di 5 ed uno di 3 ed in essi ci siano rispettivamente 6, 1 e 1 favorevoli alla soluzione A, cioè 8 su 15, la maggioranza. Ma se lavoriamo a gruppi votano per la A solo i 7 del primo gruppo, mentre gli altri due gruppi votano B e la soluzione B vince con 8 voti sebbene preferita da soli 7 votanti.
Giuseppe Spazzafumo: 14 Luglio 2008 alle ore 12:52
 
Ma quali ventenni bui Lodovico? Dai ragioniamo.
Adriana ha detto la cosa più chiara del mondo: in Parlamento Bruno ha espresso la sua posizione sulla questione e all'interno del proprio gruppo parlamentare ha promosso la scelta del voto contrario, MA poi ha anche RISPETTATO la primaria legge vigente in democrazia: la maggioranza vince, e 16 deputati su 14 volevano Astenersi.
Vedere ALTRO in questa vicenda ha a dir poco del grottesco.
Calmiamoci.

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 14 Luglio 2008 alle ore 9:42
 
Lodovico, mi richiami il Vangelo, mi parli di etica, trovi sempre l’occasione per accusare altri, due pesi e due misure, ed adesso mi vieni a giustificare un fatto di grande immoralità perpetrato nella sede più nobile e alta della democrazia : il PARLAMENTO. Faresti bene a non parlarne, ne guadagneresti in serietà. Sappi che tutte le volte che porti avanti discorsi di etica e moralità, sarò sempre presente a ricordarti il cognato di Di Pietro On. Cimadoro (IDV) e l’On. Turco (PD) per l’inganno e il falso che hanno prodotto nel Parlamento.
Personalmente il passo del vangelo di Matteo e il Vangelo lo conosco e mi sforzo a praticarlo nella vita di ogni giorno. Il rispetto della persona umana per me è prioritario, sia se si tratta di gente di dx, che di sx, che di centro. Per una società migliore, per una Politica nuova, il fatto sai qual è: dovremmo scendere tutti, dico TUTTI nessuno escluso, nella piscina di Siloe per purificarci e poi parlare!!
Antonio Tramontana: 14 Luglio 2008 alle ore 6:36
 
x Adriana, personalmente penso che anche la coerenza dovrebbe essere limpida, altrimenti certi allineamenti rischiano di ricordare ventenni bui.
Lodovico Reali: 14 Luglio 2008 alle ore 0:22
 
errata corige:
...ed alcuni di loro bloccano il parlamento...
Lodovico Reali: 14 Luglio 2008 alle ore 0:10
 
x Antonio, non parliamo di guerre puniche,ma di cose concrete:
intanto la tolleranza è la prima virtù necessaria per la convivenza civile, poi spiegami un momentino mentre succede che in parlamento abbiamo dei condannati definitivi e non, che si dice che Mangano è un eroe,che siamo il 40° stato nella informazione, che i parlamentari si eleggono fra di loro(no preferenze) e bloccano il parlamento per la loro impunità personale... ti stracci le vesti per due pianisti?? ...ma,per favore.
Lodovico Reali: 14 Luglio 2008 alle ore 0:03
 
Antonio,concordo con te!
Anch'io sono orgogliosa del nostro Bruno : politicamente preparato denuncia, coi suoi interventi, quello che giudica sbagliato e, al momento del voto, si allinea - logicamente - a quanto deciso a maggioranza nel gruppo cui appartiene.
Questa è la legge della politica e di ogni assemblea,anche quella condominiale.
Fingere di non sapere che le cose stanno così, da sempre, porsi come puri ad ogni costo, o si è ingenui o ipocriti.
La correttezza di Bruno T.è limpida
Adriana Vanon: 13 Luglio 2008 alle ore 21:44
 
Sai Lodovico, mi devi comprendere, non tollero i falsi moralisti, soprattutto gli amici di Di Pietro e gli ex PCI e sono indignato per chi li giustifica!
Antonio Tramontana: 13 Luglio 2008 alle ore 21:40
 
Lodovico è chiaro che questo passo del Vangelo vale per l'On.CIMADORO (IDV)-cognato di Di Pietro e per l'On.Turco (PD) che parlono sempre di moralità e di etica però razzolano male nel quotidiano. In tal caso sono loro che hanno le travi; ciò che hanno fatto, in politica, non sono pagliuzze. E se hanno fatto questo sono potenzialmente predisposti a fare altro.
Antonio Tramontana: 13 Luglio 2008 alle ore 21:36
 
MATTEO 7
1 Non giudicate, per non essere giudicati;
2 perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
3 Perché osservi la pagliuzza nell occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?
4 O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell occhio tuo c è la trave?
5 Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall occhio del tuo fratello.
Lodovico Reali: 13 Luglio 2008 alle ore 19:56
 
Conoscete qualcuno della provincia di Roma o Latina con cui posso interferire? Grazie.
Commento di Flavia Piccolo del 13 Luglio 2008 alle ore 18:14
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Tantissime se mi mandi la tua mail t'informo di tutto e come siamo organizzati. Ciao Antonio
Antonio Tramontana: 13 Luglio 2008 alle ore 19:32
 
grazie.
Non ci sono donne iscritte al movimento?
Flavia
Flavia Piccolo: 13 Luglio 2008 alle ore 19:13
 
Flavia,BENVENUTA nel Blog di Bruno Tabacci. Puoi benissimo contattare Michele Amurri di Roma il suo indirizzo mail è quello in calce.
e-mail di Michele: mijklo@fastwebnet.it
Per ogni eventualità il mio è a.tramontana@yahoo.it
Antonio Tramontana: 13 Luglio 2008 alle ore 18:28
 
Ho letto solo oggi tutte le discussioni in merito all'astensione di Tabacci al voto sul Lodo Alfano.
Non condivido le polemiche, perche' mi sembra molto chiaro come Tabacci sia arrivato a questa decisione.
Abbiamo letto che all'interno dell'UDC c'era chi, come Tabacci avrebbe voluto votare contro e chi invece propendeva per l'astensione. Ha prevalso la legge dei numeri, semplicemente.
Tabacci, e noi con lui, ci troviamo all'interno di un partito, l'UDC, che si trova all'opposizione di un governo che ha i numeri per far passare tutto cio' che vuole, allora vorrei chiedere, a chi si e' scandalizzato, se secondo loro sarebbe stato opportuno mostrare un'opposizione frammentata nella decisione, che sarebbe stata vista come un segno di spaccatura e di debolezza.
Non credo che ce lo possiamo permettere.
Altra cosa sarebbe stata se il voto contrario avesse potuto in qualche modo pregiudicare un risultato che invece era scontato.
Credo sia stata per Tabacci una scelta difficile, ma dettata dall'opportunita' e dalla responsabilita'.
Non ho mai avuto dubbi sulla sua scelta e ne ho capito le ragioni dopo averlo ascoltato nel suo intervento alla Camera.
"Mi auguro che Berlusconi trovi la sua tranquillita', cosi' forse anche noi troveremo la nostra..." , bravo Bruno, con sottile ironia hai inchiodato lui e i suoi alleati alle LORO responsabilita'.
Commento di Margherita Rebuffoni del 13 Luglio 2008 alle ore 17:20
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Ragazzi l'unica alternativa sarebbe il gruppo Misto, ma NON AVREBBE SENSO fare una scelta del genere dopo che si è PUNTATO TUTTO sulla ventura Costituente di Centro.

E' come se ha un tavolo di Texas Hold'em (poker) un giocatore annunciasse il suo All-in (punto tutto il mio resto dentro il piatto) e poi, dopo qualche minuto dicesse: "ma no dai, ci ho ripensato..."
E' facile immaginare cosa accadrebbe a quel giocatore!!!

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 14 Luglio 2008 alle ore 10:14
 
accidenti!!! scusatemi l'acca!!!!!!
Marco Fiorentini: 13 Luglio 2008 alle ore 19:23
 
Credo oggettivamente che Celestino Pepe habbia posto una domanda molto giusta!E forse anche la soluzione migliore!!!
Marco Fiorentini: 13 Luglio 2008 alle ore 19:22
 
Forse, inconsapevolmente, poni un problema molto più grosso di quello dell'astensione su uno specifico provvedimento: Tabacci, e chi la pensa come lui, possono oggi essere oraganici dell'UDC? non sarebbe opportuno un periodo di transizione in cui ognuno mantenga la propria identità?
Celestino Pepe: 13 Luglio 2008 alle ore 18:46
 
A TUTTI SEGUACI Di DI PIETRO...MA ANNATEVELA A PIA' L'ANTERCULO ZOZZI! GHINO DI TACCO VE SE NCULA!!!!!!!!!!!
Commento di Di Pietro Me Sta Sur Cazzo del 13 Luglio 2008 alle ore 13:59
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Ciascuno a suo modo, ma Di Pietro e Craxi hanno operato per il partito ed il Paese. Berlusconi per fini personali.
Marco Virgilio: 14 Luglio 2008 alle ore 0:01
 
Questo che avanza non è nuovo. E'il peggio del peggio. Se li conosci gli amazzi soltanto.
Giorgio Nardari: 13 Luglio 2008 alle ore 21:51
 
A Nardà, Craxi è morto, tanti altri so stati sputtanati, Berlusconi ci ha magnato, col senno del poi l'Italietta che ci ritroviamo è tanto meglio de quella prima Mani Pulite? Allora dobbiamo ringraziare Di Pietro, la Lega e il nuovo che avanza Berlusconi per questo regalo!
Cazzi Miei: 13 Luglio 2008 alle ore 19:03
 
non so perché stai su questo blog, ma visto che ci sei ti dico che per quanto delinquente sia Di Pietro, come vuoi farlo apparire tu, non sarà mai vigliacco come te che non ti firmi, non sarà mai colpevole come Craxi che è fuggito ad Hammamet, non sarà mai un prevaricatore imbroglione come Berlusconi chè il diavolo se lo pigli il più presto possibile per il bene dell'umanità.Gli USA e la Spagna hanno ricosciuto Berluscaper quello ch'è,poi la diplomazia ha il compito di dire le bugie ufficiali.
Giorgio Nardari: 13 Luglio 2008 alle ore 16:49
 
BASTARDI, PAGHERETE TUTTO!

Craxi già il 3 luglio 1992 alla Camera aveva affermato che tutti i partiti avevano bisogno di denaro ottenuto illegalmente per finanziare le proprie attività, e lo ricevevano. Raggiunto dai primi avvisi di garanzia della Procura di Milano nell'autunno, in un corsivo sull'Avanti – firmato con il consueto pseudonimo "Ghino di Tacco" – attaccò Di Pietro: "non è tutto oro, quello che luccica; col tempo scopriremo che quel giudice di cui si sente tanto parlare è tutt'altro che l'eroe che crede la gente", scatenando dure proteste da parte dell'opinione pubblica.

Poco dopo, Craxi si vide costretto a dimettersi anche dalla segreteria.
Di Pietro Me Sta Sur Cazzo: 13 Luglio 2008 alle ore 14:03
 
Riflessione della mattina
Un nuovo modo di fare politica, nel rispetto delle leggi vigenti, nel rispetto della costituzione, della libertà del cittadino e con l’osservanza di un codice etico. Certo esistono e sono evidenti casi che rasentano la legalità, ma che non hanno ancora una definizione certa nel campo del diritto. E se si trattasse alla fine del fumus persecutionis? Come la mettiamo? Questi casi, a mio avviso, rientrano nella sfera dell’opportunità del singolo sull’impegno attuale in politica, in attesa di pronunciamenti conclusivi dell’iter previsto dalle leggi in vigore. Sono un garantista, ma comprendo pure situazioni oggettive, presenti nel panorama politico e che non si sposano con il codice etico. Non accetto il moralismo tout court e mi fa rabbia che a volte questi/e paladini della trasparenza, della moralità, volutamente “incappano” nella immoralità più assoluta, vedi i pianisti della camera nel lodo Alfano: il cognato di Di Pietro On. Cimadoro (IDV) e l’On.Turco (PD). Che figura! dovrebbero vergognarsi, non posso accettare lezioni di eticità e di moralità da soggetti che con l’inganno e la furbizia cercano di ribaltare l’espressione più genuina di democrazia e di libertà, il voto, nella sede più nobile ed alta della rappresentanza della democrazia italiana: il Parlamento
Commento di Antonio Tramontana del 13 Luglio 2008 alle ore 12:35
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che cazzo c'entra mangano con Dipietro, Cimadoro e Turco? ma fatti li cazzi tuoi...
Alessandro Dantonis: 13 Luglio 2008 alle ore 13:51
 
<Mangano era un eroe...> e tutti stanno zitti............!!
Lodovico Reali: 13 Luglio 2008 alle ore 13:14
 
Italia al 40° posto(classifiche mondiali) nell indipendenza degli organi di informazione... non dai TG di Emilio Fede,ma facendo le dovute ricerche nelle internet-news e ascoltando on-line vari interventi dei maggiori esponenti dei partiti, ecco come apparea me oggi il punto della situazione politica:
La Casta(come la descrive Tabacci) ormai è alla frutta, l abbuffata è finita, gli italiani stanno precipitando nei debiti, il petrolio è alle stelle e l economia alle stalle, Berlusconi( massima espressione dell apparire) non è in grado di risolvere concretamente i GRAVI PROBLEMI DEL PAESE, nemmeno con le leggi speciali(che tanto ci ricordano il ventennio) ne con l esercito,diceva infatti EINSTEIN: <<Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l ha generato...>>
Tabacci dice cose giuste,ma poiché prevale nel paese un metodo di fare politica che sfugge al confronto con i cittadini le sue parole fanno <come il seme cadde sulla roccia> non danno frutto,domina infatti su tutto una oligarchia distinta e distante dalla realtà di tutti i giorni di cui Berlusconi ne è la massima espressione(tutti dipendenti,una intera azienza al potere).
Ora per azzerare questo circolo vizioso non si può fare come Veltroni che non perde occasione di scavare <fossati>(sega il ramo su cui poggia), ma occorre fare come Di Pietro che cerca di recuperare quel rapporto con gli elettori che era alla base della grande forza della DC, ma che tutti oggi ignorano, compreso Casini:

RECUPERARE QUESTO RAPPORTO CON GLI ELETTORI SIGNIFICA FARE UNA VERA ED EFFICIENTE OPPOSIZIONE E COSTRUIRE UN FUTURO, il resto... lo fa già il Cavaliere, non servono doppioni.
Commento di Lodovico Reali del 13 Luglio 2008 alle ore 11:59
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OBBIEZIONE … SPAZZA FUMI


L’obiezione - meglio sarebbe dire l’accusa- che viene mossa con maggiore insistenza da taluni amici del Blog a Tabacci è quella di aver concorso, con l’astensione, a varare un testo “palesemente incostituzionale” .
Secondo me sfugge alla valutazione degli amici la circostanza che il testo del DDL sia approdato per la votazione in aula solo dopo aver avuto il vaglio di costituzionalità da parte dell’apposita Commissione della Camera e che, che trattandosi di Disegno di Legge di iniziativa governativa ( per l’ art. 5 comma 1 lettera c) della Legge 23 agosto 1988 n. 400 ) dopo aver ottenuto la necessaria autorizzazione alla presentazione, da parte del Capo sello Stato.
Pertanto è da ritenere che prima della votazione sul Disegno di Legge sia stato compiuto, e con esito favorevole, un doppio esame di legittimità costituzionale e da due organi differenti: il Capo dello Stato ( che è da ritenere non avrebbe autorizzato la presentazione di un DDL “palesemente” incostituzionale) e la Commissione Affari Costituzionali della Camera.
Penso poi che, data la materia ed il clamore attorno ad essa suscitato nell’opinione pubblica , il controllo, debba essere stato particolarmente attento, tenuto conto altresì che la Corte Costituzionale con la sentenza N.24 del 2004 aveva dichiarato costituzionalmente illegittimo il cosiddetto “ Lodo Schifani” intervenuto nel 2003 per disciplinare la medesima materia.
Vale la pena di accennare ai profili per i quali, secondo la detta sentenza il lodo-Schifani era incostituzionale.
Prima va detto però che con tale “lodo” si sarebbero dovuti sospendere tutti gli eventuali giudizi instaurati, o instaurandi, in sede penale, nei confronti del "Presidente della Repubblica, Presidente del Senato della Repubblica, Presidente della Camera dei Deputati, Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente della Corte Costituzionale").
Allora la Corte osservò che l’istituto della sospensione dei processi, nel nostro ordinamento giuridico, si prefiggeva lo scopo di ovviare a situazioni per lo più "oggettive del processo"in funzione del "suo regolare proseguimento", ma che così non sarebbe nel caso in questione, poiché era evidente che la ratio della norma censurata sarebbe consistita solo nella "coincidenza delle condizioni di imputato e di titolare di una delle cinque più alte cariche dello Stato" al fine di conseguire l’ulteriore risultato del "sereno svolgimento delle rilevanti funzioni che ineriscono a quelle cariche".
Si sarebbe trattato così di circostanze "soggettive", esterne al processo e non, come sarebbe stato necessario, “ oggettive” ed interne al processo .
La Corte rilevò inoltre il contrasto della nuova norma con il diritto di difesa dell'imputato che, paradossalmente, la norma stessa pretendeva garantire.
Infatti essendo stata prevista dalla norma una sospensione "generale" (relativa a ogni tipo di reato), "automatica" (non soggetta a valutazione di alcun genere) e di "durata non determinata" (reiterabile, quindi, per l'effetto della eventuale reiterabilità degli incarichi), nei fatti essa si sarebbe risolta in un vulnus al diritto di difesa dell’imputato che, volendolo, non avrebbe potuto esercitare il contrapposto interesse, alla celebrazione del processo allo scopo di veder accertata e dichiarata la propria innocenza.
All’interessato veniva lasciata così 'alternativa tra le dimissioni dalla carica ricoperta (per consentire la continuazione del processo), o l'impossibilità di ottenere giustizia, a causa dell'automatismo del sistema.
La Corte rilevava infine una "intrinseca irragionevolezza" della norma impugnata, atteso che la stessa avrebbe limitato l’immunità solo a taluni occupanti dei ruoli, cui invece la stessa Legge Costituzionale (art.3 e art.68) aveva dichiarato di volere estendere pari tutele.
Si sarebbe trattato, quindi, di una colossale “svista” del legislatore che avrebbe finito col provocare invece di un miglioramento, un peggioramento delle condizioni delle cariche istituzionale l’attività delle quali avrebbe voluto salvaguardare.
La Corte concluse statuendo:<< La questione è pertanto fondata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione. Resta assorbito ogni altro profilo di illegittimità costituzionale>>.
Superati ora dal nuovo testo, i profili di illegittimità costituzionale rilevati dalla Corte, è da ritenere che almeno uno tra gli altri profili d’incostituzionalità ritenuti assorbiti dalla sentenza , resti ancora in piedi e vale a dire quello relativo alla necessità, nella soggetta materia, che le innovazioni vengano introdotte con legge costituzionale anziché con quella ordinaria.
Si tratta di una questione tutt’altro che secondaria, ma non tale da fare emergere profili di “palese incostituzionalità” allarmanti come quelli che hanno generato l’allarme ( a mio parere ingiustificato) degli amici intervenuti.
Commento di Giovanni Golotta del 13 Luglio 2008 alle ore 11:15
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Sono ben consapevole-e del resto lo affermo nel mio intervento- che sussistono profili di illegittimità costituzionale del "Lodo" ; mi pare comunque necessario precisare che era mia intenzione contestare l'esistenza di "evidenti" profili di incostituzionalità !
In altri termini : se l’incostituzionalità del provvedimento fosse stata evidente e palese anche al profano, non mi pare dubbio che si sarebbe potuto dar ragione a quanti avessero preteso dai parlamentari un atteggiamento risoluto a difesa della Costituzione che stava per essere violata.
Se però tali profili, pur sussistendo, possono emergere solo dopo una disamina come dire più attenta e “tecnica” del provvedimento, allora il giudizio sull’operato dei parlamentari può ben arrestarsi alle valutazioni politiche relative alla congruità della scelta effettuata in relazione agli obbiettivi dichiarati ed alla linea politica espressa dal Partito o dal Gruppo.
Nella fattispecie il comportamento di Tabacci, per le ragioni da me già espresse e sule quali non mi pare utile ritornare, è stato encomiabile.
Giovanni Golotta: 13 Luglio 2008 alle ore 23:38
 
Ringrazio Giovanni del suo commento, molto utile a chi, come me, si occupa, in genere, di tematiche assolutamente diverse. Mi resta, tuttavia, un problema: benché l'incostituzionalità non sia palese, essa è stata rilevata, a quanto sento dire, da un centinaio di esperti in materia.
Per quanto riguarda il commento di Celestino, direi che si tratta di definire cosa intende per politica: io ci includo anche la costituzione. Se invece è solo opportunità e strategia partitica, allora lascio perdere.
Giuseppe Spazzafumo: 13 Luglio 2008 alle ore 19:59
 
Sull'inutilità dell'obiezione e del commento mi consenta qualche riserva (icordo a me stesso che in politica il più delle volte la forma è sostanza!).
Per il resto sottoscrivo.
Giovanni Golotta: 13 Luglio 2008 alle ore 13:03
 
Apprezzabile,come al solito,il tuo intervento, se non fosse che è inutile, in quanto risponde ad una obiezione/accusa a sua volta inutile. A noi, che discutiamo di politica, non deve interessare se un provvedimento sia o meno costituzionale;a noi interessa se sia politicamente opportuno,altrimenti arriveremmo all'assurdo che qualunque provvedimento, purchè legittimo, può essere accettabile.
Celestino Pepe: 13 Luglio 2008 alle ore 11:48
 
Alcuni giorni fa il friulano Ortis, presidente dell'Authority per l'energia si era permesso si denunciare il fatto che i costi della Robin Tax sarebbero stati pagati dai consumatori.
Successivamente anche il Governatore della Banca d’Italia aveva ribadito che le compagni petrolifere si sarebbe rivalse aumentando il prezzo dei carburanti alla pompa e che dunque si aumentavano le imposte per i cittadini.
Ecco come è andata a finire:
Energia, la Lega azzera vertici Authority
ROMA - Gli attuali vertici dell'Authority per l'energia, il presidente Alessandro Ortis e Tullio Maria Fanelli, decadranno dopo 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto legge della manovra Finanziaria, salvo possibilità di una nuova nomina. Lo prevede un emendamento presentato dalla Lega e approvato nella notte tra venerdì e sabato, che stabilisce in quattro (attualmente cinque, non assegnati) i posti del collegio e rivede i poteri dell'autorità assegnandole competenze in materia di nucleare e prodotti petroliferi.
IL TESTO - Così recita il testo dell'emendamento presentato dal leghista Maurizio Fugatti: «Allo scopo di concorrere all'obiettivo di contenimento della spesa e della riduzione degli organi collegiali, il numero dei membri dell'autorità per l'energia elettrica e il gas è rideterminato in tre, oltre al presidente. I membri in carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto decadono entro i successivi 30 giorni e possono essere rinominati. Entro tale data sono nominati i nuovi componenti, tenendo anche conto dell'ampliamento delle competenze dell'autorità». L'Authority, si legge, svolge attività consultiva e di segnalazione con particolare riguardo anche ai «regimi di concessione, autorizzazione o convenzione per l'avvio della produzione di energia nucleare».
IL PRESIDENTE - «Nessuna preclusione verso Ortis» ci tiene a puntualizzare Fugatti. «È ovvio che i vertici attuali vengano azzerati, ma possono essere rinominati - spiega -. Le ragioni per cui abbiamo proposto la norma sono due: l’ampliamento delle competenze e delle funzioni dell’Autorità anche al nucleare e la necessità di procedere a risparmi di spesa». È un tema, ricorda, su cui «già nella scorsa legislatura avevamo fatto un’interrogazione in commissione Attività produttive. Peccato che rimase senza risposta». Dello stesso parere il deputato del Pdl Enrico Pianetta: «Credo che le ultime prese di posizione dell'Authority a salvaguardia dei consumatori la dicono lunga sulla corretta gestione di questa autorità. Credo anche che l'emendamento della Lega non è contro l'attuale collegio, anzi dalle parole del presentatore c'è stima nei confronti di Ortis».
BERSANI E LETTA - Di parere opposto il ministro dell'Economia del governo ombra del Pd, Pierluigi Bersani, secondo cui «si decapita e si snatura per decreto l'Autorità per l'energia. Col ridicolo pretesto del nucleare si riduce l'Autorità a una specie di agenzia governativa e la si azzera negli organi. Un atto che stravolge la logica stessa del sistema energetico definito dalla riforma e offende l'idea stessa di autorità indipendente. Questi pensano a un nucleare che taglia le teste, non le bollette». Pesante anche il commento del ministro ombra del Welfare del Pd, Enrico Letta: «Il colpo di mano con cui la maggioranza tenta di azzerare l'Autorità dell'energia e del gas rappresenta un grave attacco all'equilibrio istituzionale. Reagiremo con la forza necessaria a salvaguardia di un'istituzione che opera da anni con efficacia, in cui gli attuali vertici sono stati nominati dal governo Berlusconi dal 2004».
EPIFANI E TABACCI - «Una scelta inaccettabile, con motivazioni pretestuose» per il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, «Si determina una condizione di incertezza su un organismo regolatore fondamentale nel settore dell'energia - denuncia -, tanto più in una fase particolarmente delicata sul settore dei prezzi e delle tariffe. Ed è per di più un'operazione condotta senza alcuna trasparenza». Secondo Bruno Tabacci (Udc) «la decapitazione attraverso un blitz notturno per decreto legge dell'Autorità dell'energia a due giorni dalla relazione annuale sullo stato del settore è inaccettabile nel metodo, mentre nel merito dimostra che questo governo, a parole impegnato nell'apertura dei mercati, in realtà mira a chiuderli». Di iniziativa «grave e sconsiderata» parla infine il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti. In una nota spiega che nel momento in cui si ampliano gli interventi dell'Authority su altri comparti energetici, «sarebbe bene se ad averne responsabilità operativa fossero i vertici che hanno operato molto positivamente e con grande capacità».

Commento di Marco Virgilio del 13 Luglio 2008 alle ore 10:38
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Non mi pare di aver avuto risposte al mio quesito di ieri relativo al perché dovrei essere contento del fatto che l'ha fatta franca uno solo anziché molti, a parte una che, appunto, come sospettavo, ne fa una questione quantitativa. Quindi ne deduco che, per scegliere quello che sembra il male minore, si possa essere d'accordo nel violare la costituzione. Neanche a Carrara, nota per essere la culla dell'anarchia, avrebbero pensato che un giorno si potesse violare la costituzione così facilmente!
Commento di Giuseppe Spazzafumo del 13 Luglio 2008 alle ore 8:28
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Il grossissimo problema Giuseppe è che in Parlamento attualmente Berlusconi ha una maggioranza solidissima e l'attuale opposizione non può che far quello che ha appena fatto: limitare i danni.
Non esistono alternative, purtroppo. L'unica cosa che si può e si deve fare è cercare di costruire una reale alternativa politica al Berlusconismo, sperando in una durata limitata di questa legislatura e quindi in nuove e più fruttuose consultazioni elettorali.

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 13 Luglio 2008 alle ore 10:11
 
e che cazzo ce ne frega no?????????
Pppppppprrrrr Ppppppppppppprrrrrr: 13 Luglio 2008 alle ore 9:54
 
Segnalo che la Lega,con un bliz notturno ha varato un decreto per decapitare i vertici dell'Autoritj sull'energia. Tabacci rileva il comportamento anomalo e scorretto anche in considerazione che si è alla vigilia dell'assemblea annuale. Ogni giorno ha la sua pena!
Commento di Adriana Vanon del 12 Luglio 2008 alle ore 23:40
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L'INTERVENTO DI TABACCI A VIVAVOCE DI RADIO24 E' ASCOLTABILE QUI:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/Radio /Assets/ram/vivavoce110708.ram

SENZA SPACI E CON REALPLAYER.
Commento di Fabio Monteverde del 12 Luglio 2008 alle ore 19:35
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Cos'è questo mortorio?
Torno dopo tre mesi e lo trovo ... apatico.
Cosa è accaduto?
Arturo Gionsante: 12 Luglio 2008 alle ore 20:35
 
Tabacci arriva dopo circa 25 minuti...
Fabio Monteverde: 12 Luglio 2008 alle ore 20:03
 
Più tardi, sul sito di Radio Radicale, sarà disponibile la registrazione video dell'intervento di Tabacci a Montecatini. Vi darò il link appena pubblicato.
Commento di Fabio Monteverde del 12 Luglio 2008 alle ore 13:49
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NATURALMENTE STIAMO PARLANDO DELL'INCONTRO DI OGGI A MONTECATINI.
Fabio Monteverde: 12 Luglio 2008 alle ore 17:51
 
QUI C'E' UN INTERVISTA AUDIO:

http://www.radioradicale.it/scheda/25835 8/dichiarazioni-di-bruno-tabacci-sulla-c ongiuntura-economica-e-lattivita-del-gov erno

senza spazi.
Fabio Monteverde: 12 Luglio 2008 alle ore 17:46
 
UN RICORDO DI GIANFRANCO FUNARI. PER IRONIA DELLA SORTE E' MORTO AL SAN RAFFAELE DI MILANO, DOVE SI RICOVERO' ANCHE BETTINO CRAXI. FUNARI IRONICO FINO ALLA FINE, E' UNO CHE CI CREDEVA, SE FOSSE STATO IN SALUTE GLI SAREBBE PIACIUTO TABACCI DI SICURO. ADDIO GIANFRA'...VAI AVANTI TABACCI!
Commento di Fabio Monteverde del 12 Luglio 2008 alle ore 13:44
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ULTIMA ORA
PD: TABACCI, NON SI PROPONE ALLEANZA SOLO PERCHE' ROTTO CON DI PIETRO
(ASCA) - Montecatini Terme (Pt), 12 lug - ''Non e' che si possono proporre alleanze solo perche' si e' in rotta di collisione con qualcun altro, come avvenuto con Di Pietro''.
Lo afferma il deputato centrista Bruno Tabacci, rispondendo ai giornalisti che gli chiedono se tra Pd e Udc saranno possibili alleanze.
Tabacci oggi interviene al convegno di 'Glocus' a Montecatini Terme, dove sono presenti, tra gli altri, Francesco Rutelli, Paolo Gentiloni, Linda Lanzillotta, Renzo Lusetti. ''Noi - ha ricordato Tabacci - stiamo riflettendo, anche lunedi', con Astrid e altre fondazioni e istituzioni culturali, su assetto istituzionale, legge elettorale, articolo 49 della Costituzione. Io non sono per il sindaco d'Italia, resto dentro la tradizione parlamentare e sono per il modello tedesco, nel Pd molti la pensano cosi', altri no.
Se su questo ci saranno convergenze - ha notato - le alleanze saranno naturali altrimenti no''.
Intanto, ha concluso il parlamentare, ''e' giusto organizzare un'opposizione repubblicana in difesa della forma istituzionale, che sta degradando verso il presidenzialismo''.
afe/sam/alf
http://www.asca.it:80/moddettnews.php?id news=766778&canale=ORA&articolo= PD:%20TABACCI,%20NON%20SI%20PROPONE%20AL LEANZA%20SOLO%20PERCHE'%20ROTTO%20CON%20 DI%20PIETRO
Commento di A C del 12 Luglio 2008 alle ore 13:04
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Ho scritto il mio ultimo messaggio alcuni minuti fa senza avere letto questo a cui sto rispondendo e sono lieto di vedere che il mio punto di vista sulle possibili alleanze concorda con quello dell'on. Tabacci.
Alessandro Pinca: 12 Luglio 2008 alle ore 13:10
 
Sarei curioso di conoscere il pensiero di Bruno Tabacci sul NUCLEARE. Mi pare che è arrivato il momento.
Commento di Antonio Tramontana del 12 Luglio 2008 alle ore 11:47
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Non conoscevo il pensiero di Tabacci a proposito del Nucleare. Se il suo commento fosse stato diverso, ciò non mi avrebbe portato alla decisione di disertare il blog. Sergio non tutti dobbiamo pensarla allo stesso modo.
Sul nucleare c’è stata una bella discussione, dei commenti anche qualificati e un bel dibattito. Ciascuno adesso fa le dovute riflessioni e con questo non abbiamo deliberato il nucleare in Italia.
Sergio ti prego di continuare a commentare e a dibattere . La tua presenza sul blog è una nota positiva e qualificata. Ciao Antonio
Antonio Tramontana: 12 Luglio 2008 alle ore 20:26
 
Sergio non penso che tutto ciò sia necessario. Sul tema nucleare abbiamo semplicemente scambiato pareri e opinioni, ed il Blog a questo serve. Non possiamo pretendere di esaurire quì tutti gli aspetti di una tematica così vasta e impegnativa.
Ti invito a riflettere con calma sul da farsi. Togliere il link al Blog è un'errore, perchè questo luogo è uno dei pochi sul Web in cui si cerca, si tenta, di Dialogare su argomenti seri.

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 18:11
 
Signor Pacillo,
se mi permette rispondo io!
Le centrali nucleari sono l'anticamera dei reattori nucleari di guerra. In amno a persone irresponsabili è da considerarsi una corsa agli armamenti.
Arturo Gionsante: 12 Luglio 2008 alle ore 17:38
 
Non potendo condividere con Tabacci la tematica sin qui da me così caparbiamente sostenuta, mi sento obbligato, solo per coerenza e non per ripicca, chiedendo scusa sin d'ora per averlo fatto e per farlo, di cancellare dal mio sito i link di riferimento del blog e del sito di Tabacci, nonché della rosadeiblogger, ringraziando lo stesso Tabacci e voi tutti per avermi abbondantemente sopportato.
Di tanto in tanto leggerò i vostri commenti e, se è il caso, interverrò con ritrovato piacere.
Sergio Pacillo: 12 Luglio 2008 alle ore 17:31
 
Avevo dato un accenno di risposta a questo tuo importante quesito in un post che mi sa ti è sfuggito perchè sta in fondo in fondo alla pagina di questo Topic.
Sergio è CHIARO quanto la luce del solo che il Nucleare porta con se' delle problematiche etiche,come anche altri tipi di Approviggionamento Energetico,in primis lo sfruttamento dei combustibili fossili (petrolio/carbone).
Quando parlo di convenienza, non intendo SOLO quella Economica, parlo di "Opportunità" sotto tutti i punti di vista.
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 17:29
 
Finalmente ho letto il post del 26/10 sul Nucleare.
Non lo condivido. Ritengo che buona parte di voi è allineata con Tabacci e non ne volete più parlare.
Non darò più fastidio sul nucleare su questo blog, ma trasferirò tutte le mie ricerche sul mio sito, che non cito, per evitare la suscettibilità di qualcuno, facendone, ovviamente, innanzitutto un problema di responsabilità etica.
Sergio Pacillo: 12 Luglio 2008 alle ore 17:17
 
Michele,
io non ero urtato né prima né ora, reduce dall'invana ricerca della la posizione di Tabacci sul nucleare nel post sull'energia.
Tu devi dire dove sbaglio, se vuoi essermi utile.
Io per esserti utile ti dico che sbagli nel pensare che il problema nucleare è solo un problema di convenienza.
La mia vera domanda, cui i più tacciono, è:
"Il ricorso al nucleare presuppone o no una seria e completa riflessione di carattere etico?"
Sergio Pacillo: 12 Luglio 2008 alle ore 16:21
 
Mi spiace se ho dato questa impressione, e se ti ho urtato scusami, davvero.
Il fatto è che in linea generale Tabacci ha già detto la sua sul Nucleare proprio in quel Topic.
Se Antonio però chiedeva un APPROFONDIMENTO,allora è un altro paio di maniche!
Sul generale funzionamento del Blog cmq ribadisco il concetto che bisognerebbe cercare di sfruttare al massimo la suddivisione in Tematiche che già c'è essendoci vari Topic distinti.
Nessuna critica a nessuno, solo un modesto consiglio.
Mike
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 15:18
 
Michele,
Antonio vuole sapere il pensiero di Tabacci sul nucleare e sono interessato a conoscerlo anch'io.
E tu con il tuo solito savoir fair ci inviti ad andare a discutere altrove, evitando così di togliere in questo Topic spazio all'argomento legislativo. Era più facile dire: MI AVETE STANCATO O TOGLIETEVI DAI PIEDI che qui siamo impegnati a sviluppare il tema assegnato dal professore.
Poi quando il professore ti assegnerà il compito sul nucleare, che fai? Lo copi?
MI TOGLIERO' DAI PIEDI?!
Sergio Pacillo: 12 Luglio 2008 alle ore 12:38
 
All'interno di questo Blog ESISTE GIA' un post di Bruno Tabacci sul nucleare...sotto la voce "Energia" lo trovate sull'indice.
Sarebbe il caso che chi come me, te, Sergio ed altri è interessato al tema si "trasferisca" lì per discuterne approfonditamente, evitando così di togliere in questo Topic spazio all'argomento legislativo (di solito un Blog funziona così...eheh)

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 11:54
 
Corriere della Sera
Rutelli rilancia il «nuovo conio»
E prepara l'alleanza con l'Udc
Lusetti: con i centristi già stiamo lavorando per Bologna
E Fassino, da Roma: Casini interlocutore con cui mi interessa sviluppare un'azione comune come opposizioni
MONTECATINI (Pistoia)— Ve le ricordate le alleanze di «nuovo conio»? Ne parlò per la prima volta Francesco Rutelli un anno fa lanciando il manifesto dei «coraggiosi». Oggi è cambiato tutto: non c'è più Prodi, dilaga Berlusconi, ma per l'ex leader della Margherita l'espressione è ancora valida. Anzi, «ancora di più». Perché, visto come è andata a finire alle politiche, visti i girotondi con annessi improperi, visto il grande agitarsi di tutte le l'Udc. È un Rutelli rilassato, sportivo, che offre un caffè al bar scherzando sulla sua presunta marcia indietro: «Avete visto che per un mese non mi sono fatto troppo vedere?». Ma ora ha deciso di tornare con forza sulla scena: «Non basta criticare l'agenda di Berlusconi: occorre dettare la nostra agenda ». E sfrutta fino in fondo l'occasione offerta da Glocus, il think tank guidato da Linda Lanzillotta, che ha convocato i «coraggiosi» per una due giorni dal titolo «Il futuro dei Democratici ».
All'inizio proprio lei, ministro ombra della Funzione pubblica, vuole sgombrare il campo da ogni (plausibile di questi tempi) sospetto di voler creare l'ennesima corrente del Pd: «Il partito non si ripieghi su se stesso, sulle vecchie identità, ma guardi al futuro». Insomma, bisogna voltare pagina. Ma come e con chi? Tra i primi a parlare c'è proprio Savino Pezzotta, uno degli interlocutori centristi a lungo corteggiato in passato dalla Margherita rutelliana. Che si preoccupa, come farà subito dopo Paola Binetti, delle risposte non date dal governo e da nessuno in tema di famiglia e di lavoro. Ma che sulle alleanze, preferisce non firmare cambiali in bianco: «Ciò che conta sono i contenuti. Incontriamoci su questi, poi si vedrà». In platea però c'è anche qualcuno, come Renzo Lusetti, che già pensa di andare sul concreto: «Dopo Piazza Navona appare ormai chiaro che abbiamo sbagliato ad allearci con Di Pietro. Meglio, di gran lunga, l'Udc: stiamo già lavorando perché in alcune città, come Bologna, ci si possa presentare insieme alle amministrative ».
La pensa diversamente Giorgio Tonini, veltroniano che ha accettato volentieri l'invito nella tana rutelliana di Montecatini: «Hanno ragione Pezzotta e Morando, che consigliano di non porsi ora il problema delle alleanze. Il Pd è nato proprio per questo, per andare oltre le alleanze. Guai se buttassimo via ora l'innovazione che rappresenta il nostro partito». Partito che però ha perso le elezioni. E che rischia di non riprendersi se, come denuncia il teodem Luigi Bobba, «si continua a rincorrere Berlusconi invece di giocare d'anticipo». Secondo Paolo Gentiloni bisogna lavorare sull'identità del Pd: «Deve essere plurale e chiara, in discontinuità con il passato». E giù una battuta sugli ex Ds e su Red, la nuova associazione dalemiana: «Se l'universo simbolico resta quello delle vecchie feste dell'Unità, allora la battaglia è già persa. Mi chiedo se ora siamo quelli che bevono il vino rosso col pesce... Red and Fish». Intanto dalla Festa dell'Unità di Roma, Piero Fassino apre all'Udc: «Prendo atto che c'è un'altra forza di opposizione che è un interlocutore con cui mi interessa sviluppare un confronto ed un'azione comune come opposizioni. Deve esserci una convergenza. Questo mi auguro possa tradursi anche in un'alleanza politica di governo».
Roberto Zuccolini
12 luglio 2008
http://www.corriere.it:80/politica/08_l uglio_12/rutelli_conio_allenazne_udc_f82 9fe1a-4fdc-11dd-b082-00144f02aabc.shtml< br />
Commento di A C del 12 Luglio 2008 alle ore 10:36
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....e sto pure con Marco! (.....ma le dichiarazioni, caro Marco,...absit iniuria verbis, te l'ho già fatte qualche post prima.....)
Ciao!
Renato
Renato Pizzini: 14 Luglio 2008 alle ore 14:53
 
Marco, sei proprio sicuro, sicuro, sicuro, sicuro..........che Giuseppe si riferisse a Te (o , a chissà quale ....genìa di ..."Cattolici Adulti")?
Ah, ah, ah, ah, scusate, ma la sola espressione.....mi fa "scom.....are" dalle risate (non completo per rispetto delle signore che ci seguono).
Per il resto, e scusate la ....concisione, sto con Michele!
Renato
Renato Pizzini: 14 Luglio 2008 alle ore 14:45
 
Infatti Tabacci nel suo intervento ha detto in modo chiaro il suo pensiero, lui e' per il bipolarismo e non per il bipartitismo, per la legge elettorale alla tedesca, per il modello parlamentare e non presidenziale e che molti nel PD la pensano come lui, ma altri no e che allora bisogna che decidano con chi stare, perche' le alleanze si fanno su queste cose. Insomma Tabacci dice chiaro che le alleanze sono possibili solo se si parte dal sistema tedesco e dal rifiuto del bipartitismo.
Margherita Rebuffoni: 13 Luglio 2008 alle ore 18:43
 
segue
convergenza sulla legge elettorale.Penso che queste associazioni che si stanno muovendo stiano percorrendo la strada giusta per scuotere e aggregare la frammetazione dell'opposizione
Marisa Demicheli: 13 Luglio 2008 alle ore 17:13
 
A me è sembrato che il PD sia ancora alla ricerca di una sua identità e che resti ripiegato nella ricerca degli errori fatti.E'
vero che si è parlato di possibili alleanze,ma per questo è necessario che il PD guardi avanti e faccia chiarezza al suo interno con delle scelte precise; soprattutto si dia un progetto che non sia una strategia elettorale, che si è rivelata perdente.
Tabacci è stato chiaro e un po' provocatore nel suo intervento.Nel frattempo è importante la ricerca di una (segue)
Marisa Demicheli: 13 Luglio 2008 alle ore 17:10
 
Sì ma infatti sul fatto che nessuno si possa fregiare/vantare di una presunta superiorità morale ha parlato molto bene e chiaramente anche Tabacci in questo suo ultimo intervento!
In un Dialogo ci si deve mettere tutti alla pari, e trovare nel reciproco ascolto e comprensione la via più giusta per l'intera comunità. Nel nostro caso la comunità è il popolo italiano..il problema è: chi sono i deputati delegati a tale Dialogo?
Finchè non ci ridaranno le preferenze saranno sempre inadeguati.
Mike
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 15:46
 
Non è mia intenzione polemizzare con chichessia, non è questo il luogo ne ci trovo particolare gusto;noto soltanto un progressivo slittamento verso forme di nemmeno tanto larvato integralismo.Non sopportavo quanti nel PD si ritengono "moralmente" superiori alla destra, figuratevi se mi piace che altrettanto avvenga qua.Michele il mio unico errore è stato di non virgolettare il termine cattolici adulti, anche se era chiarissimo a cosa Sbardella faceva riferimento
Marco Fiorentini: 12 Luglio 2008 alle ore 15:37
 
Ad ogni modo visto molto probabilmente col termine(orrendo a sentirsi,lo ribadisco)"cattolico adulto"si vuol far riferimento alla posizione che assunse Prodi in occasione del Referendum sulla Legge per la Fecondazione Artificiale,a MIO avviso l'atteggiamento più "adulto" da parte di qualsiasi cattolico in quel frangente era:ascolto i consigli pastorali in tale materia etica,consulto la mia coscienza cristiana e civica,ne traggo la scelta finale. Ma in tutta questa Dinamica non servivano PROCLAMI
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 15:36
 
Marco rispondo solo perchè indirettamente me lo stai intimando!
Dico questo perchè sinceramente non avevo intravisto nelle parole di Sbardella il seme/potenziale origine per un contenzioso del genere. Questo forse perchè a mio avviso l'espressione Cattolico Adulto NON HA SENSO. Gli unici cattolici Adulti che io riconosco SONO I SANTI, perchè sono quei Battezzati che hanno portato a perfetto compimento il Disegno di Dio su di loro, e quindi sono Cristiani Maturati completamente, ossia ADULTI.
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 15:30
 
Scusate, non era mia intenzione distinguere fra cattolici buoni e cattivi. Ognuno ha la sua coscienza e si comporta con responsabilità verso di essa. A suo tempo votai, in coscienza, per il divorzio e so cosa vuole dire essere cattolico adulto. Volevo solo intendere che Rutelli sulle questioni bioetiche si è rivelato, pur avendo altre origini, più vicino alle idee della maggioranza dei cattolici (questo spero che me lo concediate) di altri politici cattolici di lungo corso.
Ancora scusate
Giuseppe Sbardella: 12 Luglio 2008 alle ore 14:17
 
Noi diciamo di voler parlare un nuovo linguaggio; occorre avere il coraggio di dire che la Politica deve tornare ad esprimere valori, nel senso che deve essere capace di fare divenire i valori cose concrete. Pertanto, la Politica deve essere meno potere e sempre più servizio, impedendo lo svilupparsi di fenomeni degenerativi e di chiusura della vita di partito. Da questo contesto emerge la necessità, non più rinviabile, per un’inversione di tendenza in quanto il sistema politico è giunto al punto più alto della crisi e dimostra la sua totale paralisi.
Si tratta di avere a riferimento il codice etico. Ed a proposito di valori, rispondo così anche al mio amico Marco, lo dice lo stesso Tabacci: non vogliamo un partito cattolico, confessionale, ma una forza che contiene l’ispirazione cristiana, che rappresenta le radici cristiane del Paese, con l’incontro della cultura liberale e democratica. Ed in ciò si ritrovano anche i cattolici senza alcuna distinzione, questo è ciò che vogliamo.
Antonio Tramontana: 12 Luglio 2008 alle ore 14:10
 
Caro Marco,
premesso che questo Blog non s'è trasformato-per nostra fortuna-nella filiale postuma del Concilio di Trento e che Sbardella non è il Vicario né di Cristo né del suo attuale Facente Funzioni, sono d'accordo con Te ( e come potrebbe mai essere diversamente?!!!!) sulla rivendicazione (più che legittima)a che venga riconosciuta anche a Te, come a chiunque altro lo voglia,la dignità di cattolico adulto e consapevole.
Che si sappia, lo stile( come la classe) non è acqua!!
Giovanni Golotta: 12 Luglio 2008 alle ore 13:49
 
Marco,
purtroppo i cattolici sono buoni quando portano i voti e sono delle palle al piede o qualcosa da vergognarsi quando pregano o difendono il papa.
Sergio Pacillo: 12 Luglio 2008 alle ore 13:10
 
L'inizitiva è apprezzabile se non altro perchè apre un cofronto non tra vertici ingessati che trattano per lo più poltrone ma tra anime che, pur appartenendo oggi a formazioni diverse, condividono valori comuni. Il rischio è però quello di mettere il carro davanti ai buoi: noi dobbiamo capire PRIMA chi siamo e in che termini intendiamo formulare una proposta laica d'ispirazione cristiana; nel PD hanno una necessità urgente almeno quanto la nostra di guardarsi anch'essi allo specchio.
Alessandro Pinca: 12 Luglio 2008 alle ore 13:05
 
E questa volta ritengo un eventuale silenzio delle persone che ho conosciuto personalmente come un assenso alla logica sbardelliana di dividere i buoni cattoci dai cattivi cattolici e, molto a malincuore, ne trarrò le oppurtune conseguenze
Marco Fiorentini: 12 Luglio 2008 alle ore 12:57
 
e comunque rivendico il mio diritto di essere un CATTOLICO ADULTO, se ciò non è compatibile con i dettati etici e morali del sito cacciatemi fuori
Marco Fiorentini: 12 Luglio 2008 alle ore 12:47
 
e ancira caro Sbardella è forse più vicino alla morale cattolica il nostro beneamato Casini?
Marco Fiorentini: 12 Luglio 2008 alle ore 12:45
 
Scusami Sbardella se intervengo in maniera dura, ma ritengo inamissibile questa tua distinzione tra i buoni e i cattivi cattolici!!Rivendico di essere un cattolico adulto per due motivi:a ho giù più di 50 anni e se non sono adulto non so cosa potrei essere b. la Madre Chiesa ha la diretta ispirazione dallo Spirito Santo sulle questioni di fede non sulle questioni politiche. E poi scusa con quale autorità puoi tu giudicare i buoni dai cattivi?un po più di umiltà e carità non guasterebbe!

Marco Fiorentini: 12 Luglio 2008 alle ore 12:44
 
Si, mi pare molto interessante, anche perché Rutelli si è dimostrato (nonostante le sue origini), pur senza integralismi, molto più fedele ai valori cattolici di tanti cattolici adulti. Vediamo il seguito.
Il problema è come si concilierà la Costituente di Centro con questo movimento nella parte moderata del PD.
Non penso che ci saranno scissioni ma forse si sta delineando un quadro quadripolare: una sinistra, un'area riformista, un partito moderato e una destra popolar-nazionale.
Giuseppe Sbardella: 12 Luglio 2008 alle ore 12:29
 
E finalmente si muove qualcosa. Aspettiamo la conclusione della due giorni di Montecatini per tirare le somme, in attesa anche di un commento a proposito di Bruno Tabacci. La cosa mi sembra molto, ma molto interessante.
Antonio Tramontana: 12 Luglio 2008 alle ore 11:50
 
Attenzione, perchè ciò che si prospetta potrebbe avere enormi potenzialità in positivo, e mi spiego: se nel futuro la cosa si configurasse non come la classica alleanza stile carrozzone bensì come un patto di governo, la componenete di Centro potrebbe preservare la sua identità ESTROMETTENDO automaticamente la frangia berlusconiana (compreso Cuffaro), e guadagnando libertà di movimento e dialogo sui temi programmatici. Ad ogni modo PRIMA DI TUTTO CIO' deve nascere su basi solide la Costituente.
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 11:48
 
Sta avvenendo ciò che temevo.
Ora alleanza a destra poi alleanza a sinistra.
Il centro resta sempre un optional e la gente moderata è stanca.
Chi sarà il prossimo paladino ex dc che formerà un altro movimento di centro? Spero tanto che se Casini fa l'alleanza con la margherita (PSE). IL grande, l'invincibile e il meraviglioso Silvio occupi di diritto il centro (PPE).
Con la decisione di vendere le case IACP e di costruire case ai giovani, Silvio può essere a ragione nominato Re d'Italia.
Giogio Fusaro: 12 Luglio 2008 alle ore 10:45
 
Tra una soluzione sbagliata che salvava molte persone da un processo ed un'altra soluzione sbagliata che ne salva una sola, è stata scelta quest'ultima. Tabacci si è accodato all'UDC nell'astensione perché altrimenti, così mi pare di aver capito, c'era il rischio che passassero entrambe. Molti qui ne sono contenti.
Io non capisco nulla di leggi, ma c'è qualcuno che ha la pazienza di spiegarmi perché dovrei essere contento del fatto che l'ha fatta franca uno solo anziché molti? E' una questione puramente quantitativa? Allora mi sarebbe stato bene se quell'uno fosse stato estratto a sorte. Diversamente avrei preferito riservare a tutti lo stesso trattamento. O il garantismo ed il rispetto della persona sono da intendersi a senso unico?
Commento di Giuseppe Spazzafumo del 12 Luglio 2008 alle ore 9:43
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Per completezza ed informativa:
PIANISTI sul lodo ALFANO : l'on. Cimadoro IDV (cognato di Di Pietro)
e l'On. Turco (PD).
A volte parlare di etica con le travi negli occhi, non è cosa nè buona nè giusta.
Antonio Tramontana: 12 Luglio 2008 alle ore 12:50
 
Il lodo Alfano ''non e' la soluzione al problema'', e' un ''rattoppo'', ma almeno costituisce una ''riduzione del danno''.
Il rattoppo quantomeno ha consentito la rinuncia a una misura come l'emendamento blocca processi che avrebbe prodotto danni maggiori, nel senso che per bloccare un processo ne avrebbe fermati molti. Norma che era inserita quasi per paradosso in un decreto intitolato sulla sicurezza. Non è stata la cosa migliore ma la politica significa anche compromesso, mediazione; si sono salvaguardati lo svolgimento di 100.000 processi e i numeri, comunque, li avevano per farlo. La questione è poltica. Mi posso sbagliare ma l’astensione per me ha rappresentato la scelta migliore in una situazione confusa e pasticciata.
Antonio Tramontana: 12 Luglio 2008 alle ore 12:16
 
E' stato scelto dalla maggioranza degli Italiani per governare, non per fare quello che vuole senza essere giudicato! E' ben diverso. La risposta deve essere su tutti i piani: non se ne può escludere uno solo perché lui non vuole.
Giuseppe Spazzafumo: 12 Luglio 2008 alle ore 12:12
 
Non parli al vento Giuseppe...parli a chi come me(e non siamo pochi) ti ascolta e comprende pienamente.

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 11:51
 
Giuseppe,il problema non è giudiziario, è politico. Quell' "UNO" è stato scelto dalla grande maggioranza degli italiano come Presidente del Consiglio, proprio perché si sono forse stufati dei continui attacchi giudiziari solo a lui (non ad altri, es: i padroni di Corsera e Repubblica).
La risposta a quell' "uno" deve essere culturale e politica, non giudiziaria ed è quello che stanno facendo Tabacci e Pezzotta.
Ma tanto parlo al vento...
Giuseppe Sbardella: 12 Luglio 2008 alle ore 11:25
 
Avete letto i giornali? Ieri a Montecatini insieme, sotto l\'egida di Rutelli, c\'erano Pezzotta, Binetti, Bobba, Lanzillotta, alcuni fra i migliori cattolici e laici insieme in dialogo per un\'Italia migliore.
Non so se ci fosse anche Tabacci, spero di si.
Qualcosa si sta muovendo e mi pare di molto interessante...
Commento di Giuseppe Sbardella del 12 Luglio 2008 alle ore 9:13
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c'era, c'era...leggi il mio post più sopra sul suo intervento.
Fabio Monteverde: 13 Luglio 2008 alle ore 21:29
 
"Nel mezzo del cammino del pensiero,
mi ritrovai in un'idea assurda ..."

Commento di Dantino Alighiero del 12 Luglio 2008 alle ore 6:41
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L'on. Italo Bocchino prende le difese del ministro Carfagna. Il Pdl non poteva trovare un parlamentare più adatto
Commento di Loredana Anzi del 11 Luglio 2008 alle ore 23:25
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Donna Loredana era costei, tinta di grano e di lillà, fiera d'esser priva d'ogni moralità...
Alessandro Manzoni: 12 Luglio 2008 alle ore 15:49
 
Anche solo ipotizzare certi atti o associare una persona a determinati atti mi lascia disgustato.
Grazie Loredana, grazie per avermi tolto l'appetito per il venturo pranzo.

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 11:59
 
Volgare ma efficace.
Johannes Von Thurn Und Taxis: 12 Luglio 2008 alle ore 9:38
 
si difendono fra di loro non dubitate, anche fra schieramenti opposti... LA CASTA!!
Noi siamo solo dei sudditi, ci trattano così su tutto a cominciare dalla informazione(40° posto nelle classifiche mondiali), ...gli elettori sono diventati la vera opposizione!!
Lodovico Reali: 12 Luglio 2008 alle ore 0:41
 
E cotanta volgarità pervadeva il torpore di un'anima restia alla bellezza...
Alessandro Manzoni: 12 Luglio 2008 alle ore 0:24
 
A Golotta
Avevo scritto più sotto: SE il lodo Alfano fosse chiaramente incostituzionale l'astensione dell'UDC sarebbe contraddittoria con il progetto del partito della Costituente di Centro.
Golotta risponde che il giudizio di costituzionalità spetta alla Corte. Rispondo: quello è il giudizio formale e sanzionatorio che fa decadere le norme incostituzionali; mica che fino a quella sentenza tutte le norme proposte hanno la presunzione di costituzionalità e nessuno può eccepirle sotto questo profilo! Anzi spetta obbligatoriamente alle camere, preliminarmente alla discussione generale, esaminarle sotto questo aspetto con le rispettive commissioni "affari costituzionali". E l'Aula è competente ad esprimersi formalmente al riguardo, se richiesta nelle forme regolamentari. Ma al di là degli aspetti procedurari ogni partito politico che si rispetti deve pregiudizialmente al giudizio di merito maturare un giudizio politico sulla costituzionalità delle norme di un disegno o decreto o proposta di legge. Quindi le competenze della Corte Costituzionale non ostacolano o impediscono il giudizio giuridico-politico sulla costituzionalità di una norma in discussione. E vale per noi democratici il principio che a norme proposte che fossero chiaramente incostituzionali abbiamo l'obbligo morale di votare contro, perché diversamente è in gioco tutto, a partire dalla nostra legalità democratica, e ciò vale anche se fossimo tentati di non opporci decisamente (astensione) per il principio del male minore: non sunt facienda mala, ut veniant bona! L'eventuale incostituzionalità avvertita chiaramente impone ai democratici una cosa sola: il voto contrario, che non è Aventino con lacerazione pubblica di vesti, non è fare fuoco e fiamme, non è provocare chissà che cosa, è fare seriamente e compostamente l'opposizione e far apparire "ora incontrovertibile per tutti ( maggioranza , opposizione, grillini, girotondini, aennini, magrebini, turchi, canadesi, islandesi, neozelandesi, americani, francesi e chi più ne ha più ne metta) che questo DL era solo un pretesto per salvare Berlusconi dal processo Mills e che a Berlusconi null’altro interessa che salvare se stesso da ogni pregiudizio! Altro che statista !". Questo si sarebbe ottenuto meglio con un voto contrario o lo si è ottenuto meglio con una semplice astensione, SE IL LODO ALFANO FOSSE CHIARAMENTE INCOSTITUZIONALE?
Vede, avrei preferito per la Sua sensibilità culturale e politica che Lei scrivesse che l'incostituzionalità del lodo Alfano è da dimostrare e allora ci saremmo imbarcati in questa pertinente discussione. E a ciò sono pronto. MA SE IL LODO ALFANO FOSSE CHIARAMENTE INCOSTITUZIONALE NON SI PUO' OPTARE PER L'ASTENSIONE, DIVENTA INDEROGABILE IL VOTO CONTRARIO (sostenuto, tra l'atro, dallo stesso Tabacci, vedi http://www.ilsole24ore.com:80/art/SoleOn Line4/Italia/2008/07/scudo-pd-idv-divisi .shtml?uuid=6921108a-4f1b-11dd-9d8b-8f97 14c30f74&DocRulesView=Libero)
Commento di Antonangelo Copertino del 11 Luglio 2008 alle ore 21:49
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Egr. sig. Copertino, intendevo proprio dire quello che Ella ha inteso e cioè che il lodo Alfano non è chiaramente e palesemente incostituzionale.
D'altra parte per il Lodo Schifani, che di questo provvedimento è stato l’antecedente storico più prossimo, ci volle una sentenza della Corte delle leggi con tanto di articolata motivazione perché fosse posto nel nulla.
Ciò detto, tengo a ribadire un concetto – che stamani ho visto espresso in un fondo del prof. C.F. Grosso sulla Stampa di ieri-: nella situazione data ( dalla quale , insisto non si può prescindere per una corretta analisi politica ed un’altrettanto corretta valutazione delle condotte)sebbene il provvedimento possa apparire, oltre che essere, censurabile per tanti aspetti, esso rappresenta allo stato “il male minore”.
E per tale ragione l’astensione, come motivata dall’UDC ha rappresentato, nella situazione data, la scelta più appropriata .
Essa ha il pregio, infatti di consentire, tra l’altro, :
a) di riconoscere l’esistenza di (e di mantenere viva l’attenzione sui) non pochi problemi generati dallo stato attuale dei rapporti tra magistratura e potere politico vero nodo della questione e di non negarne, quasi ideologicamente, l’esistenza come, invece, sarebbe avvenuto ove si fosse espresso un voto contrario e
b) di non esprimersi favorevolmente al tipo di soluzione proposta dal Governo ( soluzione frettolosa, superficiale, abborracciata e forse anche incostituzionale – ma questo come detto è altro argomento-).
Sul piano giuridico resta così aperta la valutazione di costituzionalità del provvedimento ( valutazione pure compiuta correttamente da Tabacci che ha rilevato l’intrinseca irragionevolezza del provvedimento atteso il fatto che esso accomuna in un'unica disciplina cariche diverse non soltanto per le fonti di investitura, ma anche per la natura delle funzioni) ed ancora una volta la Corte sarà chiamata ad esprimersi valutando le ragioni più squisitamente giuridiche di un’eventuale illegittimità del provvedimento(anche se si può ipotizzare che un’eventuale pronuncia di incostituzionalità non farà certamente premio sull’accertamento di una turbativa dell’equilibrio dei poteri tra gli organi costituzionali e sulla conseguente esposizione a pregiudizio dei valori democratici sui quali è stata fonda la nostra Repubblica).
Sul piano politico Berlusconi ha consentito di rendere chiaro davanti all’universo mondo di che pasta è fatto il nostro Premier il quale così ha perso, definitivamente, la faccia.
Questo è il risultato importante!
Berlusconi ha perso la faccia più per l’atteggiamento duttile del Centro che l’ha portato alla rinuncia al DL sicurezza che per le invettive sulle sue più o meno reali imprese d’alcova, rinfacciategli in odo istericamente inconcludente, da taluni esaltati .
Sul punto insisto.
Non è onesto dimenticare che il vero vulnus al nostro ordinamento era rappresentato da quest’ultima norma che avrebbe paralizzato la giustizia italiana per salvare solo Berlusconi dal processo Mills, esponendo ad un pregiudizio irreparabile oltre che il funzionamento, anche la stessa credibilità delle nostre istituzioni ed essere riusciti a trasformarla da norma danno in strumento veramente deflattivo posto ora nelle mani degli stessi giudici, rappresenta oggettivamente un successo che è da masochisti ostinarsi ad ignorare.
Giovanni Golotta: 12 Luglio 2008 alle ore 9:28
 
Il lodo Alfano è una vergogna unica al mondo, la forma costitutiva della norma blocca-processi, anche modificata, è una vergogna, il voto di Lega Nord e Alleanza Nazionale è una vergogna, la schedatura dei bambini ROM è una vergogna.
Queste macchie devono restare INDELEBILI, nelle menti degli italiani e a tutte le prossime elezioni DEVONO essere rinfacciate ai partiti "della sicurezza" e moralisti.
I leghisti non devono parlare di moralità e di giustizia per i prossimi cento anni almeno.
Marco Virgilio: 11 Luglio 2008 alle ore 23:52
 
Il Lodo Alfano, che impedisce di processare le quattro cariche più alte dello Stato (presidente della Repubblica, premier e presidenti di Camera e Senato), è stato approvato ieri dalla Camera con 309 voti favorevoli, 263 contrari (Pd e Idv) e 30 astenuti dell'Udc. Un passaggio accelerato quello di Montecitorio che conferma l'altro nome con cui cui è stato battezzato – "lodo sprint" – mentre per il via libera definitivo si aspetta il sì del Senato la prossima settimana. L'Aula di Montecitorio ha ripresentato lo scontro tra maggioranza e opposizione che ha bollato il provvedimento come «ad personam» perché consentirebbe al premier di non affrontare il processo sul caso Mills.
.......
Si è distinta l'Udc con la sua astensione. Ma la compattezza del voto è stata raggiunta dopo una difficile mediazione dentro al partito: 14 deputati (tra cui Bruno Tabacci) erano sulla linea del voto contro, il resto era con Casini per l'astensione. Una divisione poi ricucita ma che mostra le difficoltà che attraversano i centristi. In Aula Casini ha parlato di una strategia «per la riduzione del danno» contando nel ritiro della norma blocca-processi ...

http://www.ilsole24ore.com:80/art/SoleOn Line4/Italia/2008/07/scudo-pd-idv-divisi .shtml?uuid=6921108a-4f1b-11dd-9d8b-8f97 14c30f74&DocRulesView=Libero
Commento di A C del 11 Luglio 2008 alle ore 20:50
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x Antonio

<Il progresso è figlio della pace,
la pace è figlia della giustizia,
la giustizia è figlia della verità,
non ci sono due verità,una sola è la verità.>

LA VERITA':

Purtroppo pochi si prendono a cuore le sorti del genere umano(vedi riscontro bugie del G8 precedente): pensate veramente che noi possiamo scegliere il petrolio SI-NO??

Quando mai...Se esistono ALTERNATIVE SERIE (ED ESISTONO) e queste pestano i piedi alle MULTINAZIONALI DEL FOSSILE, ALLORA...

..." PERDETE OGNI SPERANZA, OH VOI CHE..."

L'energia nucleare,anche raddoppiando le centrali,in futuro (raddoppierà anche il fabbisogno) arriverà si e no al 10% del totale... NON PESTA I PIEDI AI PETROLIERI...C A P I T O, VE LA FARANNO FARE, STATE TRANQUILLI!!

PS:
ecco perchè andremo in recessione, a causa delle falsità che ci raccontano, in Italia peggio ancora siamo al 40° posto nelle classifiche mondiali per INDIPENDENZA E LIBERTA nella INFORMAZIONE!!
Commento di Lodovico Reali del 11 Luglio 2008 alle ore 19:29
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E' troppo stimolante il dibattito in corso tra G.Golotta e S.Whitacker per non fare qualche riflessione.Sono due posizioni inconciliabili apparentemente, ma a mio avviso sono le facce della stessa medaglia: come rimettere in piedi la politica, le istituzioni, la voglia di essere protagonisti e speranzosi dell'avvenire.Due strade Giovanni e Serena le tratteggiano con argomenti solidi e decisi; la questione è che, anche se non ce ne siamo accorti o ce ne siamo scordati, ambedue le strade gli italiani le hanno tentate.Le campagne referendarie, tangentopoli con annessi e connessi, la fine dei partiti storici, la discesa in campo di nuove e non politiche persone (es.beròusconima anche i tanti magistrati in Parlamento etc.) cosa è stata se non una via veloce e pratica per tentare di modernizzare? I risultati sono sotto i nostri occhi!Da altre parte la via strategica e tattica (il tentativo di "riduzione del danno" in senso lato per intenderci) diciamo "istituzionale" non ha dato altri più positivi risultati. Sono fermamente convinto che serva un impegno duro, quaotidiano,impegnativo, avaro di soddisfazioni, attento a chi ha responsabilità della cosa pubblica possa portare a qualche risultato.Il cammino è MOLTO difficile,quasi da attraversata nel deserto, ma a mio parere va fatto.Tabacci mi pare che stia tentando questa strada, a volte sbagliando si intende, ma proprio per questo va sostenuto.
Commento di Marco Fiorentini del 11 Luglio 2008 alle ore 19:15
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Carissimo Marco,
"lo stile" è salvo !!
Tranquillo .
Giovanni Golotta: 11 Luglio 2008 alle ore 20:18
 
Mi permetto di riprendere alcune righe dell'Appello per la Costituente di Centro (firmato da Tabacci e che dovrebbe rappresentare il nostro comune obiettivo politico):
"Proponiamo la Costituente di un nuovo partito: popolare e liberale. Un partito che metta insieme le idee migliori della storia nazionale ed europea: il progetto di solidarietà e di sussidiarietà del popolarismo, l’affermazione delle virtù civiche repubblicane dell’umanesimo laico, l’ispirazione cristiana e liberale fondata sul primato della persona.".
Secondo voi c'è spazio in questo partito per le persone che stavano l'altro ieri a Piazza Navone?
Per me no, come non c'è spazio per i berluscones ed i veltrones, mentre ce n'è per i cattolici liberaldemocratico, i liberals, i popolari, i socialisti non marxisti, gli eredi della tradizione laica repubblicana.
Chi sogna (con piena legittimità) altri partiti ed altri Tabacci dovrebbe aprire gli occhi...
Commento di Giuseppe Sbardella del 11 Luglio 2008 alle ore 17:06
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Sinceramente, e scusate se ve lo dico, ma: come siamo arrivati a discutere sul fatto che ci piacciano o meno di più i grillini/girotondini o i Cuffaro/Cesa? Siamo messi davvero così male?...spero davvero di no!

Ossequi
Mike

P.S.
Dico questo perchè come paragone mi sembra alquanto ridicolo...è come chiedersi: preferisco un bignè col sale oppure una pizza rossa con la marmellata? E' ovvio che siano entrambe incommestibili!
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 11:24
 
Molti frequentatori del blog, tra cui il sottoscritto, pretendono il rispetto della persona umana! Ciò lo pretendono anche le leggi italiane. A Piazza Navona, a mio avviso, c'era tanta, ma tanta gente arricchita in questo vituperato sistema e con mezzi probabilmente tutti da verificare!
Ho visto la trasmissione su SKY e mi sono schifato!
Il sottoscritto ha approdato alla RB, venendo dall'UDC.
Il giustizialismo, i questurini non mi appartengono!!!
Antonio Tramontana: 12 Luglio 2008 alle ore 8:47
 
Dunque, se non ricordo male Cuffaro ha festeggiato per aver avuto una condanna minore di quella che si aspettava. Cesa ancora no, ma in Piazza Navona c'era per caso qualcuno che rischia condanne del genere? Io ho solo espresso una preferenza per certe persone rispetto ad altre: devo aspettare le condanne per farlo? Se poi dovessi accorgermi che la maggioranza dei frequentatori del blog preferisce C&C, allora concluderei che sono stato per qualche mese su un blog surrogato dell'UDC .....
Giuseppe Spazzafumo: 12 Luglio 2008 alle ore 7:49
 
Per alcuni, le leggi e la costituzione vengono richiamati a convenienza di parte. Cesa, Cuffaro e quanti altri, per loro, sono fuori dalla sfera del diritto che regola la vita civile di uno Stato Democratico. Basta con le supposte condanne. I gradi di giudizio sono tre! Il cittadino italiano ancora è libero di difendersi nei tre gradi e fino a sentenza definitiva esiste la presunzione d’innocenza!!
Ho voluto anch’io rimarcare questo concetto, più volte richiamato nel blog, perché è facile riempirsi la bocca della parola DEMOCRAZIA e LIBERTA’ e poi razzolare inversamente con ragionamenti di comodo. In questi giorni mi sono letto Storie di straordinaria Ingiustizia- Arrestati, infangati e prosciolti – 1992-1994. (tra questi il mio amico Bruno Tabacci).
Gli alcuni, se hanno coscienza e sono degli uomini liberi, riflettano!
Antonio Tramontana: 12 Luglio 2008 alle ore 7:30
 
A Giuseppe S.
Non mi sembra che Cuffaro e Cesa siano stati condannati con sentenza definitiva, per cui per me vale la presunzione di innocenza (che vale per tutti meno che per quelli che sono invisi alla sinistra ed ai girotondini).
Se poi saranno condannati con sentenza definitiva, il discorso cambia.
Ma bisogna ricominciare a rispettare tutte le regole, compresa la norma costituzionale che stabilisce la presunzione di innocenza.
Giuseppe Sbardella: 11 Luglio 2008 alle ore 21:12
 
Due veloci risposte a Sergio.
Il federalismo fiscale è compatibile con un progetto "popolare", basta che si tratti di un federalismo anche solidale (se pur non troppo).
Riguardo all'umanesimo, per il cristiano Cristo e' anche vero uomo. Scriveva Giovanni Paolo II: "la via della Chiesa è l'uomo" (anche se talvolta se lo dimentica, aggiunta mia).
Quando lotto per la dignità dell'uomo mi sento anche pienamente cristiano.
Suggerisco a tutti la lettura del "Personalismo" di E. Mounier.
Giuseppe Sbardella: 11 Luglio 2008 alle ore 21:08
 
Caro Giuseppe, non so se c'è spazio per le persone di Piazza Navona. Ma vedo che attualmente c'è spazio per Cuffaro e Cesa ed allora penso che ci possa essere spazio proprio per tutti ....... Personalmente, come ho già scritto e scusate se mi ripeto, preferisco alcuni dei personaggi di Piazza Navona ai summenzionati.
Giuseppe Spazzafumo: 11 Luglio 2008 alle ore 21:03
 
In effetti le problematiche che tu poni sul piatto della discussione sono importanti ma anche vastissime, mio caro Sergio. Conviene andare per punti.
Apri magari tu stesso un Post su di una determinata tematica, e poi sviluppiamola tutti(o comunque chi vorrà) assieme.
Magari sarebbe bello riuscire a trovare, Topic per Topic, delle tematiche in qualche modo perlomeno attinenti a quella introdotta dal nostro interlocutore ospitante.
A volte però mi rendo conto che non è fattibilissimo...
Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 18:19
 
No. Continuo.
Dobbiamo concordare sul significato di umanesimo, perché se esso deriva dalla convinzione che l'uomo possa vivere bene senza un credo religioso, ovvero usando solo la ragione per dare un senso e una prospettiva alle cose che fa, come si concilierebbe con l'ispirazione cristiana, che basa il senso della vita sul credo religioso?
Non solo. Ma quale diventa l'impegno del cattolico in questo tipo di politica, che ricorre ai cattolici per i voti ma non vuole sentire parlare di fede?
Sergio Pacillo: 11 Luglio 2008 alle ore 17:56
 
Personalmente aderisco a questo tipo di appello, ma poi alle prime enunciazioni casca l'asino.
Un progetto di solidarietà e di sussidiarietà del popolarismo è conciliabile con il federalismo fiscale?
Mi fermo qua.
Sergio Pacillo: 11 Luglio 2008 alle ore 17:16
 
Pare che la Rosa Bianca si stia organizzando sul territorio andando ad eleggere i comitati provinciali e successivamente quelli regionali.
Commento di Marco Virgilio del 11 Luglio 2008 alle ore 15:38
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CONFERMO, con soddisfazione, la notizia!
Sul sito www.rosadeiblogger.it potete anche trovare il testo della Lettera che Folloni a nome dell'ufficio politico della Rosa sta inviando in ogni provincia.
Finalmente si inizia a fare sul serio.
Speriamo non sia troppo tardi...!

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 15:49
 
Mi sono sentito anche il video. Spero che i media lo portino alla conoscenza dell' opinone pubblica in maniera edeguata. Comoplimenti
Commento di Alberto Tomat del 11 Luglio 2008 alle ore 14:52
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LODO TABACCI


Non capisco né la delusione né la rabbia per la conclusione della vicenda “lodo Alfano” come espressa dagli interventi di taluni.
Forse all’estero le cose vanno diversamente .
Solo che non siamo all’estero ma in Italia ed in Italia votano gli italiani non gli esteri, come in Canada votano i canadesi non i siciliani o i calabresi o i casalesi !.
In Italia, poi, votano tutti gli italiani non solo quelli col palato fine.
E se la maggioranza degli italiani, perfettamente a conoscenza delle numerose traversie giudiziarie di Berlusconi per esserne stata informata sin nei più minimi nei dettagli ( anche talvolta ignoti) non da Berlusconi ma dall’opposizione e non dopo ma (ben) prima delle elezioni , ha stabilito col suo voto, per sua libera scelta che Berlusconi deve( non può: deve) governare l’Italia che si fa?
E se poi la maggioranza conquistata da Berlusconi ( col consenso degli italiani) è tale da consentirgli di fare tutto ciò che vuole cosa facciamo strilliamo? E contro chi? Contro gli straccioni che l’hanno votato? Con chi vogliamo prendercela? Col sistema democratico?
Noto che molti interventi, specie in quelli più indignati verso l’atteggiamento dell’astensione, si caratterizzano non per un contrapposto ragionamento, non per un’alternativa tattica o strategica concretamente praticabile anche senza una compiuta prospettiva politica di lungo respiro, ma per un’insopportabile supponenza, uno snobbismo arrogante ed impotente un’irritante autorferenzialità .
Con quest’approccio ciò che si riuscirà a realizzare sarà al massimo un raduno di quando in quando a Piazza Navona, con Sabina Guzzanti e la compagnia di giro della ditta Travaglio & C. .
Ma tra 40 anni con Berlusconi forse Presidente della Repubblica Popolare Italiana .
Ecco perché lodo Tabacci e l’Udc per la saggia scelta compiuta
Commento di Giovanni Golotta del 11 Luglio 2008 alle ore 14:12
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Posto, posto, ah, se posto.....
A presto Jo!
Renato
Renato Pizzini: 14 Luglio 2008 alle ore 14:34
 
Ciao Renato,
ma dove stavi?
Pensavo fossi sparito.
Ti abbraccio
Giovanni Golotta: 12 Luglio 2008 alle ore 9:34
 
Mi....correggo: SEI PROPRIO UN GRANDE!
Ti abbraccio!
Renato
P.S.: L'accenno ai neozelandesi, posso dirlo? Un colpo da maestro!
Renato Pizzini: 11 Luglio 2008 alle ore 23:27
 
Giovà, te lo posso dire? QUESTO è il Giovanni che mi piace!
Scherzi a parte, Giovanni, a Te come a Margherita tempo fa,......CHAPEAU!
Renato
Renato Pizzini: 11 Luglio 2008 alle ore 23:22
 
Rispondo ad A.C. ed a Celestino Pepe.
Il vaglio di costituzionalità delle leggi è rimesso al giudizio della Corte, a garanzia dei cittadini contro gli ( eventuali) abusi del legislatore.
Non ravviso alcuna contraddizione tra l'astensione ed il progetto di un partito che persegue "l’affermazione delle virtù civiche repubblicane dell’umanesimo laico, l’ispirazione cristiana e liberale fondata sul primato della persona” considerato che a voler fare i tartufi l’astensione non è un voto a favore e a voler essere più sinceri non si può certo negare che :
a) è stato rimarcato proprio dagli interventi di Tabacci e di Casini che il lodo Alfano non era e non è tra le urgenze del Paese che ha ben altre priorità da affrontare;
b) comunque per comune opinione tra le priorità v’è quella della riforma condivisa della giustizia all’interno della quale, forse avrebbe potuto trovare spazio una norma che creasse uno scudo per le più alte cariche dello Stato .
Riprendendo un intervento postato poco più sotto provo così a sintetizzare la situazione : Berlusconi voleva salvarsi dal processo Mills.
Per fare questo sarebbe stato disposto a mettere a sacco le nostre Istituzioni. Lo si è capito da come è partito : col DL salva processi : norma di una illogicità ingiusta ed ostentatamente provocatoria.
A questo punto alle forze politiche si opposizione si aprivano in concreto due strade:
a) l’Aventino, con lacerazione pubblica delle vesti, eseguita da Grillo, Di Pietro &C.
b) un intervento che salvasse il salvabile dalla furia devastatrice della maggioranza.
La parte più avveduta e responsabile ha scelto questa seconda strada .
Risultato:
1) il dl sulla sicurezza,norma che più di tutte sarebbe stata avvertita in negativo dagli italiani e che avrebbe prodotto seri danni in concreto al nostro ordinamento è stato praticamente annullato
2) di conseguenza appare ora incontrovertibile per tutti ( maggioranza , opposizione, grillini, girotondini, aennini, magrebini, turchi, canadesi, islandesi, neozelandesi, americani, francesi e chi più ne ha più ne metta) che questo DL era solo un pretesto per salvare Berlusconi dal processo Mills e che a Berlusconi null’altro interessa che salvare se stesso da ogni pregiudizio! Altro che statista !
3) Berlusconi,che in Parlamento non c’è andato, ha perso la faccia !
Mi chiedo: sarebbe andata meglio se l’opposizione avesse fatto fuoco e fiamme in nome di una presunta verginità violata?
Sarebbe stato più utile ?
Chi ha sentito l’intervento di D’Alema s’è accorto che il leader PD ha di fatto ripiegato sulle posizioni dei centristi differenziandosi solo nel voto finale a quel punto indifferente ai fini dell’approvazione della norma.
Come si vede la parte più avveduta dell’opposizione ha dimostrato ancora una volta di avere a cuore più di quanto possa apparire le sorti di questo disgraziato Paese!
Solo che, essendo appunto più avveduta, ha anche l’obbligo di essere più ragionevole e, forse per questo, meno immediatamente popolare.

Giovanni Golotta: 11 Luglio 2008 alle ore 20:04
 
A vedere certi giovani e certe novità e a raffrontarli con certi "vecchi" e certe "anzianità" mi viene spontaneo l'augurio: lunga vita ai centenari !!!!!
Giovanni Golotta: 11 Luglio 2008 alle ore 19:32
 
Tattica, strategia, prospettiva politica di lungo respiro vs insopportabile supponenza, snobismo arrogante, impotente arrogante autoreferenzialità. Però...questi fini strateghi dove hanno condotto l'Italia. Tenetevi i fini pensatori ma non vi lamentate se un serio progetto di modernizazione non vede la luce. Mentre acettate compiaciuti il prezioso oracolo dei celebri tattici di cui sopra, cercate anche salva gente perchè la barca affonda. Con ragionamenti simili, Golotta, tutto nasce già vecchio
Serena Whithacker: 11 Luglio 2008 alle ore 18:30
 
Il voto che si esprime in parlamento è un voto politico, nel senso che il si, il no o l'astensione non può riguardano il provvedimento avulso dal contesto in cui viene adottato e dalle finalità occulte che vuole perseguire. Per questo motivo ritengo che chi si è astenuto, si è astenuto anche dal dare un giudizio politico, non sul provvedimento in se, ma su tutta la vicenda.
Celestino Pepe: 11 Luglio 2008 alle ore 18:22
 
Tutto bene nel commento di Golotta, anche se opinabile per molti aspetti, ma difendibile e bene argomentato... a meno che... A meno che il lodo Alfano fosse chiaramente incostituzionale. Allora l'astensione sarebbe contraddittoria con il progetto di un partito che persegue "l’affermazione delle virtù civiche repubblicane dell’umanesimo laico, l’ispirazione cristiana e liberale fondata sul primato della persona"(Appello per la Costituente di Centro firmato da Casini eanche da Tabacci). Lo è? Sì!
Antonangelo Copertino: 11 Luglio 2008 alle ore 18:02
 
Giovanni,

stai completando il ragionamento che, mel post di stamattina, avevo cercato di iniziare (senza avere alcuna risposta). Temo che alcuni dei nostri interlocutori siano più vicini agli "urlatori" Grillo, Travaglio, Guzzanti e, perché no?, Di Pietro che a due "ragionatori" come noi.
Eppure il comportamento di Tabacci è stato lineare e razionale, non si abdica sui principi ma si media sulle applicazioni concrete.
Giuseppe Sbardella: 11 Luglio 2008 alle ore 14:55
 
Non capisco né la delusione né la rabbia per la conclusione della vicenda “lodo Alfano” come espressa dagli interventi di taluni.
Forse all’estero le cose vanno diversamente .
Solo che non siamo all’estero ma in Italia ed in Italia votano gli italiani non gli esteri, come in Canada votano i canadesi non i siciliani o i calabresi o i casalesi !.
In Italia, poi, votano tutti gli italiani non solo quelli col palato fine.
E se la maggioranza degli italiani, perfettamente a conoscenza delle numerose traversie giudiziarie di Berlusconi per esserne stata informata sin nei più minimi nei dettagli ( anche talvolta ignoti) non da Berlusconi ma dall’opposizione e non dopo ma (ben) prima delle elezioni , hanno stabilito col loro voto, per loro libera scelta che Berlusconi deve( non può: deve) governare l’Italia che si fa?
E se la maggioranza conquistata da Berlusconi ( col consenso degli italiani) è tale da consentirgli di fare tutto ciò che vuole cosa facciamo strilliamo’ ? e contro chi? Contro gli straccioni che l’hanno votato?
Con chi vogliamo prendercela? Col sistema democratico?
Noto che molti interventi, specie in quelli più indignati verso l’atteggiamento dell’astensione, si caratterizzano non per un contrapposto ragionamento, non per un’alternativa tattica o strategica concretamente praticabile anche senza una compiuta prospettiva politica di lungo respiro, ma un’insopportabile supponenza, uno snobbismo arrogante ed impotente un’irritante autorferenzialità .
Con quest’approccio ciò che si riuscirà a realizzare sarà al massimo un raduno di quando in quando a Piazza Navona, con Sabina Guzzanti e la compagnia di giro della ditta Travaglio & C. .
Ma tra 40 anni con Berlusconi forse Presidente della Repubblica Popolare Italiana .
Commento di Giovanni Golotta del 11 Luglio 2008 alle ore 14:05
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Tattica, strategia, prospettiva politica di lungo respiro vs insopportabile supponenza, snobismo arrogante, impotente arrogante autoreferenzialità. Però...questi fini strateghi dove hanno condotto l'Italia. Tenetevi i fini pensatori ma non vi lamentate se un serio progetto di modernizazione non vede la luce. Mentre acettate compiaciuti il prezioso oracolo dei celebri tattici di cui sopra, cercate anche salva gente perchè la barca affonda. Con ragionamenti simili, Golotta, tutto nasce già vecchio
Serena Whithacker: 11 Luglio 2008 alle ore 16:47
 
Se la metti così, senza preferenze in pratica senza partiti di riferimento con un programma da scegliere,ma allora sei sicuro che hai votato non fatto finta?? ... a me pare proprio di no!!
Lodovico Reali: 11 Luglio 2008 alle ore 15:12
 
x Sergio:
La gente va in piazza (lasciamo perdere gli sproloqui e le offese e guardiamo la sostanza) e cerca di riappropriarsi di una DEMOCRAZIA SCIPPATA: per questo Tabacci, Di Pietro, tutti quelli che lottano incontrano tanto consenso,persino un comico come Grillo beneficia nelle sue esibizioni di questo anelito verso un ritorno alla VERA DEMOCRAZIA, ALLA VERITA', AL NO ALLA CASTA.
Veltroni o Veltrusconi(a piacere)continua a non capirci niente(buio profondo),non perde occasione per aumentare il fossato tra lui e la gente,lui che è il principale leader di opposizione,ma vi rendete conto,così spiana una autostrada davanti a Berlusconi??

Questa di Berlusconi e stata "UNA VITTORIA DI PIRRO",MA ORMAI E' SOLO QUESTIONE DI TEMPO:
questo governo cadrà presto prima de quello che si pensi, non perché lo dica io,ma dalla VERGOGNA, perché è sotto gli occhi di tutti non caverà un ragno dal buco:ci sprofonderà nella peggiore delle crisi mai vista sia istituzionale che economica.

<Il progresso è figlio della pace,
la pace è figlia della giustizia,
la giustizia è figlia della verità,
non ci sono due verità,una sola è la verità.>

PS:
a proposito della "libera e indipendente informazione" (italia al 40° posto nelle classifiche mondiali) avete notato il silenzio stampa sull' incidente nucleare in Francia,360 Kg DI URANIO RADIOATTIVO dispersi nell'ambiente?? ...continuate pure così che Di Pietro alle prossime elezioni prende di botto la maggioranza relativa non certo Casini o Baccini.
Commento di Lodovico Reali del 11 Luglio 2008 alle ore 9:56
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Carissimo Sergio il mio riferimento ai Radicali era volutamente provocatorio. Mi trovi perfettamente concorde invece sul fatto che l'utilizzo del Nucleare comporti una problematica etica; ma scusami, non potremmo dire lo stesso per quanto riguarda la combustione fossile (petrolio e carbone) che avvelenano giorno dopo giorno il nostro ecosistema ed accrescono il devastante effetto serra?
Ogni cosa ha dei risvolti etici, io contrasto semplicemente l'allarmismo che da anni circonda il Nucleare..
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 15:41
 
Quando parlate di premesse etiche a che vi riferite? Ad un distintivo da mette al petto per dire "Siamo i puri" o vi riferite agli sforzi che vanno fatti per capire se le soluzioni da intraprendere siano economicamente vantaggiose o siano nocive al prossimo, all'ambiente, alle future generazioni.
E se il problema del ricorso al nucleare non è innanzitutto un problema etico io avrei sbagliato tutto, compreso quello di aver scelto come compagni di viaggio anche questi splendidi blogger
Sergio Pacillo: 12 Luglio 2008 alle ore 12:14
 
Michele,
Io ho posto un premessa etica sul nucleare, ma voi cercate la convenienza economica.
IL NUCLEARE E' ECONOMICAMENTE CONVENIENTE PER TUTTI QUELLI CHE VI TRARRANNO I PROFITTI. QUESTO E' SIN TROPPO EVIDENTE.
Sto facendo ragionamenti basati su dati certi e puntualmente mi si dice che me li invento o faccio dell'allarmismo: il rischio come lo vedi se non documenti?
Poi devo aspettare i radicali, i cui valori etici non corrispondono ai miei, per DISCUTERE SUI FATTI E SUI DATI SCIENTIFICI!!!
Sergio Pacillo: 12 Luglio 2008 alle ore 12:05
 
Non pensavo sarebbe mai arrivato questo giorno, eppure è così; LO DEVO RICONOSCERE, per la prima volta i Radicali hanno promosso un'iniziativa UTILE e nella quale mi riconosco: hanno organizzato un Convegno/Tavola rotonda dal titolo "Ritorno al Nucleare Oggi: conviene sì o no?" nel quale SI DISCUTE SUI FATTI E SUI DATI SCIENTIFICI, non sulle opinioni Pro o sugli allarmismi Contro.
Probabilmente in un Blog un tema del genere non si riesce a sviluppare degnamente come si dovrebbe fare...
Ossequi
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 11:28
 
6 Gennaio 1986 – Oklahoma (USA). Un operaio muore e altri 100 restano contaminati a seguito di un incidente che si sviluppa in una centrale atomica in Oklahoma, negli Stati Uniti.
Sergio Pacillo: 12 Luglio 2008 alle ore 9:25
 
1972 - Usa. Due lavoratori nell'impianto di Surry muoiono per l'esplosione dei tubi difettosi di un sistema di sicurezza mentre li stanno ispezionando.
Sergio Pacillo: 12 Luglio 2008 alle ore 9:15
 
3 Gennaio 1961 – Idaho Falls (USA). A seguito di un incidente in un reattore sperimentale di Idaho Falls negli Stati Uniti, muoiono tre tecnici. Il grado di contaminazione dei corpi dei deceduti risulta così alto che le teste e le mani vengono tagliate e sepolte in un deposito di scorie radioattive. Non noto il numero di intossicati dentro e fuori l'impianto
http://www.progettohumus.it/public/forum /index.php?topic=40.0
Sergio Pacillo: 12 Luglio 2008 alle ore 9:12
 
Parlo di radiazioni negli USA e tu mi rispondi con il solito chernobyl e di cui tutti sappiamo!
Antonio Tramontana: 12 Luglio 2008 alle ore 7:50
 
Sergio ma ti rendi conto che travisi sempre i ragionamenti. I 24.000 sono solo negli Stati Uniti.
SERGIO ma ti rendi conto che con il tuo ragionamento e i tuoi dati il mondo finirà quanto prima!! Lo dicono gli scienziati del mondo e non le tue teorie!!!Lo dicono gli antinuclearisti di prima adesso convertiti!!E con questo chiudo perchè ho parlato abbastanza con inconfutabili dati! Purtroppo non riesco a dialogare, avevo già prima chiuso il confronto, adesso mi arrendo proprio !
Antonio Tramontana: 12 Luglio 2008 alle ore 7:47
 
intendevo 24.000 e non 24.0000 ovviamente.
Sto quasi per gettare la spugna sulle opportunità del confronto.
Io sono abituato ad altri tipi di confronti, non a quelli di chi la spara più grossa.
Io non cerco affiliati alla mia causa. Cerco solo "persone" disposte a correggere i miei errori, non ad esaltarli o a denigrarli.
Forse il blog, forse questo blog, è il luogo meno indicato a questo tipo di confronto.
Sergio Pacillo: 12 Luglio 2008 alle ore 1:27
 
Antonio,
io non ti riconosco più.
Ma ti rendi conto di quello che hai detto?
Ogni anno 24.0000 morti per emissioni di carbonio negli Stati Uniti. Ma forse ti riferisci alla CO (il monossido di carbonio).
"In sessanta anni nessuno è morto per le radiazioni."!
Le autorità sovietiche parlano di oltre 4.000 morti a Chernobyl! Greenpeace parla di 200.000 morti in dieci anni!
Io conosco qualche scienziato, che, al contrario di Gwynet Craven, che scienziata non è, ha fatto il passaggio opposto.
Sergio Pacillo: 12 Luglio 2008 alle ore 0:38
 
Ogni anno negli Stati Uniti le emissioni di carbonio uccidono 24.000 persone. In sessanta anni nessuno è morto per le radiazioni.
Antonio Tramontana: 11 Luglio 2008 alle ore 18:21
 
IL NUCLEARE SALVERÀ IL MONDO.
“ La verità nascosta su un’energia pulita” appena pubblicato in Italia da Mondatori di Gwynet Cravens giornalista scientifica che per amore della natura sostiene la necessità di abbandonare in fretta carbone e petrolio. In questo saggio, appena uscito in Italia, spiega tutti i falsi pregiudizi contro la fissione e ci dice: speriamo che il vostro Paese torni alle centrali.
Per anni Gwynet Cravens ha considerato inconfutabile l’equazione fra ambientalismo e lotta al nucleare, poi ha scoperto che l’energia dall’atomo “ è il modo più pulito, sicuro ed economico per ottenere elettricità su larga scala” .

Antonio Tramontana: 11 Luglio 2008 alle ore 18:19
 
Caro Roberto,
E' evidente che dire solo nucleare SI-NO non è adeguato per la ns realtà.
Sembrerebbe così che tu abbia messo finalmente pace tra i nuclearisti e gli antinuclearisti.
A me interessa sapere se tu credi che il ricorso al nucleare è oggi "giusto" o no?
Sergio Pacillo: 11 Luglio 2008 alle ore 17:25
 
Proporrei di archiviare il tema dei problemi giudiziari di Berlusconi. Nello scontro sulla giustizia egli sempre si rafforza.
Un confronto alla pari con Berlusconi può avvenire sui problemi reali economici, politici ed istituzionali.
Vediamo un po' cosa succede appena si apre il dibattito sul federalismo fiscale. Credo che il "sultanato" inizierà a scricchiolare.
Nicola Carrara: 11 Luglio 2008 alle ore 14:03
 
GRANDISSIMO ROBERTO.
Sottoscrivo tutto.

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 13:24
 
(segue), ridurre l'intensità dell'illuminazione dove non serve, progettare impianti di condizionamento più intelligenti(perché cedere calore ad aria calda con bassi rendimenti ed alti consumi quando il terreno(meglio se umido) permetterebbe rendimenti molto più alti e consumi molto più bassi, oltretutto dando la possibilità di recuperare parte del calore in inverno?). Beh, non è questo il luogo, quello che volevo dire è che dire solo nucleare SI-NO non è adeguato per la ns realtà.
Roberto Cambiaggio: 11 Luglio 2008 alle ore 13:03
 
(segue) qualche%, ma con un uso integrato di ricerca e buona progettazione queste potrebbero, uniti al risparmio, diventare molto più significative. 4riduzione dell'"ansia prestazionale": se le auto avessero meno potenza, se si viaggiasse più lentamente(sono allo studio dirigibili per trasporto merci, vanno piano, ma non necessitano di aeroporti), anche grazie alle tecnologie informatiche sarà meno necessario il movimento delle persone, e senza fretta si consuma meno(segue)
Roberto Cambiaggio: 11 Luglio 2008 alle ore 12:57
 
(segue)si dovrebbe assistere alla circolazione di utilitarie ad emissione 0 e senza necessità di rifornimento(un pieno potrebbe durare più della vita del proprietario dell'auto), la Toyota da anni sperimenta auto ibride con motori elettrici ad alto rendimento, anche accoppiati e sincronizzati, quindi anche il trasporto pubblico e merci su gomma(un motore per ruota e più ruote motrici a movimento sincronizzato)verrebbe rivoluzionato. 3le energie rinnovabili: attualmente inciderebbero per (segue)
Roberto Cambiaggio: 11 Luglio 2008 alle ore 12:51
 
(segue) nel giro di anni paragonabili a quelli necessari per la costruzione di una centrale nucleare. Solo in due paesi si è creduto alla FUSIONE FREDDA: l'Italia ed il Giappone, i risultati hanno richiesto per la parte teorica meno di 15 anni(dal 1989 al 2003), poi, dopo il misterioso abbandono dell'Italia, in circa 5 anni (20 in totale) i giapponesi hanno raggiunto l'applicatività pratica. Se la Toyota continuerà a finanziare le ricerche nel giro di 10-15anni od anche meno(segue)
Roberto Cambiaggio: 11 Luglio 2008 alle ore 12:44
 
La soluzione del problema energetico è certamente un mix. 1risparmio: il fabbisogno domestico potrebbe scendere al 20% dell'attuale per i nuovi edifici già con le attuali tecnologie, con un costo superiore al massimo del 5-6%, ammortizzabile in 8-10anni, con una progettazione più attenta i costi potrebbero essere gli stessi(ma dovrebbe cambiare la pratica del costruire). sorvolo gli autoveicoli. 2ricerca: i risultati non sarebbero immediati ma i risultati pratici si potrebbero vedere (segue)
Roberto Cambiaggio: 11 Luglio 2008 alle ore 12:37
 
Sul fatto che agli esiti finali il Nucleare abbia lo stesso impatto dei combustibili fossili(petrolio/carbone) sull'effetto Serra HO MOLTI E RAGIONEVOLI DUBBI...
Ad ogni modo avevo già detto chiaramente che non ritengo il Nucleare LA soluzione.
Ogni Paese Industrializzato dovrebbe,rispettando il protocollo di Kyoto,trovare UNA Soluzione attraverso un Articolato Piano Energetico CHE NON PUO' escludere aprioristicamente il Nucleare, ma che deve certo includere sempre più le Energie Rinnovabili!
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 12:22
 
Concordo con Lodovico. Il silenzio Mediatico sui reali sviluppi scientifici in materia Energetica è una delle più grandi piaghe che ci portiamo dietro e una delle principali PROVE che il sistema Mediatico Ufficiale è fortemente connesso ai vari Potentati (non ultimo quello dei Petrolieri).
Per Sergio: sull'Effetto Serra gli studi più autorevoli sono stati effettuati per conto dell' ONU dall' IPCC (International Panel on Climate Change); sia CO2 che H2O sono prodotti di Combustione fossile...
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 12:18
 
Il processo industriale per arricchire l'uranio è talmente lungo e laborioso che può durare anni e consuma tanta energia da immettere nell'atmosfera una tale quantità di CO2, da poter dimostrare che l'energia necessaria alla costruzione della centrale, dell'arricchimento dell'uranio, dello smaltimento della centrale e delle scorie produrrebbe più CO2 di quella che consumerebbe una centrale a carbone. L'unica alternativa sono le fonti rinnovabili.
Sergio Pacillo: 11 Luglio 2008 alle ore 12:12
 
a proposito della "libera e indipendente informazione" il silenzio dei media sull'incidente nucleare in Francia,75 Kg (non 360) di uranio radioattivo dispersi nell'ambiente, è stato reale a livello televisivo, ma non sulla stampa e su INTERNET, dove è stato dato ampio risalto al dato sbagliato(360kg). Invece, sempre per restare nel campo dell’energia, vi segnalo un silenzio stampa e televisivo ben più grave (unici esenti ilsole24ore ed il messaggero): il 22 Maggio 2008 presso l’Università di Osaka, davanti ad invitati della stampa, si è svolta una presentazione (non esperimento!) che dimostra la concreta possibilità che in un futuro non lontano il settore dell’energia subirà una rivoluzione straordinaria: il pistone di un motore Stirling veniva mosso da una fonte di calore prodotto dalla fusione di atomi di deuterio gassoso su una matrice di soli 7 grammi di palladio e ossido di zirconio, questo dimostrava in modo incontrovertibile la possibilità di ottenere energia FRUIBILE dalla fusione nucleare a bassa temperatura.
In altri termini, la fusione nucleare “fredda”, è uscita dalla fase sperimentale per entrare nella fase di ingegnerizzazione. (l’articolo de il messaggero è stato rimosso, quello del sole non l’ho più rintracciato, comunque vi do qs link - http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomen ti/Scienza-del-futuro/GELO-SULLA-FUSIONE -FREDDA-di--Stefano-Vernacotola -). La mia tristezza nasce dal fatto che nel 2003 i ricercatori dell’ENEA annunciarono il raggiungimento del 100% della ripetitività degli esperimenti sulla F.F., e che quindi a breve sarebbero passati alla fase di ingegnerizzazione, invece nel 2004(Berlusconi governante)furono tolti i finanziamenti alla ricerca: sarebbero bastati gli euro equivalenti allo stipendio di un anno di un calciatore di serie A per raggiungere in due anni i risultati, così dissero i ricercatori. Con la fusione fredda non si risolverebbe(allo stato attuale delle conoscenze) il problema del fabbisogno energetico dell’industria, ma potrebbe essere risolutivo per i fabbisogni domestici: si potrebbero produrre generatori della potenza di30-50 kW (il motore di un’utilitaria o il fabbisogno di 4-5 appartamenti), ma con “un pieno” che durerebbe 200-500 anni! I giapponesi hanno preannunciato che in tempi brevi provvederanno a dare energia ad un appartamento per alcuni mesi, sempre in questa fase di ingegnerizzazione sperimentale.
Roberto Cambiaggio: 11 Luglio 2008 alle ore 12:02
 
La quantità di CO2 presente nell'atmosfera è dell'ordine dello 0,038% e sta aumentando di 5ppm all'anno. L'aumento è quindi dello 0,0005% all'anno. Se questo aumento fosse costante nel tempo, la CO2 presente nell'atmosfera nel 2208 (fra duecento anni)sarebbe dello 0,138%. Cioè intorno alla millesima parte.
Ora, poiché il più grande responsabile dell'effetto serra è l'H2O sotto forma di vapore acqueo, ti renderai conto di quanto poco incide la CO2, tra l'alto non arginabile con il nucleare.
Sergio Pacillo: 11 Luglio 2008 alle ore 12:01
 
Sergio il problema non è il respirare (per ora!)...il problema URGENTE è il surriscaldamento del Globo addotto dalla coltre sempre più spessa di CO2 che in atmosfera si comporta come le vetrate per una Serra...!
L'intero Ecosistema Terrestre, se il tasso di riscaldamento continuerà a crescere anno dopo anno come adesso accade, verrà STRAVOLTO COMPLETAMENTE, altro che Chernobyl!
Non sto dicendo che il Nucleare da solo sia LA SOLUZIONE..dico solo che IL PROBLEMA URGENTE non sono le Scorie!
Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 11:15
 
Io distinguerei le due posizioni.
Baccini tende verso Berlusconi, tant'è che ha fondato un movimento su base regionale che in prospettiva entrerà nel Pdl.
Casini tende a Destra, MA NON PIU' verso Berlusconi. Ha ormai realizzato che finchè ci sarà Berlusconi tornare a Destra non ha senso. Ha più senso rifondare su nuove basi il suo partito rendendolo più forte in una Posizione Indipendente (al Centro) e Attraente (per chi si sente stretto nel PD ma non solo), in attesa che Berlusca scompaia...
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 11:11
 
Michele,
mi confermi, indirettamente che hai condiviso anche tu l'appello di Berlusconi per le mille centrali nucleari nel prossimo futuro.
L'effetto serra non solo non può essere combattuto con il ricorso al nucleare (questa tematica va sviluppata a parte) ma ha parametri di lettura e di studi molto diversi.
Per esempio, l'aumento della CO2 nell'atmosfera è partito dalla metà del XVIII secolo e la sua crescita e diventata iperbolica agli inizi del XX secolo... Forse non dovremmo più respirare.
Sergio Pacillo: 11 Luglio 2008 alle ore 11:10
 
breve comunicazione sull'incidente nucleare francese: il dato di 30m3 si è rivelato errato e l'incidente è stato subito ridimensionato, i m3 in realtà erano 6,25 e quindi i kg di uranio 75 (che non son pochi , ma quasi 5 volte di meno). La notizia è faclmente verificabile, es: http://www.ouest-france.fr/75-kg-d-urani um-rejetes-dans-le-Vaucluse/re/ofdernmin /_-661352--BKN----_actu.html
Roberto Cambiaggio: 11 Luglio 2008 alle ore 11:08
 
x Michele
Baccini e Casini nel senso che fanno come la torre di Pisa, qui accanto a me, "PENDONO" leggermente da una parte... quella di Berlusconi.
Lodovico Reali: 11 Luglio 2008 alle ore 10:47
 
Se dovessimo VERAMENTE vivere con ansia ogni catastrofe ambientale non riusciremmo più ad esser razionali,e questo perchè OGNI MINUTO CHE SCORRE c'è una Catastrofe Ambientale ed è la COSTANTE EMISSIONE DI UN VOLUME SPROPOSITATO DI GAS SERRA IN TUTTO IL NOSTRO PIANETA, che rischia di finire come Venere. Esatto, Venere, il pianeta che spesso confondiamo per una stella, per via della sua estrema luminosità addotta dallo "stato finale" dell'effetto serra. Bello a vedersi, ma MORTALE.
Ossequi
Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 10:39
 
Ludovico,
io non affermo che non sia giusto lottare contro le ingiustizie. Dico solo che quando si ha la pretesa di essere alternativi e chiedere il consenso alla gente bisogna avere un progetto veramente alternativo nel quale gli altri si possano riconoscere.
Sull'uranio disperso nell'ambiente, del cui rischio tu sai benissimo quanto mi preoccupo, quanti vuoi che tra di noi si stiano preoccupando e che non abbiano inneggiato al proclama dal Giappone di Berlusconi: 1000 centrali nucleari ....
Sergio Pacillo: 11 Luglio 2008 alle ore 10:17
 
Che Baccini sia fuori tema penso sia palese...!
Ad ogni modo se Di Pietro farà il "botto" ciò accadrà molto semplicemente perchè siamo veramente alla "frutta"; significherebbe che le persone vedono come unica alternativa a Berlusconi un ex-magistrato monotematico ed egocentrico,un alter-ego(su altri lidi)insomma proprio dell'attuale Caimano.
Non dico che Casini sia un'alternativa più credibile, ma se le persone un MINIMO seguissero i lavori Parlamentari non avrebbero dubbi: c'è TABACCI.
Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 10:03
 
Capisco lo scoramento di molti, noi vorremmo vedere un Governo e un Parlamento composto solo da persone come Tabacci e Pezzotta. Non è così, e non è così neppure nel Paese, facciamocene una ragione!
L'astensione non mi sconvolge, il lodo Alfano è una legge e come tale va vista in prospettiva, oggi vale per alcuni, domani varrà per altri (anche per noi se, in un futuro che non vedo vicino, il Centro vincesse le elezioni).
Non ho nulla contro la magistratura ma è sotto gli occhi di chiunque un accanimento strabico di una parte minotitaria (ma strutturata) di essa guidata, spero inconsapevolmente, da motivazioni più politiche che giuridiche.
In fondo le 4 cariche dello Stato immuni sono elette (direttamente o indirettamente) dal popolo, anche il popolo deve saper scegliere bene i suoi rappresentanti, non una parte minoritaria della magistratura.
Se il lodo Alfano non fosse passato, avremmo una legge forse incostituzionale, al personam, con un ritorno dello scontro politico a livelli pericolodi e con possibili blocchi del Paese (che invece ha bisogno di un confronto sereno).
Cerchiamo di non essere emotivi e di non farci accecare dall'anti-berlusconismo (che peraltro condivido). Abbiamo di fronte il compito di costruire un nuovo Paese, civile, moderno, pienamente inserito nella cultura politica europea, non fermiamoci alle prime difficoltà. Dobbiamo essere dei"fondisti" come lo era Romano Prodi che, non per caso, ha sconfitto due volte Berlusconi.
Cari saluti
Commento di Giuseppe Sbardella del 11 Luglio 2008 alle ore 9:47
Rispondi al commento
Un voto di astensione, di fronte ad una legge vergognosa come il "Lodo
Alfano", una legge che ci espone al ridicolo anche sul piano internazionale,
è una risposta debolissima, che squalifica l'UDC e la colloca in una
posizione ambigua. Se volessi aderire all'UDC (cosa che mi guarderò
bene dal fare), non avrei bisogno di farmi condurre per mano da Tabacci o
Pezzotta. Quanto alla "Rosa Bianca" ciascuno dia il giudizio che vuole.
L'impressione è che si sia trattato di qualcosa di meno di un progetto
politico. Grazie e auguri a tutti. PPP
Commento di Pier Paolo Pedriali del 11 Luglio 2008 alle ore 6:31
Rispondi al commento
Risposte al commento
caro Marco, corro il rischio di una recidiva nell'irresolutezza, ma mi dispiace
non rispondere. Continuerò a leggerti/vi, perchè le relazioni interpersonali,
anche se su un piano virtuale, rimangono importanti. Non condividendo la
linea politica astensionistica adottata da Tabacci, mi sembrerebbe una
forma di invadenza continuare a utilizzare il suo blog con commenti che
ribadissero, in modo ripetitivo, il mio dissenso. Chiamato in causa
direttamente, risponderò. Auguri e un saluto cordiale.
Pier Paolo P.: 11 Luglio 2008 alle ore 19:44
 
Beh carissimo Pier Paolo hai comunque una consolazione credo: avere esercitato una delle Tre Virtù Teologali.....e, di questi tempi, non è poco! Spero di rileggerti qua, sul serio.
Marco Fiorentini: 11 Luglio 2008 alle ore 19:18
 
E' vero, in fondo ho sempre sperato contro ogni evidenza. Se è una colpa,
mi sembra una colpa umanissima. Ma questa volta la misura è veramente
superata: spero solo che la Consulta possa intervenire presto e cancellare
questo obbrobrio di legge, che, redatta sotto dettatura di un personaggio
impresentabile e pericoloso per la democrazia, non ha riscontro in alcun
Paese europeo.
Pier Paolo P.: 11 Luglio 2008 alle ore 16:44
 
Carissimo Pier Paolo, ho provato a contare i tuoi commiati e, tra addii ed arrivederci ho perso il conto !
Possibile che non Tu, così intelligente, sia anche così irresoluto?
Con stima
Gianni
Giovanni Golotta: 11 Luglio 2008 alle ore 15:57
 
Io riesco ancora a intuire abbastanza bene quale sia il ruolo (e quindi il percorso)di Tabacci e Pezzotta(e quindi del nostro Movimento):fungere da CONTRAPPESO alla frangia ancora berlusconiana dell'UDC che fa ovvio riferimento a Cuffaro.E' in tal senso che l'idea della Costituente di Centro acquisisce un vero significato e valore:RAFFORZARE L'INDIPENDENZA DA BERLUSCONI,che purtroppo per come storicamente si è sviluppata l'UDC non è affatto scontata.
Io ancora spero che questa Strategia renda!
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 11:25
 
Mi scuso, ma devo una risposta a Michele, che non è affatto uno stupido e
spesso ragiona benissimo. Ho condiviso le speranze di Montecatini. Il
progetto si è sfilacciato progressivamente fino a stemperarsi in quello
dell'UDC. Al punto che oggi non vedo differenze, nella prassi, tra Tabacci e
Casini. L'astensione di ieri la ritengo un "peccato di omissione" di fronte ad
un ricatto mafioso, con annesso strappo costituzionale. Purtroppo è l'intero
panorama politico italiano ad essere sconfortante
Pier Paolo P.: 11 Luglio 2008 alle ore 11:18
 
Quello che è e fa Berlusconi lo so bene, ahinoi.
Il percorso di Tabacci è sempre lo stesso, ieri non è cambiato nulla.
Se non lo condividi oggi probabilmente non lo condividevi realmente neanche ieri, il che è rispettabilissimo. Non è molto plausibile però che adesso si voglia dare la percezione che tutto è cambiato per via di una scelta di non-voto.
Se avessero votato a favore allora sarei stato il primo a scappar via di quì.
Ad ogni modo rispetto la tua scelta Pier Paolo.
Ossequi
Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 10:44
 
Vorrei cogliere l'occasione per salutare tutti gli amici e i conoscenti con i
quali ho condiviso circa quattro mesi di permanenza sul "blog". Rinnovo le
mie scuse a quanti si sono sentiti offesi dalle mie parole o tediati dalla mia
pedantesca supponenza. Sarebbe contraddittorio rimanere in un luogo che
appartiene a persona, di cui non si condivide più il percorso. Ma
continuerò leggervi, diciamo per simpatia e per lunga consuetudine.
Ancora un sincero augurio per un futuro collettivo migliore
Pier Paolo P.: 11 Luglio 2008 alle ore 10:27
 
Berlusconi, caro Michele, ha usato e sta usando il potere esecutivo per
sottrarsi alla giurisdizione ordinaria. Lo fa in modo spegiudicato, con una
maggioranza che è ormai una platea di cortigiani e cortigiane. Da Tabacci
mi sarei atteso un voto coerente con gli interventi pronunciati. Invece è la
solita solfa, da deputato dell'UDC. Libero Tabacci di stare nell'UDC. Io
semplicemente su questa strada non lo seguo. Continuo a rispettare,
senza condividerle, scelte diverse.
Pier Paolo P.: 11 Luglio 2008 alle ore 10:20
 
Il Lodo Alfano Berlusconi lo avrebbe fatto passare comunque con la Maggioranza Parlamentare che può vantare..e l'Astensione può avere più significati di quel che appare.
Ad ogni modo ammesso che sia stato un errore,quello che non condivido Pier Paolo nel tuo post è questo senso di scoramento totale.
Proprio ieri ho ricevuto(e come me tutti i coordinatori e vice-coordinatori dei comitati comunali regolarmente ufficializzati) una Mail dell'Ufficio Politico della Rosa per l'ORGANIZZAZIONE.
Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 10:11
 
E’ più facile che il volo di una farfalla in Amazzonia faccia cambiare politica a Berlusconi di quanto possano fare cento Tabacci in Parlamento. Tanto meno l’UDC, la Rosa Bianca o noi del suo blog.
Di Pietro forse guadagnerà qualche consenso ma solo in danno al PD.
Non è né una provocazione né un’accusa all’UDC, alla Rosa Bianca, a Tabacci ed agli amici del suo blog, che hanno tutti la mia stima e tutto il mio apprezzamento per quello che stanno facendo.
E’ una semplice costatazione. Berlusconi ha il consenso degli italiani e quanto più viene attaccato nella sua persona tanto più diventa popolare. E’ ormai diventato una stella-vittima ed i suoi provvedimenti sono ben visti dalla maggior parte della gente.
Un altro grande della storia, ormai in pieno declino, nella sua ultima intervista a Ivanoe Fossani dichiarò: “..….da secoli l’umanità ripete gli stessi errori e li paga con il sangue… Io non ho creato il fascismo, io l’ho creato dall’inconscio degli italiani e se non fosse stato così non mi avrebbero seguito per vent’anni. Altri potrà dominare con il ferro ed il fuoco non con il consenso come ho fatto io……. Io ho difeso il progresso dei lavoratori più di quanto non fosse consentito dalla non lieta situazione del capitale italiano. Chi dice che ho sbagliato ha il dovere di dirmi come si sarebbe potuto fare meglio”.
E forse diceva la verità!
Non intendo paragonare Berlusconi a Mussolini, per carità: le mascelle sono troppo diverse. Scherzi a parte, i momenti storico-politici interni ed internazionali sono poco somiglianti. E’ il clima ad essere diverso. Sono diversi i personaggi. E mentre le situazioni economiche incominciano a somigliarsi, il gioco del consenso popolare è praticamente lo stesso. Berlusconi nel bene e nel male interpreta le aspettative degli italiani ed il suo fascino colpisce la maggior parte della gente, alla quale noi Centristi non proponiamo proprio niente di diverso. Che volete alla gente che importino i “duri e puri”, i “liberi e forti”, i “rosabianchisti”.
Il Centro non ha un programma più convincente degli altri, anzi sembra una fotocopia ripulita con correttore. Vedi il nucleare, vedi il federalismo fiscale, vedi la meritocrazia, vedi la limitazione agli enunciati dei valori etici, vedi i rapporti con la Chiesa, vedi i rapporti fede-politica, vedi i valori della famiglia, vedi …….
Per rompere l’incanto non saranno sufficienti cento Tabacci in Parlamento, ma forse potrà bastare il battito d’ali sui vetri del balcone di palazzo Madama di un gabbiano smarrito, di lorenziana memoria, stanco di volare a vuoto, lontano dal nido, in cerca di che sfamare i suoi piccoli nati.
Commento di Sergio Pacillo del 11 Luglio 2008 alle ore 2:45
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Ero convinto che i frequentatori di questo blog avessero un'anima centrista, ma forse non è così. Pazienza.
Il grosso guaio nostro, compreso il mio, è quello di ritenersi più puri degli altri, quindi anche di Berlusconi.
Alcuni, anche tra noi, pensano di combattere Berlusconi in quanto rappresenti il Male, ma alla fin fine ne condividono il programma politico.
Viceversa, io non combatto Berlusconi in quanto persona ma le sue scelte politiche, al punto di sperare che egli possa un dì cambiarsi
Sergio Pacillo: 11 Luglio 2008 alle ore 16:37
 
Caro Sergio, io non ho mai parlato di centro, sinistra, destra, io parlo delle persone. per me è anacronistico parlare e ancorarsi a centro o chissà cosa, ed è contro produccente. Io non mi riconosco negli schieramenti, mi riconosco nelle parole e fatti dei singoli. Mai parlato di centro, parlo di tabacci e forse del coragio che gli manca. Berlusconi non avrebbe chiamato mio figlio perchè i suoi comportamenti non vanno d'accordo con lui. Lui, io, siamo mooolto più puri di berlusconi. Tu no?
Serena Whithacker: 11 Luglio 2008 alle ore 13:09
 
Caro Sergio, io non ho mai parlato di centro, sinistra, destra, io parlo delle persone. per me è anacronistico parlare e ancorarsi a centro o chissà cosa, ed è contro produccente. Io non mi riconosco negli schieramenti, mi riconosco nelle parole e fatti dei singoli. Mai parlato di centro, parlo di tabacci e forse del coragio che gli manca. Berlusconi non avrebbe chiamato mio figlio perchè i suoi comportamenti non vanno d'accordo con lui. Lui, io, siamo mooolto più puri di berlusconi. Tu no?
Serena Whithacker: 11 Luglio 2008 alle ore 12:54
 
Cara Serena,
ma non eri tu a dire che il Centro manca di un programma alternativo.
Ora ti pongo una domanda che ti prego di non fraintendere.
Se a tuo figlio avesse telefonato Berlusconi nel mese di febbraio per dirgli: "Per i tuoi meriti ti ho scelto come capolista nella tua circoscrizione" egli avrebbe rifiutato?
Probabilmente avrebbe detto: "Ecco qualcuno che riconosce i miei meriti".
Qui manca un progetto alternativo e sotto sotto pensiamo solo di essere più puri di Berlusconi. E così non va
Sergio Pacillo: 11 Luglio 2008 alle ore 12:32
 
Aprezzo il commento della signora Marisa Demicheli. Sembra proprio che ci siamo dimenticato le parole dignità e rispetto per se stessi. Chi ha figli non può stare zitto e subire passivamente e allora, ancora a ragione la sig. Demicheli, se a risvegliare le coscienze scomode servono i giullari, ben vengono i giullari. Mio figlio si merita di più perchè è un bravo ragazzo, non perchè è un buratino che dice di si al capo come è di moda adesso
Serena Whithacker: 11 Luglio 2008 alle ore 11:18
 
Donne della mia generazione,che hanno cercato di fare qualcosa per la società oltre che per se stesse.Se adesso la coscienza degli Italiani è così addormentata,allora forse è un bene che ogni tanto ci siano i giullari sulle piazze.
Marisa Demicheli: 11 Luglio 2008 alle ore 8:56
 
continua,,,lo zimbello del mondo.Mi sembra che ci stiamo dimenticando che esiste un qualcosa che si chiama dignità,per cui è più importante il rispetto di sè stessi prima che il rispetto degli altri.Io non mi sento rappresentata da questi personaggi,e tantomeno da certe onorevoli donne.Stimo persone come la Bindi,la Lanzillotta ,la Turco,(della destra non me ne vengono in mente),donne che hanno voluto la parità con gli uomini e l'hanno ottenuta con il lavoro e l'intelligenza.continua
Marisa Demicheli: 11 Luglio 2008 alle ore 8:51
 
In sostanza dovremmo credere che gli Italiani apprezzano Berlusconi perchè vorrebbero essere come lui.Mi riesce difficile pensare che chi si trova senza soldi alla terza settimana del mese,ha i figli sottooccupati,non riesce a pagare il mutuo,è alle prese con le crescenti difficoltà quotidiane,possa sentirsi tanto gratificato da un premier che per amicizia,convenienza,sdebitarsi di attenzioni ricevute porta in Parlamento una serie di personaggi inadeguati, per cui stiamo diventando .continua
Marisa Demicheli: 11 Luglio 2008 alle ore 8:44
 
Già il giovedì dopo Montecatini, ti ho chiesto, caro Bruno, di metterti in proprio con la Tua, si, la Tua Rosa Bianca,
Non hai avuto il coraggio di porti a capo di un movimento che da molti Italiani era auspicato.
La tua probità e capacità sono esemplari e uniche nel mondo politico del nostro paese che avrebbe meritato un Leader come te.
Nonostante l'entusiasmo di Montecatini, le argomentazioni di Padova, la prova di fedeltà di Vittorio Veneto che ti abbiamo dimostrato sei rimasto in un UDC , sempre ondivaga come oggi astenendosi sul Lodo Alfano.

Deluso e sconfortato, non ho più motivo di credere ad un seguito della nostra iniziativa e meno ancora in una Costituente di Centro.
Con un sottilissimo filo di speranza che tu un giorno possa trovare
collaborazione con Di Pietro, ti saluto cordialmente e sempre con la massima stima. Giorgio Nardari
Commento di Giorgio Nardari del 10 Luglio 2008 alle ore 22:41
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La Stampa riportava il fatto che all'interno del gruppo parlamentare UDC in 14 volevano votare Contro (tra cui Tabacci). Ma siamo in democrazia e anche all'interno di un gruppo parlamentare è giusto che venga adottata la linea che la maggioranza approva...altrimenti Tabacci e Pezzotta sarebbero dovuti andare nel Gruppo Misto...ma sinceramente non so con quali esiti!
Per quanto riguarda Di Pietro, lo ripeto, purtroppo ormai si è completamente spostato a Sinistra...di Centro non ha più nulla..!
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 11:32
 
Ora i tempi sono mutati e l'avventinismo di Veltroni offre un'occasione proficua per riprendere il progetto. L'occasione favorevole si coglie quando si presenta, non quando la si vuole. Dare parere negativo alle decisioni del governo e poi non bocciarle con un voto contrario, non è opposizione è offrire "do ut des". No, questa non è opposizione è che Casini ci riprova, e Tabacci doveva votare contro. La Rosa Bianca è implicitamente svanita nel NULLA, ASSOLUTAMENTE NULLA.
Giorgio Nardari: 12 Luglio 2008 alle ore 8:07
 
Se per "binomio" intendi Tabacci-Di Pietro ti ricordo che tale eventualità è saltata per le scelte di quest'ultimo (alleanza col PD) quando ancora Tabacci era pienamente indipendente da Casini&Co.

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 12 Luglio 2008 alle ore 0:19
 
Corroborante di Berlusconi sono gli evasori fiscali in primis e poi via via tutti i prevaricatori della società italiana che quando governa l'Arcoriano e i suoi accoliti sono più evasori e prevaricatori di sempre. Al modello culturale che tu pensi è dai tempi di D'Azeglio che lo cerchiamo e ci voranno secoli per attuarlo. Un possibile binomio che oggi potrebbe attrarre l'attenzione di moltissimi Italiani l'abbiamo già fatto ma, per la ria sorte(?)non s'ha da fa. Con stimaCiao Mike e Buonafortuna
Giorgio Nardari: 11 Luglio 2008 alle ore 18:58
 
Sì ma io queste cose che mi dici le sottoscrivo in pieno. Semplicemente però non penso che sia un uomo come Di Pietro la soluzione...semmai è un corroborante per Berlusconi.
Come ha ben detto Giuseppe Berlusconi non è solo un singolo. Per sconfiggere lui va sconfitto il modello culturale che in questi anni ha imposto. Ma per farlo serve una Proposta culturale alternativa ed antagonista alla sua, capace di ridestare gli Animi delle persone....e Di Pietro questo non lo sa fare!

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 15:46
 
Concludo che di Pietro ha fatto buon viso a cattivo gioco e spero che lo ricordi, ma è come di Pietro che si ottine qualcosa dai Belusconi d'Italia, che alla vittoria della destra, sentiti con i miei orecchi, hanno gioito proclamando "finalmente potremo prendre a calci quei rompi di operai.
O ci scvegliamo alla svelta o anche tu, se non hai dei protettori importanti rischi i calci sopradetti.I mei figli quasi quarantenni li hanno già presi da più di un datore di lavoro anche parastatale.
Ciao
Giorgio Nardari: 11 Luglio 2008 alle ore 15:20
 
E hai sentito come si esprimono le Dame Presidenti di Confindustria Marcegaglia e Guidi? Caro Mike chi ha settantanni ricorda bene queste espressioni verbali e ricorda quanto c'è voluto superarle.
Chi ti scrive era iscritto ai Giovani Liberali nel 1956 e presidente del Partito era l'allora Presidente Fiat Vittorio Valletta e non era certo uno stinco di Santo e solo le lotte sindacali hanno fatto star bene la mia e qualche altra generazione.
Ora si deve ricominciare da capo con questi sigg.ri
Giorgio Nardari: 11 Luglio 2008 alle ore 15:11
 
Caro Mike, non è un progetto che può risolvere i problemi degli Italiani, sono i fatti che definiscono il progetto ed il progetto di Berlusconi è da ciechi e sordi a non vederlo e sentirlo ultraicoloso e devastante. Che cosa possiamo attenderci da una Costituente promessa da mesi o da manifestazioni di dissenso preannunciati da una opposizione innetta? Intanto il governo di fascisti camuffati da PdL si vota i Lodi opportuni e pericolosi per il nostro futuro prossimo.
Giorgio Nardari: 11 Luglio 2008 alle ore 15:01
 
Ragazzi APRIAMO GLI OCCHI: Di Pietro rifiutò, mesi or sono, l'alleanza con la Rosa Bianca (se l'avesse accettata Tabacci&Co non avrebbero avuto bisogno di Casini per superare lo sbarramento) per stringersi stretto al PD di Veltroni, da cui ADESSO si è staccato...se questo non è opportunismo non so come possa esser definito.
Inoltre Di Pietro ormai si rivolge esplicitamente al popolo deluso della sinistra radicale e ai "grillini": mi spiegate quindi come possa rientrare in un progetto di CENTRO?
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 10:06
 
Mi associo integralmente a questo messaggio. Di Pietro avrebbe bisogno dell'intelligenza di Tabacci così come Tabacci del coraggio di Di Pietro. Spes ultima dea.
Giuseppe Spazzafumo: 11 Luglio 2008 alle ore 9:52
 
Come si fa a non restare ammaliati, presi, affascinati e trascinati dal discorso di Tabacci ?
Tuttavia data la delicatezza del momento a noi si impone una lettura più attenta che ci consenta di valutare correttamente i futuri passaggi della vicenda .
Sostiene Tabacci:<< Non sono d'accordo sul provvedimento in esame perché non rappresenta una priorità per il Paese, ma solo di Berlusconi e ne ha parlato ieri in maniera esemplare il presidente Casini. Non sono d'accordo perché non risolve il nodo del rapporto tra politica e giustizia, ma affronta in via temporale la questione personale di Berlusconi e solo di Berlusconi>>
Diventa utile perciò dare una sguardo a ciò che aveva detto prima il presidente Casini.
In una conferenza stampa rilasciata a Montecitorio dopo il suo intervento in commissione sul lodo ( si veda il sito di Casini che riporta per intero il testo della dichiarazione) Casini afferma :<< Il Lodo Alfano non e’ la soluzione del problema dal punto di vista istituzionale e politico, non scioglie il nodo del rapporto insoluto tra politica e magistratura. Siamo consci che il ddl Alfano e’ solo un rattoppo, tuttavia il danno e’ ridotto perché così almeno i processi non vengono bloccati. Noi ci asterremmo per questo">>.
Come Casini Tabacci sostiene, dunque, che il lodo è una risposta sbagliata sul piano legislativo ad un problema esistente (:<< Può darsi che ci sia materia per un nuovo pronunciamento della Corte costituzionale, in quanto la norma appare sia in contrasto con gli articoli 3 e 24 della Costituzione, sia aggravata da intrinseca irragionevolezza e accomuna in un'unica disciplina cariche diverse non soltanto per le fonti di investitura, ma anche per la natura delle funzioni. Tuttavia, sul piano politico si solleva un problema reale (che l'opposizione dovrebbe esaminare con realismo) relativo ai rapporti tra politica e giustizia, anche se si fornisce una risposta sbagliata sul piano legislativo.>>)
Questa coincidenza di punti di vista è per me tutt’altro che fonte di scandalo poiché il merito è condivisibile.
Casini, però, con un approccio più che pragmatico, chiaro e secondo me conseguente con le premesse che abbiamo visto, ha annunciato l’astensione dell’UDC.
Tabacci da parte sua, non ha annunciato con altrettanta chiarezza un voto contro.
Non so come voterà Tabacci perché mentre scrivo la votazione finale non è iniziata, ma vorrei dire, tanto per “mettere le mani avanti” che la forza ed il valore del suo discorso non potranno essere sminuiti in alcun modo da un’ eventuale sua astensione .
Non pare saggio dimenticare, infatti, che Berlusconi oggi in Parlamento ha la forza per far passare sia l’emendamento al DL sulla sicurezza( il famigerato l’art. 2 bis) sia Lodo e che se ciò dovesse avvenire, per di più in un contesto di scontro frontale tra maggioranza ed opposizione, si verrebbero a creare i presupposti di un conflitto tra poteri ed ordini dello Stato dalle conseguenze difficilmente calcolabili ( basti pensare alla posizione difficilissima nella quale si verrebbe a trovare il Capo dello Stato)
Pare così ispirato a ragionevolezza un atteggiamento che, preso atto degli odierni rapporti di forza parlamentari, punti a contenere il più possibile l’attuale e male usata strapotenza del Cavaliere ponendo al riparo, in tal modo e per quanto possibile, le Istituzioni democratiche da vulnera difficilmente riparabili.
Commento di Giovanni Golotta del 10 Luglio 2008 alle ore 20:41
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Sottoscrivo questo tuo intervento Giovanni, complimenti.

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 18:14
 
Gent.ma sig.ra Whithacker ,
mi spiace di non essere d'accordo con Lei che, detto senza cattiveria, mi sembra Serena solo di nome ma non di fatto.
Mi pare di ricordare che Ella non è italiana e questo,mi rendo conto, forse non l'aiuta a percepire nel modo in cui va percepita questa vicenda del cosiddetto Lodo Alfano che provo così a sintetizzarLe : Berlusconi voleva salvarsi dal processo Mills.
Per fare questo sarebbe stato disposto a mettere a sacco le nostre Istituzioni. Lo si è capito da come è partito : col DL salva processi : norma di una illogicità ingiusta ed ostentatamente provocatoria.
A questo punto alle forze politiche si opposizione si aprivano in concreto due strade:
a) L’Aventino, con lacerazione pubblica delle vesti, seguita da Grillo, Di Pietro &C.
b) Un intervento che salvasse il salvabile dalla furia devastatrice della maggioranza.
La parte più avveduta e responsabile ha scelto questa seconda strada .
Risultato:
1) il dl sulla sicurezza,norma che più di tutte sarebbe stata avvertita in negativo dagli italiani e che avrebbe prodotto seri danni in concreto al nostro ordinamento è stato praticamente annullato
2) di conseguenza appare ora incontrovertibile per tutti ( maggioranza , opposizione, grillini, girotondini, aennini, magrebini, turchi, canadesi, islandesi, neozelandesi, americani, francesi e chi più ne ha più ne metta) che questo DL era solo un pretesto per salvare Berlusconi dal processo Mills e che a Berlusconi null’altro interessa che salvare se stesso da ogni pregiudizio! Altro che statista !
3) Berlusconi,che in Parlamento non c’è andato, ha perso la faccia !
Le chiedo: sarebbe andata meglio se l’opposizione avesse fatto fuoco e fiamme in nome di una presunta verginità violata?
Ha sentito l’intervento di D’Alema? Non era un ripiegare sulle posizioni dei centristi differenziando solo il voto finale del PD ?
Come vede la parte più avveduta dell’opposizione ha a cuor più di quanto Lei immagini le sorti di questo disgraziato Paese!
Solo che, essendo appunto più avveduta, ha anche l’obbligo di essere più ragionevole e, forse per questo, meno immediatamente popolare !!!!
Giovanni Golotta: 11 Luglio 2008 alle ore 17:04
 
Carissimo Michele,
registro con serenità la critica del sig.Portafiori,anche se, a dire il veri, avrei solopreferito che fosse accompagnata da qualcosa di costruttivo, visto che la sua critica si incentrava proprio sulla mancanza di costrutto delle nostre " chiacchiere".
Peccato!
Giovanni Golotta: 11 Luglio 2008 alle ore 16:06
 
Se fossi Giovanni mi sentirei onorato dal commento di un improbabile "Augusto Colafiori".
Improbabile perchè se fosse realmente un nuovo Blogger PERLOMENO si degnerebbe di presentarsi o perlomeno argomentare la sua posizione...se poi devo credere al fatto che quì sul Blog ci sono persone che leggono senza mai scrivere, e poi le rarissime volte che scrivono lo fanno solo per sentenziare contro qualcuno...allora stiamo messi maluccio!
E' più plausibile che sia un "doppio" nome, falsa identità.
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 10:48
 
Il ragionamento di Casini è quanto di più osceno, politicamente parlando, si è ascoltato. Sicome Berlusconi è forte e può far quello che vuole, tiriamo giù le braghe e lasciamo che si diverte come vuole. Quello di Berlusconi è un discorso mafioso: se non mi fate diventare immune io blocco tutti i processi in corso. La mafia dice se non mi dai il pizzo ti incendio il negozio, allora pago per scegliere il male minore.
Ma cosa sta succedendo a questo paese?Perchè gli italiani sopportano tutto ciò
Serena Whithacker: 11 Luglio 2008 alle ore 10:45
 
chiacchiere banali senza costrutto
Augusto Colafiori: 11 Luglio 2008 alle ore 0:58
 
correggo il nome.Non so come sia successo.
Marisa Demicheli: 10 Luglio 2008 alle ore 23:57
 
Giovanni,credo di non capire l'ultima parte del tuo intervento.Stai dicendo che un atteggiamento più conciliante come l'astensione evita il conflitto tra poteri e ordini dello stato per il fatto che evita lo scontro frontale? Ma se lo strapotere di Berlusconi è un fatto certo,come pure l'incostituzionalità di certe norme,basta tollerarle per renderle costituzionalmente corrette? A me il politichese di Casini non piace e non mi è piaciuta la motivazione dell'astensione dell'Udc.
Marisa Giovanni: 10 Luglio 2008 alle ore 23:54
 
Giovanni,
concordo pienamente con quanto hai detto e mi sembra che Tabacci e Pezzotta si siano astenuti.
Il berlusconismo lo si vince con una proposta culturale e politica moderna e convincente, non con le adunate dei girotondini e le maanie strabiche di una parte minoritaria, ma ben organizzata, della magistratura.
Giuseppe Sbardella: 10 Luglio 2008 alle ore 21:28
 
Ho cercato invano sul sito della Camera dei Deputati le indicazioni relative
al voto espresso dai singoli parlamentari. Qualcuno sa qualcosa di più su
come hanno votato gli onorevoli Tabacci e Pezzotta? Si sono allineati a
Casini e al gruppo UDC sull'astensione?
Commento di Pier Paolo Pedriali del 10 Luglio 2008 alle ore 20:05
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Rutelli rimprovera Veltroni e per protesta rispolvera i “Coraggiosi”

Francesco Rutelli è ambiguo, sarà per questo che avrà perso le elezioni a Roma. Stamani concede un’intervista a Federico Geremicca de LA STAMPA dopo il lungo silenzio di questi giorni (ferito forse dall’outing della Guzzanti che dal palco di Piazza Navona ha dichiarato di non averlo votato) e dice subito: “Il mio destino è finire centrista. Ma prima ho fatto la Margherita e poi, piuttosto che con l’Udc, l’ho portata nel Pd”. Ma precisa: “Non me ne vado dal partito”.
Un ripensamento? Non proprio. Rutelli, però, punta a rispolverare i “Coraggiosi”. “E’ ora di risvegliarsi”, dice. “Siamo afasici”, lamenta. “Walter, ora basta inseguire Berlusconi”, avverte. “Non è possibile – spiega – che si sia ancora fermi a quella faccenda del dialogo sì dialogo no. Ormai è una discussione un po’ stucchevole”. C’è da lavorare, insomma.
Ecco perché l’ex sindaco di Roma chiama a raccolta alcuni vecchi amici: da TABACCI a Morando, da Rossi (Nicola) a PEZZOTTA. Obiettivo? “Sfondare nella parte del Paese che nel voto di aprile ci ha voltato le spalle. E per quanto ci riguarda non credo, onestamente, che si tratti della sinistra radicale”.
Ancora una frammentazione, dunque, nel Partito Democratico. La nuova corrente rutelliana (“Non sparo se qualcuno ci chiama in questo modo”, precisa) guarda con interesse al centro provando a smarcarsi, nello stesso tempo, dalla linea del segretario reo, di non aver ancora capito che – parole sue - “stare dietro Berlusconi è pericoloso”. Il Caimano - è la lezione di Rutelli - è sempre pronto a mordere. Meglio stargli alla larga.

http://www.polisblog.it/post/1575/rutell i-rimprovera-veltroni-e-per-protesta-ris polvera-i-“coraggiosi”
Commento di A C del 10 Luglio 2008 alle ore 19:08
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Prima ancora di questa manifestazione 'degenerata' un magistrato Roberto Scarpinato già a gennaio asseriva che il linguaggio di certi mafiosi è castigato e da educande se confrontato a quanto sentito in intercettazioni o conversazioni da alcuni politici.

Pur riprovevole e inopportuno l'intervento della Guzzanti e fuori luogo, i giornali si dovrebbero scandalizzare molto di più per le ruberie e gli scandali finanziari che stanno portando il Paese tra gli ultimi in classifica e il ns debito pubblico messo rischio dalla mancanza di risparmio degli italiani onesti.

Aumentano i tassi di interesse e non si è letta una riga, UNA, sull'incidenza che questo comporta sul debito pubblico e questo da due anni a questa parte.

Direi che è meglio pensare al Paese, ai lavoratori e pensionati e smetterla di parlare di Berlusconi e di un processo che in ogni caso non lo vedrà mai, mai, condannato.

Mica li ha spesi per niente 185 milioni di euro in parcelle di avvocati.

Stipendi con un potere di acquisto del 1993, prezzi da 2020, tra qualche mese costretti ad andare in bicicletta e noi continuiamo a parlare delle malefatte di un 'prestanome' che ha riciclato soldi siculi e corrotto giudici, amico di chi per tangenti lo ha protetto per anni fino al 1992!

BASTA non se ne può più.

Vogliamo sapere almeno da un ONOREVOLE serio come Bruno Tabacci se c'è speranza per l'Italia o se dobbiamo rassegnarci e magari suggerire ai ns figli e nipoti di espatriare.

Grazie.
Commento di Alessandra Riva del 10 Luglio 2008 alle ore 18:35
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Mi è piaciuto il discorso di Tabacci, anche se un pasaggio mi fa riflettere su un argomento che io, italiana d'adozione, ho sempre visuto con disagio. Ma perchè uno non può dire niente contro il papa? Il Città del Vaticano è stato libero e sovrano, con proprie leggi e sistemi. Perchè deve sempre intervenire a fare la predica alle leggi e comportamenti italiani, stato laico, libero e sovrano? E' come se Francia criticasse ogni legge che fa Svezia e si permettesse di dire quello che deve essere giusto e quello sbaliato. Un paese che si vuole rinnovare deve avere il coraggio di portare avanti i suoi progetti. Italia si ferma sempre davanti a tutti, dal papa ai tassisti alle banche, sindacati, ordini professionali e altri portatori di interessi privati che frenano l'azione di governo.
Il papa ha detto che è contento del clima politico che c'è in Italia, della collaborazione tra magioranza e opposizione. A me è sembrato buona scusa per pdl per avere la benedizione di fare quello che vogliono. Poi chi esprime sdegno e solidarieta al papa sono persone che hanno 2-3 mogli e mariti, con processi alle spalle e passato non sempre limpido. E allora perchè il clero non dice no grazie, la vostra solidarietà è ipocrita? La verità è che anche il papa è soggetto etico e politico, ma soprattutto è persona umana, e si può e si deve criticare quando si vuole, specie se interviene nella vita politica di un paese a che non apartiene.
So che mi criticherete ma per me è assurdo tutto questo
Commento di Serena Whithacker del 10 Luglio 2008 alle ore 17:55
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Ma che scusa e scusa, vuoi che ti dica che parlare con te, sempre, è, comunque, un PIACERE!?
Ciao Marco!
Renato Pizzini: 11 Luglio 2008 alle ore 23:40
 
Stasera però non ci sono io! Cmq al massimo ci troviamo su Msn!

Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 13:56
 
Caro Michele e caro Renato, scusatemi devo andare al lavoro, ma stasera avrò tempo ed espiciterò meglio il mio pensiero. Scusatemi ancora!
Marco Fiorentini: 11 Luglio 2008 alle ore 13:37
 
Sì però tocchiamo un argomento alla volta sennò ci perdiamo!
Se vogliamo parlare delle presunte (che io smentisco) tendenze politiche della Chiesa è un conto, se vogliamo parlare della crisi religiosa in atto in Italia è un altro...
Ad ogni modo con i vari [segue] tra me Renato e te ci siamo accavallati troppo...speriamo che gli altri lettori ci stiano capendo qualcosa!

Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 13:35
 
Stato è PROPRIO la Chiesa.
P.S.: Per ....i poco informati si prega di ....consultare le parole di Sua Santità Paolo VI sulla fine del potere temporale!!!!
Come direbbe il Buon Totò, ....senza nulla a pretendere!
Renato Pizzini: 11 Luglio 2008 alle ore 13:33
 
Scusami Marco ma se non mi citi dei Fatti rimaniamo nel campo delle Sensazioni Mediatiche...
Da cosa evinci questo pronunciamento ufficiale della Chiesa Italiana a favore del Pdl ???!
Ti ripeto che se dei SINGOLI, anche fossero della Gerarchia, hanno simpatie per una parte politica o l'altra è un AFFAR LORO PRIVATO (e hanno tutto il diritto di averne in quanto cittadini italiani) ma per il resto contano le posizioni ufficiali e i documenti.
Il resto è Gossip che fa brodo ai vari Quotidiani..
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 13:33
 
segue....chiesa universale. Assistiamo sempre di più ad eventi mediatici grandisoi e popolatissimi(udienze papali, pelleggrinaggi vari, eventi mariani etc) e sempre più a Chiese VUOTE e a parrocchie deserte! Non è questo che mi aspetto dalla Chiesa e questo amdazzo è veramente triste.
Marco Fiorentini: 11 Luglio 2008 alle ore 13:31
 
Mi spiace ma anche SOLO seguendo gli interventi del Pontefice(infatti se uno volesse seguire realmente ciò che Dice la Chiesa Italiana dovrebbe seguire i documenti ufficiali della CEI)si può evincere che il tema della Dignità della persona e della Vita è sviluppato in tutti i suoi Aspetti,COMPRESI quello della Precarietà sul Lavoro e dell'Immigrazione.Il problema è: quanti di noi leggono realmente i documenti ufficiali e le fonti originali? Quanti invece si accontentano del Tg1 e Repubblica?
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 13:30
 
segue...dignità?E va a favore della dignità della persona avere una società che premia i più furbi(quale critica VERA abbiamo mai sentito sull'esempio che ci danno i media, soprattutto privati?.Il nostro presidente del consiglio(minuscolo voluto)è così ossequiato dalle gerachie che viene quasi additato ad esempio!!è mai possibile ciò?? Purtroppo ho òa impressione che la Chiesa Italiana si stia protestantizzando, diventato chiesa della politica e della società europea dimenticando di essere....
Marco Fiorentini: 11 Luglio 2008 alle ore 13:28
 
Sfido apertamente chiunque, con DATI DI FATTO, mi dimostri che l'insegnamento della Chiesa determina o influisce sulle scelte comportamentali, di vita, di scelte morali, civili e quant'altro degli Italiani.
Devo, ahimé, citare la percentuale di chi va, con una certa frequenza, alla Messa?
E da che cosa si dovrebbe giudicare, sanamente, la "cosiddetta" influenza della....Chiesa?
No, Amici miei, liberi, si fa per dire, di non credere, ma se c'è qualcuno che DEVE tenere alla laicità dello SEGUE
Renato Pizzini: 11 Luglio 2008 alle ore 13:28
 
Carissimo Michele, è molto apprezzabile la tua difesa della Chiesa Italiana,è vero che la Cei parla in generale di questioni morali, ma, purtroppo non ha ASSOLUTAMENTE un bilanciamento delle questioni etiche tra il pubblico e il privato.Non solo mediaticamente traspare ciò, ma nella pratica quotidiana è verificabile quanto parli di difesa della vita (aborto, eutanasia etc)e della dignità della persona, ma non è anche un lavoro decoroso, una difesa dei più deboli(rom, immigrati etc.)una pari...
Marco Fiorentini: 11 Luglio 2008 alle ore 13:22
 
Uhe, uhe, uhe, Marco, che....diavolo c'entra la Chiesa (sic!) con quello che sta succedendo?
Riapriamo il ....vecchissimo dibattito se possa dire la sua oppure no?
Interferenza? Mi spiace che tu non abbia letto la mail "privata" che ho mandato agli altri amici blogger sul tema.
Se, in passato, ci fosse stata ingerenza (e ....non proprio per fini, come dire, MARCATAMENTE Evangelici, ne risponderà, credo, il ....Responsabile pro-tempore della CEI (absit iniuria verbis!)
Altrimenti SEGUE
Renato Pizzini: 11 Luglio 2008 alle ore 13:18
 
Quale è il Risutato finale di questo balletto di posizioni? (balletto a cui non partecipa la Chiesa, lei è semplicemente lì che lancia dei messaggi evangelici,poi SONO GLI ALTRI che le ronzano intorno con vari intenti..!)
Il Risultato che Mediaticamente(grazie ovviamente a Stampa e Tv) arriva alla popolazione è: Siccome la Sinistra Attacca la Chiesa ogniqualvolta il Papa parla e la Destra No (perchè la Destra sa fare orecchie da mercante ai "punti dolenti"),allora la Chiesa è di Destra.CHE PENA
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 11:06
 
[segue]..che tendono per l'una o per l'altra parte politica SONO LIBERI di farlo (in quanto cittadini italiani),ma NON RAPPRESENTANO di certo l'Ecclesia (della quale ogni battezzato è parte integrante)!
Il problema è semplicissimo in Italia:la Chiesa, proprio perchè autorità Morale PROMUOVE messaggi Etici concordi al Vangelo. E' libera di farlo ed è pienamente LAICO farlo.
La Destra IGNORA quel che gli brucia(dottrina sociale della chiesa)e finge di approvare il resto.La Sinistra viceversa.
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 10:59
 
Il problema è capire lei cosa intende per "Chiesa".
Innanzitutto dobbiamo riferirci alla Chiesa Italiana.
Pertanto espressione UFFICIALE della Chiesa Italiana è la CEI.
ORA,mi vada a trovare dei documenti ufficiali della CEI in cui si può riscontrare un effettivo appoggio alla linea del PDL.
FATTI, NON CHIACCHERE MEDIATICHE DA TG O QUOTIDIANI, grazie.Se ci sono dei singoli Vescovi o Sacerdoti o Laici cattolici (e TUTTI loro sono PARTE della Chiesa, non sono singolarmente LA CHIESA)[segue]
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 10:53
 
Grazie per i commenti. Penso che le risposte che hanno capito bene cosa voglio dire io sono di Margherita Rebuffoni e Marco Fiorentini.
Mi permetto di disentire con Michele Amurri. La chiesa simpatizza eccome per una sponda politica perchè, come dice bene Marco Fiorentini, la chiesa in Italia si pone nei confronti della politica non come autorità morale, ma fa opera di lobby.....
Serena Whithacker: 11 Luglio 2008 alle ore 10:21
 
In uno stato laico e libero ognuno dice quello che pensa, compresa la Chiesa, ognuno deve essere libero di criticare anche la Chiesa, ma deve essere anche il contrario e tutto ciò potrebbe arricchire la cultura della società. Invece in Italia abbiamo una concezione distruttiva del laicismo: siccome ci sono persone che praticano altre religioni, togliamo i crocifissi, il Papa non può parlare all'Università perchè urterebbe chi la pensa diversamente. E la società è culturalmente sempre più povera
Alessandro Pinca: 11 Luglio 2008 alle ore 9:31
 
Riguardo al presunto appoggio che la Chiesa dovrebbe dare al Pdl io mi/vi chiedo:da cosa lo si può desumere?Dal fatto che il Papa abbia ricevuto Berlusconi come presidente del consiglio?NO,visto che quella è normale etichetta diplomatica(ed anche con Prodi avvenne la stessa cosa)Dal fatto che il Papa non si scaglia contro le incoerenze di Berlusconi?NO,perchè quella sarebbe un vero travalicare il confine tra Stato e Chiesa.
E' invece pienamente Laico il fatto che il Papa parli dei temi morali.
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 0:19
 
Il polverone c'è stato per le solite frasi ingiuriose e gratuite da parte della Guzzanti,non certo per gli articoli di Travaglio!
Cosa diamine c'entra la critica con l'ingiuria?
Poi e' ovvio Serena che uno può non essere concorde col messaggio sociale/etico della Chiesa ma il Papa quando parla su temi di attualità Italiana lo fà a nome della Chiesa per promuovere i Valori che contraddistinguono il messaggio Evanigelico, non in nome del Vaticano,e questo penso/spero sia abbastanza chiaro!
Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 0:11
 
Cara Serena,anche a me è piaciuto il discorso di Tabacci e, in generale, condivido le sue scelte (non però quella di riabbracciare Casini con contorno di Cuffaro & C.). Devo ancora capire cosa sia stato detto di tanto grave contro il Papa: ho saputo che Travaglio ha scritto un articolo sull'Unità di oggi (http://www.voglioscendere.ilcannocchial e.it/), l'ho letto e mi sembra che si sia fatto un polverone sul nulla. Quanto a Berlusconi & C. che vantano l'appoggio del Vaticano, mi sembra che proprio non ci siamo. Pochi politici sono lontani dal pensiero cristiano quanto lui e non tanto per l'avere più di una famiglia o per altre questioni a carattere sessuale, ma soprattutto per il suo pensiero in campo sociale che non mi sembra assolutamente votato alla giustizia ed alla solidarietà, ma soltanto ai propri interessi egoistici. Mi stupisco un po' nel constatare che il Vaticano sembra offrirgli una sponda invece di prendere nettamente le distanze.
Giuseppe Spazzafumo: 10 Luglio 2008 alle ore 21:56
 
La questione a mio avviso, e parlo da cattolico praticante e osservante, è che la Chiesa in Italia si pone nei confronti della politica non come autorità morale, ma fa opera di lobby......è molto spiacevole ammetterlo per me, ma questa è la verità.I politicip poi su questo ci campano e ci vanno a nozze e più sono spregiudicati più ossequiano la Chiesa. Anche questa situazione aggiunge degrado alla nostra società
Marco Fiorentini: 10 Luglio 2008 alle ore 18:47
 
Il problema, Serena, non è tanto cosa dicono o vogliono la chiesa e il papa, loro giustamente dicono quello che vogliono, basterebbe invece che la classe politica li ascoltasse, come e' giusto faccia con tutti, ma che poi NON dimenticasse di essere una classe politica che rappresenta i cittadini di uno Stato laico.
Margherita Rebuffoni: 10 Luglio 2008 alle ore 18:41
 
video Tabacci:

http://video.camera.it/default.aspx?id_O DL=759&id_csm=136596&VideoType=& amp;leg=&seduta=&dataora=&da teserial=

digitare senza spazi
Commento di Lodovico Reali del 10 Luglio 2008 alle ore 14:56
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se non va, provate con questo:

http://video.camera.it/default.aspx?Vide oType=real&banda=1

SENZA SPAZI.

Brigandì e Pecorella ignoranti!
Fabio Monteverde: 10 Luglio 2008 alle ore 16:33
 
« Chi vvò cchiede la monna a Ccaterina,

Pe ffasse intenne da la ggente dotta
Je toccherebbe a ddí vvurva, vaccina
E ddà ggiú co la cunna e cco la potta.

Ma nnoantri fijjacci de miggnotta
Dimo scella, patacca, passerina,
Fessa, spacco, fissura, bbuscia, grotta,
Freggna, fica, sciavatta, chitarrina,

Sorca, vaschetta, fodero, frittella,
Ciscia, sporta, perucca, varpelosa,
Chiavica, gattarola, finestrella,

Fischiarola, quer-fatto, quela-cosa
Urinale, fracosscio, ciumachella,
La-gabbia-der-pipino, e la-bbrodosa.

E ssi vvòi la scimosa,
Chi la chiama vergoggna, e cchi nnatura,
Chi cciufèca, tajjola, e ssepportura. »
Commento di Mi Piace La Figa del 10 Luglio 2008 alle ore 13:26
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Bravissimo On Tabacci, ci ridai speranze!
Commento di Marco Fiorentini del 10 Luglio 2008 alle ore 13:12
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Una sola, sommessa, decisisssima e ....cara parola:
GRAZIE, DAL PIU' PROFONDO DEL CUORE, GRAZIE!!!!!!!!!!
Commento di Renato Pizzini del 10 Luglio 2008 alle ore 13:08
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ADESSO STA PARLANDO BUTTIGLIONE...TABACCI HA GIA' PARLATO. LA DIRETTA SI PUO' SEGUIRE SUL SITO DELLA CAMERA WWW.CAMERA.IT. LA REGISTRAZIONE AUDIO E VIDEO DI TABACCI E' GIA' DISPONIBILE, TRA POCO VI DO IL LINK. NECESSITA REAL PLAYER.
Commento di Fabio Monteverde del 10 Luglio 2008 alle ore 12:53
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http://video.camera.it/default.aspx?Vide oType=real&banda=1

SENZA SPAZI.
Fabio Monteverde: 10 Luglio 2008 alle ore 16:33
 
Più leggo questi interventi parlamentari e più dentro di me cresce un'inquietudine; mi chiedo e non trovo risposta: perchè l'UNICO parlamentare dal quale mi sento rappresentato non può avere dalla sua anche i mezzi e le opportunità per divenire il Leader di un nuovo processo politico/partitico?
In parte conosco già la risposta,ma esistono ancora dei punti d'ombra che vorrei fossero chiariti prima o poi.So bene che ormai è all'interno della Costituente di Centro che ci andremo a muovere,però, appunto perchè mi rendo conto di quanto una persona come Bruno Tabacci è stimata e potrebbe essere stimata se più conosciuta(soprattutto tra i giovani),perchè non possiamo arrivare a questa Costituente come un vero MOVIMENTO ORGANIZZATO,in grado di promuovere e far valere sempre più queste SANE IDEE che Tabacci porta(assieme a Pezzotta ovviamente) ?
Ora qualcuno mi risponderà che il Movimento è ridottissimo di mezzi e numeri,ma mi spiace,io so che POTENZIALMENTE non è affatto così.Come dice Gian Omar, basterebbe una settimana a costo zero per "RICHIAMARE ALLE ARMI" (democratiche s'intende)il popolo di Montecatini e dei Comitati Comunali..che ancora ATTENDE!

Questo mio Post è una sorta di estremo Appello a Bruno Tabacci: NOI SIAMO QUI', CI SIAMO SIN DA 5 MESI, ORA STA A VOI PRENDERE CORAGGIO E RISOLLEVARE LE SORTI DEL MOVIMENTO,che non può esser nato solo per poi disciogliersi senza peso all'interno della Costituente!

Ancora COMPLIMENTI E GRAZIE per l'intervento alla Camera
Mike
Commento di Michele Amurri del 10 Luglio 2008 alle ore 12:22
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Per Giuseppe Spazzafumo: CERTO che acquisirebbero più credibilità!
Io però a questo punto invito tutti a riflettere su di un punto: Tabacci e Pezzotta tutto sono tranne che "fessi".
A mio avviso la loro strategia è molto semplice, e lo è sin da questo febbraio: Noi teniamo la barra dritta al Centro, con o senza Casini. Se siamo con Casini, questo puntare FERMAMENTE al Centro presto o tardi causerà una scissione della fronda berlusconiana di Cuffaro, e avremo ottenuto un Partito più credibile!
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 9:58
 
Esatto Marco, e magari lo fanno anche cambiando nome più di una volta (ahinoi...!)

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 11 Luglio 2008 alle ore 9:54
 
Sig.ra o meglio ancora sig.na mi trovo d'accordo con Lei, ma a queste categorie giiungerei quella delle Sig.re e Sig.ne che spargono tutto il veleno e il fiele che hanno dentro e che non hanno nessuna speranza di essere prese in considerazione se non come le zanzare. Anche questa categoria, mi creda Sig,ra o Sig,na Anzi,è parecchio spregevole
Marco Fiorentini: 10 Luglio 2008 alle ore 18:42
 
Esistono politici che si prendono gioco dei cittadini per interessi personali vendendo sogni ed altri che prendono in giro i cittadini sempre per interessi personali ma rivestiti da nobili intenzioni. Non so quale delle due categorie sia più spregevole
Loredana Anzi: 10 Luglio 2008 alle ore 16:53
 
Ci vuole coraggio e capacità di rischiare.
In fondo anche Tabacci sta facendo - a suo modo - ciò che rimprovera a Berlusconi: il pifferaio. D'altro livello, ma pur sempre pifferaio.
In tanti lo abbiamo seguito. Purtroppo senza meta.
Claudio Marchetti: 10 Luglio 2008 alle ore 16:38
 
Caro De Falco, ma perché i Pionati, i Vietti, i Volonté ecc. sopportano di stare con i Cuffaro ecc.? Non sarebbero più credibili se creassero un qualcosa insieme ai Tabacci e ai Pezzotta senza i Cuffaro ecc.?
Giuseppe Spazzafumo: 10 Luglio 2008 alle ore 16:32
 
Purtroppo Cuffaro vuoi o non vuoi lì in mezzo c'è, e le assicuro che per me andare dai miei coetanei per proporre loro un avvicinamento all'Unione di Centro è pressochè impossibile proprio grazie a personaggi come lui e Cesa. L'unico maniera che, per quanto difficile risulta ancora praticabile, per Coinvolgere nella Rosa dei miei coetanei risulta proprio il Blog di Tabacci, i cui discorsi vengono molto apprezzati proprio perchè validamente argomentati in maniera razionale.

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 10 Luglio 2008 alle ore 14:42
 
caro m.a.l'errore di sentirsi rappresentato da un unico parlamentare sta nel fatto che lei non si e' impegnato nel conoscere anche gli altri parlamentari che militano nell'unione di centro. certa retorica giustizialista, per danneggiare con i media il nuovo che stiamo costruendo, cerca di identificare tutti i nostri parlamentari con cuffaro ecc.dimenticando i Pionati vietti volonte'ecc. che lavorano per dare al nostro paese la speranza di una democrazia compiuta. tabacci e pezzotta non sono soli
Lino De Falco: 10 Luglio 2008 alle ore 14:15
 
Sottoscrivo TOTALMENTE il tuo intervento Michele!Io ci sono
Marco Fiorentini: 10 Luglio 2008 alle ore 13:07
 
On. Tabacci, l'intervento trova la mia completa condivisione, e mi permetta una considerazione per me decisiva: se la norma "bloca processi" non è ad personam ma per il bene della giustizia (come sostiene Berlusconi), è per coerenza inaccettabile che essa possa essere barattata con il lodo Alfano, cosa che il gruppo UDC pare avere accettato, annunciando la propria astensione. Mi auguro quindi che da parte sua e dell'on. Pezzotta ci sia una distinzione reale mediante l'espressione di un voto contrario.
Commento di Alessandro Pinca del 10 Luglio 2008 alle ore 10:20
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8 luglio, manifestazione di piazza Navona sulla legge Alfano ecc. ecc.

Ho seguito su internet alcuni passi della manifestazione, era un pò come il blog di TABACCI, poiché libera, c'era anche chi ha messo sproloqui e offese, ma non per questo noi non dobbiamo distinguere il "GRANO BUONO DALLA ZIZZANIA".
Riguardo la Guzzanti ho saltato l'intervento in quanto quando parlava mi sentivo letteralmente a disagio, per Grillo invece, a parte la critica (tra l'altro argomentata) al capo dello Stato, non mi è sembrato diverso dal solito. Le spara sempre grosse, ma che dire?? ad es. sulla Parmalat e tante altre cose ha dimostrato di avere ragione e spesso comunica notizie e fatti che il nostro SISTEMA DI INFORMAZIONE COMPIACENTE TACE (40° nelle classifiche mondiali).
Poi ho ascoltato l'intervento di Di Pietro,dice cose concrete e reali nella sostanza ed in tanti punti dice più o meno le stesse cose di Tabacci:
Come fa Berlusconi a parlare di spazzatura??... si togliesse la "TRAVE CHE HA NELL'OCCHIO", LUI, CHE E'AI VERTICI DI UNA NAZIONE e sta li per risolversi i PROBLEMI PERSONALI, se continua così, Di Pietro alle prossime elezioni prende di botto la maggioranza relativa !!
PS: come al solito Veltroni anche questa volta non ci ha preso un tubo,Casini invece potrebbe provare a rifare domanda nella PDL insieme a Baccini non si sa mai!
Commento di Lodovico Reali del 10 Luglio 2008 alle ore 10:10
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Non è un problema di nomi, tra l'altro a me per il Veneto Perin va benissimo, ma di strategia organizzativa di radicamento al territorio che non c'è o non si capisce quale sia . Io vorrei che dall'alto venissero da subito individuati e nominati, a cascata, dal nazionale i commissari regionali, dal regionale, sentito il nazionale, i commissari provinciali, dal provinciale, sentito il regionale, i commissari comunali. E insieme si vada a comporre un direttivo come possibile. In preparazione di una fase congressuale ampia, democratica e dibattuta, ma da subito pronti ad affrontare, organizzati, le scadenze elttorali e la nostra attività politica. E' così difficile???????????
Commento di Gian Omar Bison del 10 Luglio 2008 alle ore 9:31
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La gente non ce l’ha con la politica, ma con chi la fa male. Possiamo recuperare attenzione e consensi solo se sapremo convincere di essere impegnati a risolvere i problemi della gente, di sapere come farlo, di farlo. Servono gesti coraggiosi e questi di Bruno Tabacci, i suoi interventi alla Camera ed in ogni dove, lo sono perché dicono una verità incontrovertibile, rappresentano la storia di un Paese che da sedici anni è ingessato su alcuni problemi vitali e si smarrisce perché non sa volare alto sulle riforme. L’Italia ha bisogno di uno STATISTA, di una personalità di livello superiore per fare questo. Bene ha fatto alla camera l’amico Bruno che con la sua immancabile coerenza e trasparenza ha sintetizzato la storia del problema giustizia, evidenziando i trasformismi della lega che dal cappio passa al lodo Alfano o il manicheismo dell’On. Di Pietro, o la tifoseria del tempo dei comunisti o post comunisti, o quella degli amici di Fini. Tutti, e ognuno alla sua maniera, s’inzuppavano il biscotto!. Eppure il finanziamento illecito di allora non ha niente a che vedere rispetto all’attuale.
L’Italia non ha bisogno di questo, non ha bisogno di questurini, ha fame di POLITICA!! E la politica, prima che sia troppo tardi, significa Riforme, significa Stato di Diritto, significa recuperare il Senso Civico e lo Spirito Etico, significa una giustizia in funzione del cittadino, e bene fa Bruno a riferirsi non soltanto alla penale ma estenderla alla civile e fallimentare ( è qua pure il bubbone). C’è bisogno di uno STATO! Siamo ormai ai livelli dell’insopportabilità. Passiamo dalla diagnosi alla cura, il malato deve essere aggredito, la cancrena bisogna estirparla, il cittadino è stanco di essere spettatore alla farsa rappresentata nelle aule di giustizia e nelle piazze in questo scontro continuo, ripetitivo, con gli stessi attori da una parte e dall’altra e il Paese intanto……..langue!
Dirti, dopo averti letto, che sono emozionato è poco: questa mattina, mi sento un altro!. Grazie
Commento di Antonio Tramontana del 10 Luglio 2008 alle ore 8:25
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In una parola Renato, quella che tu auspichi è una Nazione in cui la categoria dell'Unità venga vissuta pienamente.
Mi trovi completamente concorde, e non pecchi di entusiasmo, ne hai tutti i motivi!

Ossequi
Mike
Michele Amurri: 10 Luglio 2008 alle ore 14:45
 
ECCHISENEFREGA!!!!!!!
Renato Pizzini: 10 Luglio 2008 alle ore 13:47
 
E poi "dice" che dalla Calabria non viene ....nulla di buono!
PENTITEVI, BRUTTI SOZZONI LEGHISTI E FACCENDIERI. CHISSA' (IO NE SONO CONVINTO!) CHE NON VENGA IL TEMPO IN CUI TUTTI, MA PROPRIO TUTTI SI POSSA ESSERE FELICI, IN QUESTO PAESE, SENZA DISTINZIONE TRA SUD E NORD (MA QUANDO MAI!), TRA RICCHI E POVERI TRA .....CREDENTI E NON CREDENTI (CHE SFIDE CI ATTENDONO, AMICI MIEI, CHE SFIDE!) W, W BRUNO TABACCI E TUTTI QUELLI CHE LA PENSANO COME LUI!
P.S.Ho peccato d'entusiasmo? Con licenza,
Renato Pizzini: 10 Luglio 2008 alle ore 13:45
 
Carissimi,
rimango sempre più convinto che l'attuale situazione politica è di una liquidità impensabile in altri tempi: oggi al centro dela scena è Di Pietro, domani sarà di nuovo Rutelli, più avanti sarà un raccordo con la Sinistra per sconfiggere l'ipotesi di Europee senza preferenze e con soglia minima. Bruno fa bene a distinguersi ed a ricercare ogni strada e raccordo utile per cambiare questa situazione, che da sola non può cambiare. Avanti con la Rosa! Paolo Marsiglio.
Paolo Marsiglio: 10 Luglio 2008 alle ore 10:40
 
Caro Antonio, il disprezzare Di Pietro e chiamarlo "questurino" non è da persona obbiettiva, ma da persona non lungimirante.
Il discorso di Tabacci è estremamente positivo e lodevole sotto ogni aspetto, ma la possiblità che questi discorsi, che passano sottovoce e solo tra gli addetti ai lavori portano pochi voti alla opposizione ed al contrasto di cui l'Italia ha bisogno per allontanare dalla politica il Berlusconi che da anni sottomette il paese alla sua folle ed insana megalomania.
Giorgio Nardari: 10 Luglio 2008 alle ore 8:57
 
On. Bruno Tabacci, la conseguenza logica ed etica di questo suo lucido ed
appassionato intervento parlamentare, ampiamente condivisibile, sarebbe
un voto contrario al "lodo Alfano". Mi auguro di ritrovare questa sera un
riscontro coerente, tra parole e fatti, nelle cronache parlamentari.
Commento di Pier Paolo Pedriali del 10 Luglio 2008 alle ore 8:10
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Sto ascoltando il dibattito parlamentare (Radio Radicale) sugli
emendamenti al "Lodo Alfano".
Complimenti all'on. Tabacci per il suo intervento. PPP
Pier Paolo P.: 10 Luglio 2008 alle ore 12:39
 
Ho appena terminato la lettura della tradizionale "mazzetta". Apprendo dal
quotidiano "La Repubblica" che Lei, nel tardo pomeriggio, voterà contro il
"Lodo Alfano", dissociandosi dalla linea proposta e seguita dall'UDC. Se
così fosse, Le rinnoverei stima e fiducia. PPP
Pier Paolo P.: 10 Luglio 2008 alle ore 10:10
 
L'intervento di oggi? Lucido, onesto, spietato, responsabile e, credo, anche sofferto.
Sarebbe stato facile attaccare e basta, ma tu, anche in questo, sei di un'altra pasta.
Grande Bruno, come sempre.

Commento di Margherita Rebuffoni del 10 Luglio 2008 alle ore 1:23
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Gia' un'altra pasta.....chi lo conosce da un po' di tempo non fa fatica a riconoscere in lui coerenza e spirito di sacrificio.
Chissa' che la gente si stanchi di suonatori di flauto traverso e dia voce, a chi, li saprebbe guidare con serieta' e forte preparazione...
Giorgio Rossi: 10 Luglio 2008 alle ore 10:05
 
Ottimo intervento.
Complimenti!
Commento di Elvira Cartia del 10 Luglio 2008 alle ore 0:49
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Condivido in pieno il pensiero dell'On. Tabacci!!

Siamo davvero nei guai!! Da una parte abbiamo Berlusca con le sue leggi ad personam...dall'altra una parte dell'opposizione che nicchia e non si sveglia (vedi Partito democratico) e L'italia dei Valori che scende in Piazza contro il decreto Blocca Processi.

L'unico problema è che con l'intervento di alcuni "illustri comici", il discorso portato avanti dall'On. DiPietro è passato in secondo piano (i TG hanno dato spazio alle polemiche dopo la manifestazione)!!!
Questo non è un bene perchè ora l'attenzione passerà solo sulle polemiche e si banalizzerà sempre più l'emergenza politica in atto.

In questo modo DiPietro ha perso punti e ne risentirà l'opposizione intera!!!
Commento di Andrea Cigolini del 10 Luglio 2008 alle ore 0:06
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"Chi è causa del suo mal pianga se stesso.."
Se vuoi farti promotore di una Manifestazione Seria ed Incisiva sull'opinione pubblica devi avere ALMENO il buon senso di non confondere la Politica con la Satira (che poi, come spesso accade in Italia, si tramuta in sterile e gratuita offesa personale).
Di Pietro si è segnato un bell'autogol, ma in fondo lui ha scelto di divenire il catalizzatore di tutti i voti "grillini" e "sinistrorsi" (lui che di sinistra non ha proprio nulla...!)

Mike
Michele Amurri: 10 Luglio 2008 alle ore 12:09
 
Io non sono mai riuscito a sapere perché Di Pietro abbandonò la toga.
Sergio Pacillo: 10 Luglio 2008 alle ore 0:49
 




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